Trials of Mana: la guida per aspiranti eroi

Una guida con trucchi utili e strategie per affrontare il recente remake di Trials of Mana, ora disponibile su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC Steam.

guida Trials of Mana: la guida per aspiranti eroi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Ci sono voluti più di due decenni, ma il terzo episodio della longeva serie nipponica Seiken Densetsu ha infine lasciato i sicuri lidi nipponici - cui era rimasto troppo a lungo confinato - per approdare una buona volta anche sui mercati di tutto il globo. Che decidiate di affrontarlo nella sua veste originale, disponibile già dallo scorso anno all'interno della cosiddetta Collection of Mana per Nintendo Switch (per tutti i dettagli consultate la nostra recensione della Collection of Mana), o attraverso il remake appena pubblicato su PC, PlayStation 4 e sulla macchina ibrida della Casa di Kyoto, Trials of Mana potrebbe comunque rivelarsi un action RPG più impegnativo del previsto, anche a causa della presenza di meccaniche alquanto atipiche. Abbiamo quindi stilato un breve elenco di consigli utili che potrebbero semplificare non poco la vostra permanenza nel fiabesco mondo restaurato da Square Enix e aiutarvi a metabolizzare anzitempo alcune singolari meccaniche del prodotto.

    Scegliete i componenti del party

    Come sottolineato nella nostra recensione di Trials of Mana, l'action RPG mette il giocatore dinanzi a una scelta molto importante: nel momento di iniziare una nuova partita, infatti, l'utente è costretto a scegliere quelli che diverranno i tre componenti fissi del proprio party e a lasciare in panchina i rimanenti tre. Simpatie a pelle ed estetica, in questo caso, giocano senza un dubbio un ruolo preponderante nella selezione dei titolari, anche perché la suddetta scelta avviene prima ancora di poter effettivamente conoscere e legarsi a dovere ai sei personaggi. Il nostro consiglio, ad ogni modo, è quello di non affidarsi soltanto all'aspetto fisico dei combattenti, ma di provare a formare un party abbastanza equilibrato: poiché lo spadaccino Duran, il ladro Hawkeye e l'uomo-bestia Kevin sono tutti e tre specializzati nel combattimento corpo a corpo, un team di soli uomini faticherebbe a sfruttare i benefici offerti in battaglia dal costante utilizzo della magia.

    Allo stesso modo, ad una squadra di sole fanciulle mancherebbe la forza bruta, anche perché Angela e Charlotte primeggiano rispettivamente nelle formule elementali e curative, mentre la principessa Riesz è una guerriera bilanciata e con un valore di attacco fisico abbastanza limitato. Di conseguenza, se l'assenza di una guaritrice vi costringerebbe a utilizzare molti oggetti curativi, il mancato reclutamento di un valoroso attaccante potrebbe richiedere il costante utilizzo di buff temporanei. Un party promiscuo, invece, risulterebbe all'altezza di qualsiasi situazione e, soprattutto in endgame, agevolerebbe la progressione.

    Statistiche

    Salendo di livello, le statistiche di base dei protagonisti di Trials of Mana non migliorano in maniera automatica come nella maggior parte degli RPG di fattura giapponese, ma i vari eroi acquisiscono Training Point ad ogni level-up. Una voce posta nel menu principale permette infatti di spendere i suddetti punti in Forza, Stamina, Intelligenza, Spirito e Fortuna, che tra le altre cose determinano anche le magie, le abilità passive e le tecniche di combattimento apprese dai sei eroi.

    Soprattutto nella prima parte del gioco, i Training Point ottenuti dai personaggi sono relativamente pochi, ragion per cui è consigliabile spenderli tutti nel miglioramento di due o tre statistiche al massimo, a seconda dei membri presenti nel party. Se, ad esempio, un alto valore di Forza potenzia gli assalti di Kevin e Duran, Spirito e Intelligenza sono indispensabili per la formazione di abili incantatrici e per accrescere la resistenza magica, mentre Fortuna incide quasi esclusivamente sulla qualità degli oggetti rinvenuti. L'unico parametro da cui tutti traggono beneficio è la Stamina, poiché da questa dipendono sia la difesa fisica che gli HP a disposizione dei lottatori. In ogni caso, è bene tenere a mente che la Chiaroveggente rintracciabile nel Mercato Notturo di Beiser è in grado di resettare le statistiche, consentendo ad un eventuale utente insoddisfatto di ridistribuirle in maniera diversa.

    Scorrere del tempo

    Per quanto bizzarro possa sembrare, il ciclo giorno-notte di Trials of Mana non influenza soltanto l'aspetto del paesaggio e la tipologia di nemici incontrati sul campo di battaglia, ma addirittura è in grado di incrementare non poco l'efficacia delle formule elementali. Questo perché ogni giorno del calendario (purtroppo non consultabile) è dedicato ad un diverso Spirito e di conseguenza accresce la potenza delle magie legate al suo elemento. Se, per esempio, le formule di fuoco ricevono un sostanzioso power-up per tutta la durata del cosiddetto "Salamando Day", le magie di acqua e terra risultano molto più efficaci del solito durante i giorni dedicati agli Spiriti chiamati Undine e Gnome. A ragion veduta, qualora vi ritroviate a dovervi intrufolare all'interno di una caverna di ghiaccio, potreste considerare l'idea di riposare in una qualsiasi locanda e di ripartire solo nel Salamando Day, che potenzierà a dismisura le vostre magie di fuoco.

    Nel caso Kevin faccia parte del vostro party, è importante tenere a mente che l'uomo-bestia potrà sfruttare al massimo il suo straordinario potenziale solo durante le ore notturne. Al calar del sole, infatti, il principe di Ferolia potrà tramutarsi in un licantropo e, forte dei temporanei power-up acquisiti con la trasformazione, sarà in grado di affrontare le battaglie con una marcia in più. Una ragione più che valida, quindi, per aspettare la notte prima di caricare a testa bassa un boss di fine livello.

    Tattiche dei compagni

    Trattandosi di un action RPG, Trials of Mana affida al giocatore il controllo di un solo personaggio, mentre le azioni in battaglia dei suoi due compagni di squadra vengono stabilite dall'intelligenza artificiale. Fermo restando che l'utente può passare in qualsiasi momento da un eroe all'altro, il sistema permette di personalizzare le tattiche dei due personaggi non controllati, in modo tale che questi agiscano secondo alcuni schemi preimpostati. Una voce nel menu principale, infatti, permette ad esempio di modificare gli obiettivi dei compagni, in modo tale che questi, a seconda delle preferenze del giocatore, si concentrino sullo stesso bersaglio del protagonista, attacchino i nemici più deboli o magari diano la precedenza agli avversari dotati di attacchi a distanza.

    Pur essendo piuttosto limitato, il menu Strategie permette persino di scegliere l'approccio da utilizzare sul campo di battaglia: in questo modo, è il giocatore a stabilire se i compagni devono attaccare con tutte le loro risorse o semplicemente focalizzarsi sulla difesa. Infine, la personalizzazione dei comprimari consente addirittura di selezionare la frequenza cui essi ricorrono a oggetti, incantesimi e mosse speciali, allo scopo di limitare lo spreco di risorse, di MP e della preziosa barra di ricarica. Modificare a dovere le suddette voci, quindi, limita la necessità di passare continuamente da un personaggio all'altro e assicura che i compagni si attengano alle istruzioni ricevute.

    Cercate i nascondigli

    Introdotto per la prima volta in Legend of Mana, il buffo Li'l Cactus è una sorridente piantina in grado di parlare e addirittura di camminare, cosa che difatti spinge la simpatica creatura a nascondersi in ogni dove. Nel remake di Trials of Mana, ad esempio, Li'l Cactus ha trovato la bellezza di cinquanta nascondigli diversi, che solo i giocatori più attenti e meticolosi riusciranno a scoprire. A primo acchito può sembrare un'attività inutile e trascurabile, ma la verità è che la piantina, ad ogni ritrovamento, ricompensa lo sforzo con un timbro da applicare all'apposita scheda per la raccolta dei punti.

    Ogni cinque marchi, quindi, Li'l Cactus conferisce dei bonus sempre migliori, arrivando addirittura a regalare al giocatore un buono inesauribile per pernottare gratuitamente in tutte le locande del mondo, dei buoni sconti del 10% e 20% da utilizzare nei negozi, e tanti altri vantaggi irrinunciabili. Il nostro consiglio, quindi, è di prestare sempre la massima attenzione all'ambiente circostante, in modo tale da individuare al primo passaggio un eventuale nascondiglio di Li'l Cactus e limitare il più possibile il tedioso backtracking. Ad ogni modo, qualora saltiate o proprio non riusciate a scovare qualche suo rifugio, non crucciatevi più del dovuto e proseguite oltre, poiché tante aree presentano zone accessibili soltanto nelle fasi avanzate dell'avventura, ed è probabile che Li'l Cactus si trovi proprio all'interno di esse. Una volta raggiunto il capitolo 6, e soprattutto dopo aver ottenuto l'ultimo "mezzo" di trasporto, tornare sui propri passi e rinvenire eventuali nascondigli saltati diverrà una vera passeggiata.

    Vasi Magici

    Come tutti gli RPG di stampo classico, Trials of Mana è abbastanza restio a concedere ingenti somme di denaro ai giocatori, specialmente nelle fasi iniziali della vicenda, cosa che difatti potrebbe spingere gli utenti più incauti a vendere tutti gli oggetti all'apparenza inutili.

    Gli strumenti cui prestare maggiore attenzione sono i semi lasciati cadere dai nemici, poiché questi, una volta piantati nei Vasi Magici situati in ogni singola locanda del mondo, si trasformano in oggetti curativi, addirittura pezzi d'equipaggiamento, e così via. Il grado di rarità del prodotto ottenuto varia a seconda del livello raggiunto dai Vasi, di conseguenza vi suggeriamo di piantare ogni singolo seme acquisito durante la campagna, in modo tale da portare i Vasi Magici al livello cinque nel minor tempo possibile. Anche perché prestarsi a questa stramba attività è l'unico modo per posare le proprie avide mani sugli speciali strumenti necessari per accedere alle terze classi dei protagonisti.

    Regolate la difficoltà

    Un tempo le sfrenate (e spesso tediose) sessioni di grinding erano l'unico modo per sbloccare situazioni di stallo e superare un ostacolo apparentemente insormontabile. Oggi, invece, sono sempre di più i giochi di ruolo che presentano vari livelli di difficoltà, affinché i potenziali acquirenti riescano sempre a trovare un'esperienza consona alle proprie preferenze. Sebbene alcune boss fight e i gruppi di nemici più numerosi (soprattutto se dotati di attacchi AoE) possano facilmente diventare dei mietitori implacabili, Trials of Mana non è esattamente un gioco complicato, anche grazie ad un dignitoso bilanciamento complessivo.

    Ciononostante, i giocatori bloccati in un determinato punto della trama, anziché spendere alcune ore nel tentativo di migliorare il più possibile i propri personaggi, potrebbero considerare l'idea di abbassare - anche solo momentaneamente - il livello di difficoltà generale. Nel menu Opzioni è infatti possibile scegliere fra quattro diversi gradi di difficoltà (Principiante, Facile, Normale e Difficile), in modo tale che i giocatori in cerca di un'esperienza semplificata possano ridurlo in più possibile. Al contrario, agli amanti delle sfide suggeriamo di sfruttare tale funzione per lanciarsi in boss fight alquanto ostiche e impegnative, nonché in grado di mettere a dura prova le capacità di Duran e degli altri eroi di Trials of Mana.

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