Hands on Animal Crossing New Leaf

Sindaci a raccolta: provato con mano Animal Crossing su Nintendo 3DS

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  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Finalmente dopo una marea di trailer, dichiarazioni degli sviluppatori, Iwata Chiede e Direct sottotitolati abbiamo potuto provare con mano Animal Crossing New Leaf. Il nuovo capitolo del simulatore di vita Nintendo arriverà su Nintendo 3DS il 14 Giugno per un'Estate all'insegna della raccolta fossili, degli arredamenti più strambi (avete visto la sveglia Iwata nell'ultimo Nintendo Direct?) e dei lavori pubblici per abbellire la propria cittadina!
Animal Crossing New Leaf ha venduto benissimo in Giappone spingendo le vendite del due schermi Nintendo: le piccole ma importanti introduzioni al gameplay, oltre che la perfetta natura portatile dell'esperienza hanno decretato il successo, bissando la magra accoglienza di Let's go to the City per Wii.
Ad un recente evento di Nintendo (durante il quale abbiamo provato A Link to the Past 2 e molti altri...) ci siamo rilassati iniziando una nuova partita ad Animal Crossing New Leaf, completamente localizzato in italiano per giunta!

Benvenuto sindaco!

Ogni Animal Crossing inizia sempre con un trasloco. Solitamente cambia il mezzo di trasporto (su rotaia o su ruota), ma non la sostanza: ormai siamo diventati grandicelli, è tempo che ci separiamo dal cordone ombelicale dei nostri genitori e iniziamo a vivere pienamente la nostra vita. L'eccitante rito di passaggio teorizzato da Nintendo incappa anche questa volta nel petulante gatto Girolamo, che con la scusa di fare due chiacchiere vorrà sapere tutto di noi, il nostro nome, il nostro sesso, il nome della città in cui ci stiamo trasferendo. Smemorato importunatore...
Gli appassionati della serie dovrebbero già sapere che tali domande sono una scusa più che valida per delineare le fattezze e la personalità del giocatore, senza doversi soffermare su verbosi menù e complessi editor!
L'arrivo in città non è come ce lo ricordavamo dai precedenti episodi. Se fino a Let's go to the City ci si doveva sbracciare per ottenere l'attenzione degli abitanti della città e comprare casa, in Animal Crossing New Leaf all'uscita della stazione ferroviaria troveremo l'intera cittadinanza ad aspettarci. Lo stupore coglie giustamente i nostri volti: una cagnetta dal pelo bianco e un elegante chignon sul proprio capo si presenta come Fuffi e dice di essere la segretaria del sindaco.
Ebbene, dov'è il primo cittadino Tortimer? La rachitica tartaruga che tante volte avevamo incontrato in Municipio e onnipresente alle feste rionali ha deciso di abbandonare la politica e fuggire su un'isola tropicale. Così i cittadini di Animal Crossing hanno eletto con chissà quale formula elettorale un nuovo primo cittadino, curiosamente all'oscuro di tutto.

I momenti di gioco successivi, però, non ci vedono già negoziare con i Giroidi-operai il prezzo in Stelline del ponte in costruzione sul fiume, neppure siglare le Ordinanze con le quali prolungare l'orario di apertura dei negozi oppure rimuovere in un batter d'occhio fiori appassiti e rifiuti. Queste attività finalizzate all'ottenimento di Medaglie, sorta di achievement/ricompense, dal procione boy scout Elio ci attendono tra qualche ora; prima occorre registrarsi all'anagrafe cittadina e comprare casa.
Indovinate un po' chi sarà l'affittuario? Proprio lui, quell'approfittatore di Tom Nook ora specializzatosi in truf...ehr, vendite immobiliari sotto l'insegna ImmoNook. Il negozio ci aspetta oltre stazione in Via degli Acquisti, il centro commerciale già presente nella versione Wii. In Animal Crossing: New Leaf ci saranno nuovi esercizi commerciali come Ricicla e Ricrea specializzato in oggetti di seconda mano, Florindo il fiorista e Sciuscià dove acquistare un paio di scarpe su misura; ma anche i vecchi commercianti hanno riammodernato la baracca come ad esempio il musicista K.K. Slider ora con dj set al Club Lol e il bar del museo disposto a concederci un lavoretto part-time alla macchina del caffè.
Tom Nook ci rincorrerà fino alla zona residenziale della cittadina, dove avremo libera facoltà di costruire la nostra futura magione in un qualunque punto. Peccato solo che il procione esiga ancora un canone d'affitto stellare, incurante del neo-incarico di sindaco, e ci faccia dormire per i primi giorni sotto una tenda canadese. Ma ora abbiamo un luogo in cui risiedere: nessuno può negarci la T.D.C. Tessera del Cittadino e la poltrona di sindaco della città. Ma da grandi poteri derivano grandi responsabilità: l'albero di fronte al municipio simboleggia la comunità locale, l'ecosistema verdeggiante e la cordialità degli abitanti. Un monito da lì in avanti per il giocatore...

Numeri utili

In concomitanza con l'ultimo Nintendo Direct Nintendo ha avviato una serie di canali comunicativi dedicati ad Animal Crossing New Leaf. Dateci un'occhiata!
- Sito ufficiale in italiano
- Pagina Facebook
- Account Twitter di Fuffi
- Iwata Chiede (intervista con il team di sviluppo)

Popolazione: in aumento!

Se pensate di giocare ad Animal Crossing New Leaf nella stessa maniera di Animal Crossing Wild World per Nintendo DS vi sbagliate alla grande. Nintendo ha sentenziato il ritorno ad una visuale più simile agli episodi casalinghi: non si struscia più sul touch screen per muovere l'avatar, né si intravede il cielo sullo schermo superiore e nemmeno il curioso effetto mappamondo di case e terreno della precedente incarnazione portatile.
Sullo schermo superiore avrete sempre l'immagine in-game, mentre in quello inferiore le diverse schede dell'inventario. Peccato solo che per trafficare sullo schermo tattile, spostare gli oggetti nelle diverse caselline e digitare letterine sulla tastiera virtuale sia necessario estrarre il pennino. Ma sopratutto ci ha fatto storcere il naso l'impossibilità di muovere l'avatar e contemporaneamente toccare le icone sul touch screen: lo scotto da pagare su Nintendo DS per aver sviluppato un'interfaccia touch screen, una limitazione insostenibile su Nintendo 3DS dove i tasti frontali la fanno da padrone.
Dal punto di vista grafico non ravvisiamo sorprese o stravolgimenti stilistici; la stereoscopia è utilizzata superficialmente e forse l'impostazione a mappamondo di Wild World sarebbe risultata più congeniale per esaltare le potenzialità 3D della console. Ci preme piuttosto sottolineare l'ottimo processo di localizzazione in italiano. D'altra parte Nintendo ci ha sempre abituati a raffinati processi di traduzione, meticolose revisioni e adattamenti impeccabili: Animal Crossing New Leaf non fa eccezione e siamo ben contenti di trovare curiosi giochi di parole e proverbi nostrani nelle insegne dei negozi o nelle parlate degli animali. Durante la demo da noi testata abbiamo fatto amicizia con il cavallo azzurro Codino, il quale fa sentire la propria origine spagnola immettendo nelle proprie frasi qualche esse o y di troppo!. Miranda si autodefinisce "signorina-so-tutto-io" e fa discorsi infiniti, estenuanti, mentre il gallo Kalin ha una statura marziale, che ben si esplicita nella parlata rigorosa e misurata.

Animal Crossing New Leaf Nintendo scalda i motori in vista del lancio a Giugno di Animal Crossing New Leaf. Da un lato sta ultimando il processo di localizzazione che può già dirsi impeccabile nella demo da noi testata, dall'altro sta costruendo una community motivata su internet e sui social network. Il ritorno del franchise su una console portatile è un'occasione di crescita importante proprio perché in mobilità il simulatore di vita da il meglio di sé: la principale novità è rappresentata dal ruolo di sindaco svolto dal giocatore è accompagnata da piccole novità come i nuovi negozi, le scarpe da indossare e l'abilità del nuoto. L'unico elemento su cui al momento dissentiamo è l'abbandono del touch screen come primario sistema di controllo in luogo dei tasti frontali: ne consegue un controllo meno immediato e la perdita dalla curiosa visuale a mappamondo con l'immagine spalmata sui due schermi.

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