Super Smash Bros Ultimate: i migliori controller per giocare

Dai Joy-Con agli Arcade Stick, passando il pad del Gamecube. Ecco le migliori periferiche per darsi battaglia nel picchiaduro Nintendo.

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  • Una delle domande più ricorrenti, quando si parla di picchiaduro competitivi in generale, è "quale controller usare?". Ogni streamer, divulgatore videoludico in ambito di fighting game o pro player ha dovuto confrontarsi infinite volte con questa domanda durante la propria carriera. In realtà è impossibile dare una risposta univoca, per due principali ragioni: innanzitutto, l'offerta è enorme ed esistono diversi controller che, pur avendo forma ed ergonomia del tutto diverse, risultano comunque estremamente validi.

    In secondo luogo la scelta del pad è totalmente soggettiva, poiché le varianti in gioco sono innumerevoli, come la dimensione delle mani, agilità delle dita, comodità nell'uso di una certa impugnatura, resistenza all'affaticamento e persino durata delle sessioni di gioco. Per questi motivi è praticamente impossibile consigliare "il controller perfetto". Ciononostante, dopo avervi parlato dei migliori oggetti di Super Smash Bros. Ultimate, vogliamo segnalarvi le periferiche che, per un motivo o per un altro, sono le più adatte per cimentarsi con il capolavoro Nintendo.

    Joy-Con

    Il primo controller che analizzeremo è ovviamente quello offerto in dotazione con la console Nintendo Switch. È possibile utilizzare il Joy-Con in due maniere: singola e doppia. È consigliabile lasciar perdere del tutto la soluzione singola, scomodissima e poco efficiente. In modalità doppia il controller risponde in maniera precisa e la disposizione di tasti e levette è ottima. A tal proposito, ricordiamo che in Super Smash Bros. Ultimate è preferibile usare uno stickper gli attacchi: disporre di levetta e pulsanti vicini tra loro permette al pollice di passare dall'uno all'altro con facilità, facendovi guadagnare millisecondi preziosi in partita.

    Il vero problema del Joy-Con è la longevità: come tutti i picchiaduro, Super Smash Bros. Ultimate richiede molte ore di pratica, e considerata la "delicatezza" delle componenti, il controller potrebbe rompersi molto velocemente. Per questo motivo (considerando anche che il Joy-Con è spesso utilizzato per tutti i giochi della console Switch) è consigliabile munirsi di un pad dedicato.

    Pro: Corsa breve, molto reattivo e leggero.
    Contro: Estremamente delicato e non adatto a sessioni lunghe ed intense.

    Pro-Controller

    Questo controller rappresenta solitamente la scelta dei giocatori che provengono da altri picchiaduro, e che quindi non sono abituati all'ergonomia del pad GameCube. Il controller è solidissimo ed ha il giusto peso, il che gli permette di evitare l'effetto "giocattolone" di cui purtroppo alcuni stick e pad soffrono spesso.

    La croce direzionale è davvero di ottima fattura, ma non avendo tasti direzionali "separati" potrebbe far storcere il naso a chi possiede maggiore familiarità col controller PS4. Le levette analogiche sono leggermente più alte di quelle del Joy-Con ed i tasti dorsali hanno la giusta corsa. La distanza tra i pulsanti e lo stick destro è maggiore rispetto al controller in dotazione con la Switch, quindi sarà necessaria un po' di pratica con il pollice.

    È possibile utilizzare il Pro-Controller sia in modalità wireless che USB, senza che l'input lag ne risenta in alcun modo.Tra i pad analizzati, è sicuramente il più "tradizionale" per design ed impugnatura, e potrebbe facilitare la transizione a Super Smash Bros.

    Pro: Design popolare e componentistica di altissimo livello
    Contro: Il layout dei tasti è poco efficiente in ottica Smash

    Gamecube Controller

    Il padGameCube è un controller polarizzante: lo si ama o lo si odia. Ha un'ergonomia sicuramente datata e risulta parecchio scomodo da impugnare, ma è il padsu cui l'intera serie Smash Bros è stata concepita. Ogni giocatore professionista che si rispetti utilizza questo controller, più che altro perché ai tempi dei primi Smash Bros era l'unico valido. È difficile per un player accanito cancellare anni di pratica e memoria muscolare con una periferica.

    Per quanto concerne la disposizione dei tasti, questo pad"oldschool" è lo stato dell'arte: la levetta C, deputata agli attacchi e che quindi richiede velocità di risposta, è notevolmente più corta rispetto allo stickprincipale, che deve invece offrire una corsa molto ampia per poter padroneggiare varie "sfumature" di movimento (data l'esistenza di parecchie azioni "a mezza levetta"). I tasti frontali sono molto ravvicinati tra loro e disposti perfettamente. L'unico vero, insormontabile problema di questa periferica è il pulsante dorsale che solitamente si utilizza per la parata (tasto R).

    Ha una corsa lunghissima ed è estremamente rumoroso. Vi troverete spesso a fallire delle parate perché non sarete riusciti ad andare a fondo con l'input alla giusta velocità, con conseguente frustrazione.Questo pad incarna l'essenza di Smash alla perfezione: difficile e frustrante da padroneggiare, ma regala una libertà d'azione ed una precisione che nessun altro controller di questa lista è in grado di offrire.

    Pro: È perfetto per la serie Smash
    Contro: Richiede parecchia pratica per essere "domato"

    Hori Battle Pad

    La Hori è una casa produttrice specializzata ormai da anni nei picchiaduro. Recentemente ha persino iniziato a sponsorizzare giocatori dotati di grande manualità, in grado di dimostrare le potenzialità dei prodotti in commercio (è il caso di HORI.Sako, utente giapponese soprannominato "executiongod"). Si tratta quindi di un'azienda "con le mani in pasta", che sa quel che fa in ambito beat 'em up.

    Sebbene i suoi prodotti di punta siano essenzialmente Arcade Stick e FightPad, il BattlePad non è assolutamente da sottovalutare. Prodotto ufficiale Nintendo, questo controller è super economico (il prezzo medio si aggira attorno ai 25 euro) ed offre le stesse funzionalità del controller GameCube, eccezion fatta per il fastidiosissimo tasto R. I pulsanti dorsali del pad Hori hanno una corsa ottima e non sono affatto rumorosi.

    È inoltre dotato degli input HOME, + e -, totalmente assenti nella controparte "oldschool". È disponibile solo in versione cablata ed è utilizzabile esclusivamente con la console in modalità "docked".Prezzo bassissimo, alta qualità ed un design pressoché identico al padGameCube. Dov'è quindi il problema? Certe volte "il troppo stroppia": il BattlePad è dotato di una funzione Turbo che permette di registrare delle macro, in grado di eseguire movimenti in automatico (di fatto, dei cheat).

    Data l'impossibilità, per gli organizzatori di tornei, di accertarsi della presenza o meno di macro all'interno di un pad Hori, questo controller è bannato dalle competizioni internazionali di Smash Bros. Evitate quindi questa periferica a meno che non vogliate giocare unicamente con amici oppure online.

    Pro: Tutti i lati positivi del pad GameCube, meno gli aspetti negativi
    Contro: Bannato nei tornei

    Brook Converter

    Per gli irriducibili del DualShock esiste la possibilità di utilizzare qualsiasi periferica su Switch sfruttando un convertitore (Brook è probabilmente la marca più affidabile, nonostante si tratti ovviamente di prodotti non ufficiali). Tale soluzione vi permette di usare qualunque controller di nuova e vecchia generazione (quindi anche PS3 o Wii) con il Nintendo Switch.

    Inutile dire che parliamo di pad non pensati per Smash Bros, e quindi non ottimizzati per il picchiaduro in questione. L'utilizzo dei convertitori è però sconsigliato per i giocatori competitivi. Si trovano in una "zona grigia" ed è molto facile che vengano bannati nelle competizioni ufficiali Nintendo.

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