Hands on Blue Estate

Uno shooter on-rail molto particolare

hands on Blue Estate
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Abbiamo già avuto modo di parlare di Leap Motion, la rivoluzionaria periferica in grado di percepire il movimento delle dita delle mani dell'utente, permettendo quindi di controllare un PC con i soli gesti. Ormai disponibile da alcuni mesi, Leap Motion ha fatto parlare di sé praticamente ovunque nell'ambito dell'informatica, mentre la stampa legata ai videogiochi se n'è occupata molto meno, soprattutto a causa della mancanza di titoli di richiamo in grado di sfruttarne le caratteristiche.
Hardware a parte l'omonima compagnia americana che produce Leap Motion ha lanciato anche Airspace, vero e proprio store online dedicato alle app che sfruttano il sensore di movimento, rapidamente popolatosi di software di vario tipo.
Tra i videogiochi possiamo sicuramente citare Dropchord, titolo musicale di Double Fine che nella sua versione per Leap Motion riesce ad esprimere tutto il suo potenziale. E a contendere lo scettro per il gioco migliore per Leap Motion arriva anche Blue Estate, on-rail shooter sviluppato dal team parigino HeSaw.

Dalla carta al digitale

Blue Estate nasce come un fumetto a colori dallo stile assolutamente particolare, che vanta già dodici volumetti raccolti anche in due corposi paperback.
La trama noir narra di femme fatale ben poco vestite, mafiosi senza scrupoli, omicidi e traffico di droga, sullo sfondo di una Los Angeles abbastanza diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere attraverso libri, film e videogiochi.
Tony Luciano è il protagonista della serie e rappresenta anche il personaggio principale del gioco: figlio di Don Luciano, uomo d'onore di grande carisma, non è mai riuscito a seguire le orme del padre e anzi ha fatto dannare l'anima al genitore al punto da ricevere in regalo un strip club diventandone il gestore. Don Luciano tenta infatti di riuscire a mantenere il figlio occupato e fuori dai guai ma non fa i conti con Cherry Popz, spogliarellista bramata da tutta la clientela che mette nei guai il giovane e sprovveduto titolare del locale.
Il rapimento della ragazza mette quindi in moto una serie di eventi, tra i quali il tentativo di salvataggio narrato nel prologo del gioco, già disponibile in anteprima rispetto al lancio della versione completa prevista per i primi mesi del prossimo anno.
Blue Estate si presenta come un classico on-rail shooter: in questa prova si vestono i panni di Tony Luciano mentre fa irruzione in un locale gestito dalla malavita, nel quale spera di ritrovare Cherry Popz sana e salva. L'avanzamento è quindi automatico, con la visuale in soggettiva di Tony che si sposta da una sezione all'altra dei livelli di gioco ogni qualvolta si riesce a ripulire un'area dagli scagnozzi della gang rivale. Appena si inizia a giocare ci si rende conto rapidamente della motivazione alla base di tale scelta: Leap Motion permette di percepire con precisione i movimenti delle dita del giocatore ma un vero e proprio first person shooter sarebbe stato comunque decisamente complesso da gestire, mentre limitarsi a mirare e fare fuoco è sicuramente altrettanto divertente e godibile senza dover per forza utilizzare entrambe le braccia per giocare. Basta quindi disporre la mano in maniera simile ad una pistola, con l'indice disteso, per giocare a Blue Estate: in questo modo è possibile muovere il mirino sullo schermo, facendo fuoco in maniera del tutto automatica ogni volta che si inquadra un bersaglio. La ricarica dell'arma si effettua semplicemente con uno swipe rapido del dito dall'alto verso il basso, mentre con movimenti orizzontali si può cambiare arma, passando dalla pistola di Tony, personalizzata e molto appariscente, ad un potentissimo fucile a canne mozze, devastante da vicino per impatto e rosa dei colpi.

Nelle sezioni più concitate emerge quindi la possibilità di utilizzare le coperture, semplicemente aprendo le dita della mano e rivolgendo il palmo verso il basso, con una gestire che simula il pedale che si utilizzava in coppia con le light gun di Namco nel celebre Time Crisis. Le gesture sono quindi molto semplici e si riesce ad iniziare a giocare con buoni risultati sin dal primo istante, sentendosi coinvolti nell'azione grazie alla precisione garantita da Leap Motion. I primi passi all'interno del locale che verrà devastato nel tentativo di trovare la ragazza sono accompagnati da un semplice tutorial, che insegna al giocatore la postura da tenere e i vari movimenti. Appena si arriverà al primo salone, caratterizzato da una gigantesca sfera di vetro piena d'acqua con all'interno una finta sirena in sovrappeso, la sfida si farà più articolata, con la necessità di nascondersi e ricaricare nei momenti più opportuni, evitando quindi il fuoco nemico. Il coinvolgimento viene garantito anche da un comparto grafico di buon livello, frutto di un uso accorto del celebre Unreal Engine: gli ambienti che si attraversano nei panni di Tony non sono giganteschi ma la realizzazione è ottima e spesso è possibile interagire con l'ambiente, distruggendo elementi dello scenario utilizzati come protezione dagli avversari o semplicemente demolendo elementi d'arredo solo per il gusto di farlo. Convincono meno i pattern di movimento, che obbligano ad esplorare ogni angolo delle varie ambientazioni, anche se spesso verranno introdotte delle varianti interessanti, come tuffi in avanti, cadute e momenti nei quali sfruttare il classico bullet time, da attivare sparando all'apposita icona in modo da uscire dalle situazioni più spinose, magari trucidando tutti gli avversari in sequenza e mantenendo sempre alto il moltiplicatore delle combo. Adattissimo al contesto anche il sonoro, con un accompagnamento musicale che ben si sposa con lo stile folle e la comicità di fondo, sottolineata anche dalle battute pronunciate da Tony con un accento italo americano molto riuscito.

Blue Estate Blue Estate è un sparatutto su binari di ottimo impatto, che sfrutta le caratteristiche di Leap Motion in maniera semplice ma riuscita. La periferica viene utilizzata esattamente per il suo scopo: rilevare i movimenti dell'utente, anche quelli quasi impercettibili, in maniera assolutamente accurata. Grazie a tale soluzione Blue Estate diventa un on-rail shooter diverso dalla concorrenza, non per concezione ma per gameplay e modalità di interazione, non piegando le logiche del game design alle potenzialità della periferica ma adeguando un genere già esistente alle nuove tecnologie. Già il prologo si dimostra quindi molto interessante, malgrado i due livelli inclusi non siano lunghissimi; i cinque aggiuntivi non faranno che espandere un titolo che è stato sviluppato con perizia e con valori produttivi ben al di sopra della media dei giochi presenti sullo store di Leap Motion.

Quanto attendi: Blue Estate

Hype
Hype totali: 5
64%
nd