Hands on Dark Souls 2

A pochissimo dall'uscita, un evento a Milano ci ha permesso di scoprire alcune novità in compagnia di Namco Bandai

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Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Alla centesima ripetizione, quelle lettere rosse, fluttuanti su un campo nero, dovrebbero scoraggiare il giocatore. "You Died". E invece no.
Sono morto, ma rinasco, e riprovo, e traggo da quest'esperienza una perversa soddisfazione. From Software ha danzato con eleganza sul quel filo sottile teso tra la frustrazione e il senso di ricompensa, consacrando nuovamente un concetto apparentemente destinato a svanire in ambito videoludico, ossia la celebrazione della difficoltà. E non una pura perversione nel tormento del giocatore, non una frustrazione fine a se stessa, bensì un livello di sfida a tal punto elevato da rendere incredibilmente soddisfacente l'averne ragione, al punto che coloro che vi riescono finiscono per sentirsi parte di un'elite. Un evento recentemente tenutosi a Milano ci ha permesso di provare Dark Souls 2 per un'ultima volta prima prima del suo approdo sugli scaffali, fissato per il 14 marzo su Playstation 3 e Xbox 360.

Gioco di equilibri

Tak Myiazoe, publishing producer presso Namco Bandai e ospite d'onore dell'evento milanese, ha dedicato al sequel una breve presentazione, soffermandosi principalmente sugli elementi innovativi rispetto al predecessore. Conscio dell'argomento molto delicato per i fan, ha esordito sottolineando la natura assolutamente invariata dell'alto livello di sfida.

"Tutto ciò che gli sviluppatori hanno cambiato, e migliorato, è stato fatto ai fini di rendere l'esperienza di gioco più fluida e comprensibile"

Tutto ciò che gli sviluppatori hanno cambiato, e migliorato, è stato fatto ai fini di rendere l'esperienza di gioco più fluida e comprensibile, ma nessuna delle nuove caratteristiche, a detta degli sviluppatori, contribuirà a rendere più facile l'incedere. Effettivamente, tanto la World Tendency di Demon's Souls quanto le Covenant di Dark Souls erano concetti non certo facili da afferrare completamente, soprattutto nelle loro effettive ripercussioni sul gameplay, dunque ci aspettiamo un'esperienza meno criptica anche relativamente a queste meccaniche. Peraltro, è importante che il senso di mistero che da sempre avvolge la serie rimanga intatto, dunque, anche in questo caso, la ricerca di un equilibrio sarà fondamentale.
Parlando di novità, non si possono citare i piccoli aggiustamenti al sistema di movimento e combattimento, a cominciare dal backstab di cui abbiamo già parlato diffusamente in una precedente anteprima, notando come quest'ultimo sia stato reso molto più complesso da mettere a segno, e il bonus di danno notevolmente ridotto. A fianco di questa modifica si nota anche una revisione del sistema di salto, effettivamente molto scomodo nel predecessore. Ora, durante la corsa sarà sufficiente premere una volta l'analogico sinistro per compiere un balzo, ma chi lo vorrà potrà rimappare tale comando sul tasto cerchio, lasciando così una maggiore libertà di scelta al giocatore.

Interessanti novità anche per il matchmaking della modalità cooperativa, la quale come sempre avverrà tramite summon. Per facilitare leggermente la possibilità di ritrovarsi con persone familiari, gli sviluppatori hanno aggiunto un oggetto, il Name Engraved Ring, il quale una volta indossato chiederà al giocatore in quale degli Dei crede. Chi sceglierà la stessa divinità avrà più possibilità di ritrovarsi nella medesima sessione. Interessante anche la possibilità di attivare il Regional Matching nelle opzioni, così da avere maggiori probabilità di trovarsi a giocare con connazionali, e la Voice Chat integrata. Relativamente a quest'ultima, gli sviluppatori avevano molti dubbi, in quanto potenzialmente in grado di rovinare l'esperienza di gioco. In ultimo, hanno deciso di implementarla, naturalmente con limitazione alle aree dove è possibile il summon, e solo con il giocatore in partita.

Gioco di ruolo?

Sin dall'annuncio di Dark Souls 2, gli sviluppatori hanno più volte ribadito come la componente ruolistica fosse particolarmente importante per questo seguito. Tak Myiazoe ci ha aiutato a far luce su questo dettaglio, spiegandoci come sin dalla scelta della classe, le decisioni del giocatore avranno un impatto importante nel modo in cui si procederà nel gioco. Mentre il predecessore permetteva ampissime personalizzazioni delle abilità dei personaggi, al punto che arrivati alla fine era quasi impossibile riconoscere la classe scelta inizialmente, in Dark Souls 2 le classi sono state differenziate meglio dal punto di vista delle animazioni e delle caratteristiche salienti. In altre parole, vi sarà ancora una discreta libertà di personalizzazione, ma poggerà su una base più solida e caratterizzata.
Chiaramente, il discorso ruolistico non può non andare ad interessare le Covenant, croce e delizia del predecessore. Myiazoe sa bene che parte del fascino di queste "alleanze" con fazioni di NPC (le quali forniscono una lista di bonus a breve e a lungo termine, o malus nel caso non si rispettino i "patti") risiede proprio nella loro natura misteriosa, eppure i ragazzi di From Software si sono anche resi conto che la maggior parte dei giocatori finiva per riversarsi su internet per capirne il senso.

Conseguentemente, pur mantenendo un'aura di mistero e "senza dire tutto", le Covenant di Dark Souls 2 presenteranno aspetti più chiari, naturalmente legati al modo di giocare di ciascuno, fornendo ad esempio bonus a chi saprà invadere con successo le altrui partite, oppure benefici a chi vorrà difendersi da un'invasione. Ben più misteriosa è invece la possibilità di bruciare "alcuni oggetti" (senza ulteriori precisazioni) per ottenere interessanti effetti nel mondo di gioco, tra cui aumentare le chance di matchmaking, aumentare la difficoltà degli scontri con i nemici (che passerà direttamente a quella del New Game Plus), oppure accentuare gli effetti benefici della Fiasca di Estus. Durante la presentazione Myiazoe ha citato anche il Soul Vessel, un oggetto piuttosto raro, il quale se usato permetterà al giocatore di azzerare tutti i punti spesi nelle caratteristiche del personaggio, e ridistribuirli, così da adattarsi ad eventuali ripensamenti dell'ultima ora.

Dark Souls 2 Per quanto ad un primo sguardo si possano notare solo i passi avanti fatti dal punto di vista grafico, in Dark Souls 2 si annidano in realtà un gran numero di correzioni e novità interessanti. Quanto alla difficoltà media, l'ennesima prova sul posto sembra aver confermato come non ci sia da temere, dato che l'incedere, se possibile, ci è apparso ancora più ostico, complici dei temibili mini-boss, dall'aspetto poco minaccioso, eppure da prendere dannatamente sul serio. Per comprendere a fondo invece quanto le nuove Covenant e le modifiche al matchmaking avranno un impatto sul mondo di gioco occorrerà una prova approfondita della versione finale, la quale non tarderà ad arrivare. Il 14 marzo è ormai molto vicino, e non resta che prepararsi a vedere quella scritta rossa ancora, e ancora.

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