Hands on Cars 2 - il Videogioco

Il Tie-In del nuovo film Pixar provato con mano a Milano

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ogni uscita cinematografica di Disney è sempre accompagnata da un battage pubblicitario impressionante che, ovviamente, coinvolge anche il mondo dei videogiochi.
E’ accaduto con il nuovo episodio di Tron, accoppiato all’uscita del gioco ufficiale Tron: Evolution, sviluppato da Propaganda Games e la tradizione verrà rispettata con l’arrivo nei cinema di Cars 2, fissato per la fine di Giugno, periodo nel quale anche il videogioco verrà pubblicato su tutte le piattaforme casalinghe e su DS.
Dopo una prima demo visionata alla GDC di San Francisco abbiamo finalmente avuto l’opportunità di provare il gioco, seguiti da vicino da Jonathan Warner, senior producer di Avalanche Software, società responsabile dello sviluppo acquisita da Disney, con alle spalle il lancio di alcuni titoli di successo tra i quali il gioco dedicato a Toy Story 3.

Il legame tra Avalanche e Pixar

Il simpaticissimo Jonathan ha presentato il gioco alla stampa italiana, parlando anche del processo si sviluppo e svelando quali sono stati i legami tra il suo team e i ragazzi di Pixar, impegnati in questi mesi a dare gli ultimi ritocchi al film, in tempo per il lancio nelle sale cinematografiche.
Ad Avalanche venne mostrata una bozza molto tempo fa, quando ancora non c’era nulla di definitivo, in modo da poter iniziare a pensare a come adattarlo per un gioco che potesse soddisfare la più grande fetta di pubblico possibile.
Poiché Cars 2 parlerà sia di corse, come da tradizione, che di spionaggio, con l’arrivo di alcuni nuovi personaggi che coinvolgeranno i protagonisti in svariate peripezie intorno al mondo, i ragazzi di Avalanche pensarono ad un centro di addestramento per le spie, poi chiamato C.H.R.O.M.E., più propriamente detto Command Headquarter for Recon Operations and Motorized Espionage.
L’idea piacque molto anche ai vertici di Pixar, tanto che decisero di integrarla nel film, segno che il colosso dell’animazione statunitense è decisamente aperto a consigli e contaminazioni, soprattutto se provengono da colleghi del settore dell’intrattenimento.
C.H.R.O.M.E. viene quindi utilizzato come cuore del gioco, fungendo da menu principale nel quale navigare, attraverso una grafica che ricorda una simulazione al computer, per poter scegliere tra le varie gare e modalità.
Altri contenuti provengono direttamente da Pixar, come le animazioni dei mezzi, e tutto il gioco è strato supervisionato in modo da garantire lo stesso livello di qualità del lungometraggio. Un lavoro sicuramente difficile, come ammesso da Jonathan, ma necessario per poter offrire un prodotto che non solo affianchi il film ma risulti come una vera e propria estensione della serie.

Struttura aperta

Cars 2 è stato sviluppato con un’idea ben salda in mente: far divertire ogni tipologia di utente, dal neofita che non ha mai giocato con un videogioco fino all’appassionato che troverà sicuramente una modalità competitiva in grado di soddisfarlo.
Per raggiungere tale risultato si è lavorato su due fronti: i controlli e l’infrastruttura di gioco.
I primi offrono una doppia chiave di lettura: chi non è esperto nei titoli di guida oppure i bambini che hanno visto il film e vogliono provare il gioco potranno farlo, semplicemente utilizzando l’acceleratore con il grilletto analogico destro e lo sterzo con la levetta sinistra.
Ovviamente è una configurazione ridotta all’osso che però tutti, dai più piccoli ai grandi, sono in grado di assimilare subito, per iniziare rapidamente a divertirsi. Ovviamente il sistema di controllo include anche modalità più complicate, la più completa delle quali sfrutta la levetta di destra per poter fare delle particolari evoluzioni, come la guida su due ruote o quella in retromarcia, particolarmente ardua in quanto i controlli dello sterzo vengono invertiti, in modo da poter guadagnare turbo da utilizzare con la semplice pressione di un tasto. Vengono poi incluse le armi, da raccogliere tramite le apposite icone presenti sui tracciati, e la possibilità di effettuare delle sgommate, in modo da tagliare maggiormente le curve, magari in cerca della traiettoria migliore e di una delle scorciatoie di cui le piste sono infarcite.
Sempre in ottica di controlli la versione per Nintendo Wii offre le possibilità di scelta più ampie, garantendo ogni sistema di controllo possibile, dall’uso del Wiimote con l’apposito volantino venduto in bundle con Mario Kart, fino all’uso del Nunchuk per sterzare e la piena compatibilità con il controller Classic.
Dal punto di vista dell’esperienza di gioco i ragazzi di Avalanche hanno deciso di semplificare le cose al massimo, senza fornire una serie di eventi pre-confezionata, da affrontare in sequenza, ma dando libertà al giocatore di scegliere le gare e le modalità che preferisce. L’avanzamento all’interno del gioco è limitato da alcune sezioni da sbloccare progressivamente, grazie ai punti spia che si possono accumulare in gara, senza però obbligare il giocatore a competizioni che non lo soddisfano e dandogli la piena libertà di scelta.
Sia la struttura aperta che la massima configurabilità dei controlli sono sicuramente due passi importanti per potersi assicurare ampie fette di pubblico ed è la stessa politica perseguita da Traveller’s Tale con l’ultimo Lego Pirati dei Caraibi: massima accessibilità e grandi dosi di divertimento, in modo da far sì che anche gli adulti possano sentirsi coinvolti, magari mentre giocano con i propri ragazzi.

Tecnica e modalità di gioco

Cars 2 è quindi un titolo di guida atipico, molto arcade e con uno stile abbastanza particolare.
Tutte le piste incluse nel gioco sono ispirare alle ambientazioni del film e si potranno percorrere partecipando a numerose gare con modalità diverse, da selezionare navigando all’interno del C.H.R.O.M.E.: le Racing non permetteranno l’uso di alcuna arma, dovendo quindi fare affidamento solo sulle proprie abilità di guida, mentre le Combat, al contrario, includeranno l’uso di vari strumenti di offesa, dalle mine da rilasciare sul percorso a razzi e mitragliatrici montate lateralmente sui veicoli.
La modalità Attack prevede la distruzione di più nemici possibili, in arrivo ad ondate progressivamente sempre più difficili, in una lotta contro il tempo mentre Survival ci mette in fuga da auto avversare armate fino ai denti, con il nostro scudo che si consumerà progressivamente. Resistendo, però, si apriranno numerose nuove strade alternative sotto forma di scorciatoie, da sfruttare a proprio vantaggio per eludere il fuoco nemico.
Anche il multiplayer risulterà decisamente corposo, anche se è stato completamente escluso il supporto alle gare online: tale scelta viene confermata dall’idea di voler far giocare le persone tutte sullo stesso divano, mentre battagliano per la vittoria, massimizzando quindi il divertimento avendo tutti i giocatori vicini, in grado di prendersi in giro per un sorpasso ben riuscito o un colpo andato particolarmente a segno.
Oltre alle modalità già illustrate il multiplayer includerà svariate mappe aperte, differenti dai normali circuiti, nelle quali scontrarsi in sfide che sembrano uscite da un first person shooter moderno: Distruptor può essere accomunata al celebre capture the flag, da giocare in due contro due, cercando di segnare il maggior numero possibile di punti; Hunter è invece una modalità cooperativa, nella quale combattere contro numerose orde nemiche in arrivo.
Dal punto di vista grafico i ragazzi di Avalanche hanno fatto un ottimo lavoro, coronato dalla modalità 3D esclusiva per la versione Playstation 3 che, dopo un lungo lavoro di ottimizzazione, permetterà di giocare in 3D anche con lo split screen per quattro giocatori.

La prova su strada

Abbiamo avuto la possibilità di provare le versione Xbox 360 e Playstation 3, sfortunatamente non in 3D, constatando che praticamente si equivalgono, mantenendo un frame rate stabile in ogni occasione, anche se probabilmente la build per la console Sony era un po’ più acerba a livello di sviluppo, lasciandosi andare a sporadiche micro pause di tanto in tanto.
Lo split screen funziona decisamente bene e garantisce ampie dosi di divertimento, soprattutto nelle piste più tortuose, come quella ambientata vicino al deserto, tra canyon e ripide mulattiere caratterizzate da stretti tornanti.
Grazie alla partecipazione di Jonathan abbiamo potuto provare anche alcuni scontri nella modalità Distruptor, in un due contro uno che ha ovviamente visto prevalere il producer di Avalanche che, grazie alla sua esperienza, è spesso riuscito a schivare missili e sportellate di ogni tipo, portando nella propria base la bandiera più volte.
Le mappe multiplayer denotano un ottimo design, nel quale andare a cercare i power-up più importanti negli angoli più remoti, saltando da una zona all’altra e guidando su strette passerelle.

Cars 2 - il Videogioco Cars 2 si dimostra un titolo solido che punta ad offrire il massimo divertimento ai giocatori, sia alle prime armi che di vecchia data, fornendo un sistema di controllo e di guida stratificato, in grado di soddisfare tutti. Le varie modalità, il multiplayer completo e la possibilità di giocare secondo le proprie scelte costituiscono un pacchetto ricco e ben confezionato che appare come una buona estensione alla pellicola cinematografica. Un titolo da tener d’occhio per tutti gli appassionati del mondo dei motori di Pixar, rappresentando un valido gioco anche per chi non ha visto il primo Cars e solo ora si sta avvicinando al franchise.

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