Square Enix

The DioField Chronicle: la guida per mercenari alle prime armi

Se avete appena iniziato a giocare a The DioField Chronicle e non siete pratici del genere, i nostri trucchi vi torneranno sicuramente molto utili.

The DioField Chronicle #AD
Speciale: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Includendo tre remastered molto attese come Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion, Tactics Ogre Reborn e Valkyrie Profile: Lenneth, sono addirittura sette i JRPG di Square Enix che raggiungeranno i negozi negli ultimi quattro mesi del 2022. Il compito di aprire le danze è toccato a The DioField Chronicle, dilettevole strategico in tempo reale già disponibile su PC e console della corrente e della precedente generazione a partire dallo scorso 22 settembre. Trattandosi di un titolo principalmente indirizzato ai neofiti del genere, abbiamo preparato una breve lista di consigli che potrebbero tornarvi utili.

    Livello di difficoltà

    Come sottolineato nell'introduzione e nella nostra recensione di The DioField Chronicle, il "Real Time Tactical Battle" confezionato da Square Enix e Lancarse non è esattamente un gioco impegnativo, non a caso una serie di meccaniche che semplificano enormemente la risoluzione delle dispute in favore del giocatore ne fanno un perfetto "entry point" per chiunque non si sia mai cimentato con un JRPG strategico. Per andare ulteriormente incontro alle necessità dei casual gamer e, al contempo, non rinunciare del tutto all'idea di soddisfare i palati dei veterani del genere, il connubio nipponico ha dotato The DioField Chronicle di tre diverse difficoltà, che appunto consentono di adattare l'esperienza al proprio livello di abilità.

    Tenendo presente che la difficoltà non può essere modificata durante lo svolgimento degli scontri, consigliamo ai giocatori alle prime armi e agli strateghi un tantino più esperti di selezionare rispettivamente le modalità Facile e Difficile: in questo modo, mentre i primi saranno liberi di concentrarsi sull'intrigante intreccio politico proposto da The DioField Chronicle, i secondi potranno divertirsi con un livello di sfida già più appagante di quello proposto dalla difficoltà Normale.

    Le missioni sono ripetibili

    Tanto le missioni di storia quanto quelle secondarie presentano delle condizioni extra che, se soddisfatte, conferiscono al giocatore dei premi interessanti, come oggetti e soprattutto SP da investire nel potenziamento delle skill presso l'apposito NPC. La maggior parte delle condizioni extra prevede che l'utente completi la missione senza lasciare cader in battaglia alcun membro della banda, cercando dove possibile di portare a casa la vittoria entro un determinato lasso di tempo (come sei o otto minuti).

    Dal momento che nel corso degli scontri i nemici sono soliti ricevere dei rinforzi e che il giocatore non può assolutamente prevedere dove questi compariranno, non è sempre possibile attuare una strategia capace di soddisfare tutte le condizioni già al primo tentativo.

    Qualora non riusciate a completare tutti gli obiettivi extra, non preoccupatevi: il tavolo posto in prossimità del ricercatore permette di ripetere le quest già completate, in questo modo, dopo aver fatto salire di livello i vostri personaggi e averne migliorato l'equipaggiamento, potrete riprovarle fino a conseguire il risultato desiderato. Così facendo, avrete inoltre una seconda possibilità per aprire i forzieri ignorati al primo passaggio.

    Tendete delle imboscate

    Nonostante le mappe di The DioField Chronicle non siano molti grandi, queste presentano tante strade secondarie che possono essere sfruttare per cogliere i nemici di sorpresa. Poiché il giocatore ha soltanto quattro unità in campo, separarle per troppo tempo può risultare controproducente, anche perché queste, se prese da sole, diventano molto vulnerabili; tuttavia, quando la conformazione del terreno lo permette, dovreste considerare l'idea di distrarre e attaccare frontalmente l'avversario col vostro Cavalier, affinché Andrias - o un qualsiasi altro Soldier - possa aggirare il nemico e annientarlo velocemente.

    Non a caso, gli attacchi alle spalle, che in The DioField Chroncile prendono il nome di "Imboscata", infliggono molti più danni del normale, favorendo persino l'eliminazione dei bersagli più grossi e coriacei. Persino le skill, come la micidiale tecnica "Assassinio" del già menzionato Andrias, se eseguite alle spalle del nemico godono di un power-up sorprendente e che può fare la differenza nelle situazioni più concitate. Fate quindi molta attenzione al posizionamento delle vostre unità, perché anche le truppe dell'Impero potrebbero servirsi delle imboscate per sopraffarvi senza pietà!

    Personaggi preferiti

    Mentre i nemici previsti da uno stage possono essere anche più di venti, il giocatore ha soltanto quattro combattenti titolari a sua disposizione, più altrettante riserve che laddove necessario possono intervenire brevemente (eseguendo magari una skill) o sostituendo permanentemente il compagno corrispondente. Poiché il roster include una ventina di personaggi giocabili, il consiglio spassionato è quello di provarli tutti, prima di scegliere i vostri membri di supporto. Viceversa, i titolari andrebbero invece selezionati il prima possibile, in modo tale da investire sul loro equipaggiamento la maggior parte delle scarse risorse ottenibili portando a termine le missioni.

    Anche perché, sebbene ogni cosiddetta "unità" sia in realtà formata da due combattenti, ossia un titolare e un personaggio di supporto, sono i parametri del primo a determinarne il valore. A conti fatti, il compito delle riserve è quello di ampliare la rosa degli attacchi dei loro partner e compensarne le lacune. Per esempio, in presenza di un nemico distante uno Sharpshooter vincolato ad un Cavalier potrebbe scendere momentaneamente in campo per stordire l'avversario, arrestare il lancio di un incantesimo e fornire al resto della squadra un facile bersaglio.

    Armi dei progetti

    Di capitolo in capitolo, il mercante nell'HUB principale cercherà di vendervi armi sempre più potenti, il cui prezzo diverrà alla lunga abbastanza esoso. Le armi migliori, però, sono quelle sbloccabili attraverso il "Weapon Development", ossia la meccanica che permette al ricercatore dell'istituto di consumare i materiali accumulati nelle battaglie per creare nuovi strumenti di morte.

    Una volta ultimato un progetto, l'arma ideata dal geniere diventa subito acquistabile nel negozio vicino e, oltre a vantare parametri normalmente più alti, ha persino un costo ridotto rispetto agli strumenti di morte che si sbloccano avanzando con la storia. A ragion veduta, fareste meglio a scegliere con cura quali armi sviluppare, per poi investire buona parte del vostro denaro per acquistare unicamente gli oggetti realizzati mediante il "Weapon Development": non solo otterrete parametri nettamente migliori, ma risparmierete anche qualche preziosa moneta che potrebbe tornarvi utile in altro modo!

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