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E3 2013

Hands on Beyond Two Souls

Provata la nuova demo di Beyond ambientata in Somalia

hands on Beyond Two Souls
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PS4
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Tra i giochi maggiormente attesi della redazione di Everyeye, Beyond Two Souls occupa un posto particolare. Criticato su più fronti, il visionario David Cage, capitano della coraggiosissima Quantic Dream, prosegue imperterrito nel perfezionamento della sua ultima creatura, sorretto dalla fiducia nelle sue idee e dall'impareggiabile estro creativo.
Dopo lo sperimentale Fahrenheit e il più maturo Heavy Rain, il game designer francese è finalmente pronto al grande salto. L'obbiettivo è quello di spingere un po' più in là i confini della narrazione interattiva, nel tentativo di fagocitare il vuoto pneumatico che tutt'ora persiste tra cinema e videogiochi.
Abbiamo speso fiumi di parole e diversi articoli per descrivere gli sforzi creativi e tecnologici che stanno rendendo questo piccolo sogno realtà, eppure anche dopo l'ennesimo hands-on, Beyond Two Souls è riuscito nuovamente a sorprenderci, spingendoci a un soffio dallo scoppiare in lacrime in uno stand affollato da colleghi e perfetti sconosciuti.

Guerra dentro, guerra fuori

Somalia. Il dramma della giovane Jodie, costretta non solo a fare i conti con la sua coscienza, ma anche con un'entità sovrannaturale spesso meschina e spietata di nome Aiden, si mescola con quello di un popolo costretto alla miseria e lacerato da una guerra civile senza fine. Inviata per assassinare un potente signore della guerra dalla CIA, la ragazza ha trovato in un bambino soldato di nome Salim un improbabile alleato. Illuminati dalla debole luce dell'alba, il duo si muove con circospezione, nel tentativo di non farsi scoprire dalle numerose guardie che pattugliano la torre: luogo di residenza del target.
I primi minuti di gioco sono destabilizzanti. Sembra di trovarsi in una versione alternativa del film Il Soldato Jane. Una nervosissima telecamera segue Jodie mentre si apposta di muro in muro, spiando oltre l'angolo l'eventuale presenza di nemici. Si ha la netta sensazione che da un momento all'altro la ragazza possa impugnare una pistola e scatenare una pioggia di proiettili, ma si tratta solo di un attimo di passaggio. Negli occhi di Jodie c'è la paura più totale, lo smarrimento nel trovarsi su un campo di battaglia, l'autocommiserazione nell'essere costretta ad uccidere un altro essere umano. Tutto ciò manca invece in Aiden, presenza ectoplasmatica che con la pressione di un tasto abbandona la sua padrona e si allontana per impossessarsi della sua prima vittima. Basta il rapido movimento dei due analogici per far cadere in trance l'ignara guardia e costringerla ad assassinare il compagno, prima di essere abbattuta a sua volta da una scarica di fucile di Salim.

La strada è libera è il duo può proseguire sul suo cammino. Muovendo direttamente Jodie con l'analogico ci si sente quasi in un Metal Gear qualsiasi, costretti a spostarsi velocemente tra le fatiscenti costruzioni che compongono il villaggio devastato dalla guerra. Correndo con circospezione si raggirano altre guardie e contando sugli onnipresenti quick time event si mandano al tappeto con efficaci attacchi a corta distanza.
Si procede con la netta sensazione che tutto segua un sentiero ben prefissato, eppure, allo stesso tempo, si ha l'assoluta certezza che ogni passaggio si sarebbe potuto superare in modo diverso. Ce ne accorgiamo timidamente durante una furiosa lotta corpo a corpo a bordo di un pick-up lanciato a tutta velocità per le strade del centro abitato. Quando l'azione rallenta, è compito dell'utente muovere contestualmente l'analogico sinistro. Non c'è un esatto comando da eseguire: sta nella propria intuizione comprendere la direzione da imprimere alla levetta, imitando il più possibile il movimento da far compiere a Jodie. Per ogni errore l'eroina si becca un montante, un calcio, un pugno. Ogni danno subito e un piccolo colpo al cuore: ci si sente colpevolmente responsabili della sofferenza della giovane e, come detto prima, si ha il presentimento che ogni errore possa rendere ulteriormente difficoltoso il proseguo della missione.
Giunti ai piedi della torre la situazione si complica a causa della folta scorta che protegge l'obbiettivo della missione. Naturalmente Jodie non può sperare di eliminarlo da sola. Ecco perché tocca ancora una volta a Aiden risolvere, a modo suo, il problema. I modi per compiere l'efferato omicidio sono diversi e noi, forse, ci siamo accontentati di scegliere il più semplice, ma anche quello moralmente meno responsabile come avremmo scoperto da lì a poco. Impossessatici di una guardia, l'abbiamo costretta fare fuoco sul suo capo e sul suo seguito, prima di essere ucciso a sua volta. Giunti sul luogo del delitto abbiamo scoperto la tremenda verità: la vittima scelta da Aiden altri non era che il padre di Salim. La solida alleanza in un attimo si rompe e Jodie è costretta alla fuga, circondata dalla folla in rivolta.

Ferita a una gamba e assediata, giunge persino a puntarsi la pistola alla testa: meglio il suicidio che un'inevitabile morte lenta e dolorosa. Ancora una volta Aiden decide per lei e le impedisce di compiere l'efferato gesto, spingendola, anzi, a trovare ulteriore riparo sul tetto della palazzina. Il rocambolesco arrivo della squadra di recupero, salva la soldatessa da morte certa. L'immagine degli elicotteri che si allontanano chiude la lunga demo.
Ancora una volta è impossibile non riservare qualche dubbio sul gameplay di Beyond Two Souls. Per quanto siano sempre possibili più modi di compiere la stessa operazione, con ovvie ripercussioni sulla trama, è difficile non ricadere nel luogo comune che ancora una volta Cage si sia affidato quasi totalmente a una lunga serie di QTE per far progredire la sua avventura.
Ciononostante considerazioni di questo tipo passano in secondo piano quando ci si scopre desolati e commossi di fronte alle continue tragedie che sconvolgono di continuo Jodie. Anche il più semplice degli scontri corpo a corpo si carica di implicazioni morali ed emotive tali da rendere anche la più piccola delle scelte un momento molto delicato e complesso da affrontare. Beyond Two Souls anche in questa demo si riconferma un gioco destabilizzante e assolutamente impattante, sempre pronto a far sorgere dubbi sul proprio operato.
Tecnicamente si vede che il gioco è ancora in fase di lavorazione. Alcune texture tendono a caricarsi con colpevole ritardo e non mancano tante altre piccole sbavature. Ciononostante la mole poligonale ha dello sbalorditivo e sarebbe inutile sottolineare per l'ennesima volta l'eccelsa qualità delle espressioni facciali dei vari personaggi.

Beyond Two Souls Questo nuovo livello ambientato in Somalia, se possibile, ha aumentato ulteriormente il nostro hype intorno al nuovo prodotto di Quantic Dream. Più di ogni altra cosa, a sorprenderci sempre più è la varietà di linguaggi utilizzati dall'avventura: dalle tinte quasi horror saggiate in passato in altre dimostrazioni, si passa con estrema disinvoltura a un livello che ricorda molto da vicino un qualsiasi Metal Gear. Ad unire queste sezioni l'intensità emotiva, il dramma vissuto da Jodie, il complicatissimo rapporto che la lega con Aiden. Alla release, prevista per i primi di ottobre, manca ancora molto tempo: saprete resistere così a lungo? Noi siamo già al limite della sopportazione.

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