Hands on 2010 Fifa World Cup South Africa

Il Mondiale secondo EA

hands on 2010 Fifa World Cup South Africa
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’11 Giugno è sempre più vicino e, con l’attesissimo Mondiale alle porte, non poteva certo mancare il videogioco ad esso dedicato.
E’, in particolare, l’occasione, per EA Sports e David Rutter (producer del titolo), per ritocchi e sperimentazioni in quella che è la più naturale delle transizioni tra FIFA 10 e FIFA 11, ancora completamente avvolto nel mistero.
Recentemente abbiamo ricevuto in redazione un codice non completo di Mondiali FIFA 2010, oggetto della nostra analisi di quest’oggi.
Il titolo, in uscita per Xbox 360, PS3, PSP e Wii (in una versione leggermente diversa), sarà disponibile nei negozi a partire dal 30 Aprile.

La lotteria dei calci di rigore

Prima di passare al cuore della produzione EA Sports (modalità e gameplay) pare doveroso spendere due parole sul sistema dei calci di rigore, completamente rinnovato in vista di un largo utilizzo nella manifestazione che, grazie a questo sistema, ci ha regalato gioie e dolori.
Noteremo, in primis, una barra posta, al momento del tiro, sotto il calciatore, e divisa in tre zone di grandezza diversa a seconda delle caratteristiche (freddezza, capacità di calciare da fermo...) del calciatore: rossa verso gli estremi, gialla procedendo verso l’interno e verde alla mezzeria.
Il primo passo, dunque, sarà fermare, utilizzando il tasto del tiro, l’indicatore quanto più vicino possibile alla parte colorata di verde, per evitare che il giocatore si sbilanci a destra o a sinistra calciando in malo modo.
Fatto questo potremo mantenere la pressione e calciare -direzionando- come FIFA ci ha insegnato, con l’interessante possibilità di inserire la classica finta di tiro per fermare la rincorsa, guardare gli eventuali movimenti dell’estremo difensore e decidere se cambiare idea.
Naturalmente dovremo ben valutare le capacità del tiratore prima di una mossa del genere, che farà perdere l’inerzia della rincorsa e parte della potenza e della precisione del tiro.
Tra i pali, invece, potremo finalmente muoverci utilizzando semplicemente gli stick analogici, con il sinistro adibito allo spostamento ed il destro alla parata in tuffo; in questo modo potremo aspettare sino all’ultimo per decidere dove tuffarci, tentando addirittura di osservare la partenza del tiro prima di scattare.
Più tempo esiteremo meno possibilità ci sarà di parare eventuali tiri molto angolati.

Tra novità e graditi ritorni

Prima di immergerci completamente nel gameplay è doveroso ricordare che Mondiali FIFA 2010 presenterà, come la build ha chiaramente mostrato, una buona varietà di modalità di gioco, capaci di mettere alla prova ogni giocatore alla guida della sua nazione preferita.
Per quanto riguarda il comparto offline troviamo la riproposizione digitale del Mondiale, dalle qualificazioni suddivise per territorio al tabellone finale; potremo infatti scegliere se affrontare tutto il cammino, rischiando di vedersi qualificare qualche “sorpresa” (rispetto a quelli che sono i gruppi reali) o mantenere i gruppi attuali, partendo proprio dall’11 Giugno.
Interessante, nonchè molto evocativa, la ricostruzione della manifestazione, con tanto di estrazione dei gironi in tempo reale (animata), curiosità sui team partecipanti durante i caricamenti, news e risultati e tutta una serie di statistiche sempre a portata di mano.
Ottima, poi, l'idea di introdurre una modalità scenario nella quale disputare i momenti salienti delle ultime qualificazioni al mondiale.
Online, invece, ritroveremo, più rinvigorita che mai, la classica “Guida la tua Nazione”, modalità che permetterà di selezionare la propria squadra del cuore e partecipare ad una competizione sfidando giocatori da tutto il mondo.
A queste, naturalmente, si aggiunge la possibilità di effettuare sfide personalizzate sia offline che online, ricche di tutte le opzioni già presenti in FIFA 10.
Ad affiancare le -ovvie- novità riguardo le modalità di gioco, in Mondiali FIFA 2010, ci saranno diverse modifiche al gameplay che ricordano, facendo un minimo di mente locale, l’ottimo Euro 2008, precursore delle novità poi introdotte a partire da FIFA 09.
Pad alla mano ci accorgiamo immediatamente di come il ritmo di gioco sia stato leggermente aumentato, figurando quindi l’opzione “Lenta” come la velocità di gioco rispecchiante FIFA 10 e “Normale” come un passo verso quelli che erano i più gloriosi Winning Eleven, ai tempi della Playstation 2.
Di conseguenza, a giovarne, è stata la reattività dei calciatori, ancor più stuzzicante rispetto al fratellone; questo permette di orchestrare con molta naturalezza giocate altamente spettacolari, basando il tutto su una maggiore fruibilità nel gioco di prima intenzione.
A dare un tocco d’accessibilità in più, almeno per quanto abbiamo potuto apprezzare in una lunga prova diretta, il leggerissimo ammorbidirsi dei controlli manuali che, non forzando il giocatore alla precisione assoluta, rendono molto più semplice confrontarsi a livelli elevati anche con la CPU.
Ed è proprio l’IA computerizzata una delle più piacevoli sorprese di quest’incarnazione mondiale del brand.
A differenza del confratello “10”, in Mondiali FIFA la pressione sul portatore di palla (almeno dietro la metà campo) sembra notevolmente alleggerita, lasciando così molto più respiro alla manovra; in attacco, inoltre, le routine automatizzate paiono decisamente più varie e capaci di puntare non solo al traversone ma, con maggior frequenza, anche allo sfondamento e alla conclusione per vie centrali.
La maggior varietà di gioco, e soprattutto la minor pressione della CPU, ci è parsa figlia di quello che, almeno a nostro avviso, è un effettivo allargamento del campo di gioco; un’operazione imprescindibile che -personalmente- avremmo auspicato già da tempo.
Tuttavia, ribadiamo, è una favorevole impressione del tutto priva di conferme ufficiali.
L’ultimo e forse più importante aspetto ad aver risentito dell’atmosfera Sudafricana è la fisica del pallone, questa volta davvero eccezionale.
Sia in occasione delle conclusioni che dei semplici rimpalli la sfera assume velocità, traiettorie e rotazioni molto più credibili rispetto al passato, conferendo -soprattutto ai tiri- una pesantezza decisamente più credibile.
Ogni modifica, naturalmente, porta con se aspetti positivi e negativi; così, anche in Mondiali FIFA 2010 non esiste l’assoluta perfezione: sebbene non sia la build finale possiamo dire di aver notato, come diretta conseguenza dell’incremento d’inerzia, uno strapotere dei calciatori atleticamente più dotati a sfavore dei meno veloci (ma magari più “fisici”).
Allo stesso modo l’appesantimento del pallone, per quanto gradito ed indispensabile, porta alla riuscita di conclusioni dalla distanza leggermente esagerate per quel che concerne potenza, velocità e traiettoria.
Nella versione in nostro possesso, inoltre, abbiamo notato un’eccessiva attenzione degli attaccanti rispetto al fuorigioco che sfocia spesso (e, purtroppo, frequentemente nei nostri compagni di squadra) nella mancata proposizione spontanea che si traduce quindi nella staticità del reparto offensivo.
Al di là di queste piccolezze -risolvibili, siamo certi, entro il lancio- il titolo si lascia giocare piacevolmente davvero da tutti.

Sia fatta la luce

Dal punto di vista tecnico non ci sono veri e propri stravolgimenti quanto invece dei sostanziali accorgimenti che proiettano al 2011 la produzione Electronic Arts.
Troviamo, in primo luogo, una maggior cura nella riproduzione dei volti dei calciatori, davvero impressionanti per quasi tutte le nazioni più importanti e per i calciatori famosi militanti nelle compagini meno conosciute (vedi David Suazo - Honduras).
In secondo luogo abbiamo potuto osservare diverse nuove animazioni, soprattutto per quel che riguarda il gioco aereo (decisamente più variegato e credibile) e gli estremi difensori, dotati ora di alcune abilità atletiche che li rendono adatti ad una competizione importante come questa.
Molto bella, per quel che concerne il contorno, la grafica a corredo dei menù, completamente ridisegnata per soddisfare uno stile più morbido e colorato, proprio di un paese vivace e solare come il Sudafrica.
I miglioramenti più evidenti, tralasciando i simpatici intermezzi durante i quali si notano le coreografie dei tifosi e gli allenatori che offrono preziosi consigli, riguardano la gestione dell’illuminazione, completamente rivista anche rispetto a FIFA 10.
La luce, sia essa naturale durante il giorno che artificiale in notturna, appare finalmente credibile, il campo completamente scevro dal fastidiosissimo effetto bloom che rendeva l’erba quasi radioattiva e le divise accese al punto giusto dai colori di ogni nazione, senza sembrare fari abbaglianti nella notte.
Da questo punto di vista, un lavoro davvero lodevole.
Molto buono, infine, anche il comparto sonoro, completo della meravigliosa soundtrack ufficiale della competizione e di molti altri brani orecchiabili.
Pessima, per ora, la telecronaca del duo Caressa-Bergomi, totalmente piatta e quasi priva di curiosità legate alla manifestazione; molto meglio immergersi nell’atmosfera ricreata dai cori da stadio (fantastici) e dalla tremenda vuvusela, di cui potremo regolare addirittura il volume.

Mondiali FIFA Sudafrica 2010 Mondiali FIFA 2010, come potevamo aspettarci, non sembra rappresentare una vera e propria rivoluzione, quanto più un’alternativa decisamente più accessibile al tecnicismo spesso esagerato di FIFA. I passi in avanti sono comunque significativi, specialmente per coloro i quali cercano un’esperienza ricca (oltre 200 nazioni complete di licenze, tanto per fare un esempio) e pregna di un’immediatezza ed un divertimento (soprattutto in multiplayer) molto simile a quello dei più gloriosi PES, senza tuttavia sacrificare il piacere del gioco “in manuale”. Tra un mese, insomma, potremo avere tra le mani il ponte ideale tra il passato (FIFA 10) e il futuro; una transizione già da ora decisamente soddisfacente.

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