E3 2011

Hands on Deus Ex: Human Revolution

Provata all'E3 una built praticamente definitiva, a pochi mesi dall'uscita

hands on Deus Ex: Human Revolution
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Square-Enix non perde nessuna occasione per mostrare alla stampa Deus Ex Human Revolution, svelando ogni volta nuovi dettagli durante il periodo di avvicinamento alla data d'uscita, fissata per Agosto.
All'E3 di Los Angeles abbiamo avuto la possibilità di vedere nuovamente all'opera il gioco, in una missione inedita di chiaro stampo stealth, andando a scoprire in dettaglio il funzionamento del sistema di hacking.

Infiltrazione silenziosa

L'obiettivo è il furto di alcuni dati che saranno vitali per cercare di scoprire tutti i retroscena del complotto alla base della trama del nuovo capitolo.
La copia dei documenti avverrà nella sala server del palazzo di una delle corporazioni coinvolte nei giochi di potere che fanno da sfondo all'intera vicenda.
Il vero problema, però, è il posizionamento di tali server: la cima della gigantesca struttura, tanto grande da attraversare alcuni dei livelli cittadini sovrapposti che formano la città.
Bisognerà quindi iniziare dalla base, riuscendo ad entrare e facendosi strada progressivamente verso l'alto, fino all'agognata meta.
L'ingresso sarà la parte più semplice: decidendo di non usare la forza si troverà rapidamente un agente che accetterà di farci entrare sotto il pagamento di una cospicua somma di denaro. Ovviamente tale scelta è subordinata alla disponibilità economica di Jensen quando arriverà a quella missione nel gioco, collocata temporalmente circa a metà della trama principale.
Nei piani inferiori ci si dovrà muovere attraverso le sezioni produttive, nelle quali i miglioramenti bionici di arti e altre parti del corpo vengono creati, assemblati e depositati in magazzini di stoccaggio.

Si sale

Uccidendo alcune guardie con il fucile da cecchino ed eludendone altre utilizzando la mimetizzazione ottica si riuscirà facilmente a raggiungere una sezione superiore, sfruttando anche i tipici condotti di aerazione presenti anche nei precedenti capitoli della serie.
In molti casi, però, la strada da percorrere non dipenderà solamente dalla scelta personale ma sarà subordinata ai potenziamenti che avremo già acquisito e installato nel corpo modificato del protagonista: grazie all'Icarus Landing System potremo planare dolcemente da un'area rialzata, scendendo verso un ascensore sottostante che potrà poi portarci nella macro sezione successiva. Senza tale sistema la caduta risulterebbe fatale, in quanto nel pozzo dell'ascensore non è presente nessuna scala utile alla discesa senza cadere.
Una situazione simile si presenterà poco dopo, nella quale potremo spostare un grande distributore di bibite in modo da usarlo per arrampicarci su un piano rialzato, senza dover necessariamente passare da un check point di sicurezza dell'edificio.
Con le guardie potremo nuovamente intervenire in modi differenti, evitandole, anche grazie ad un potenziamento che diminuisce di molto i rumori provocati saltando o correndo, oppure aggredendole alle spalle, in modo da stordirle per poi nascondere i corpi in stanze lontane dal giro di ronda.

Violazione informatica

Proseguendo progressivamente in altezza la sicurezza si farà sempre più stretta, fattore che spigherà Jensen ad alcune operazioni di hacking, evitabili solfando rubando le chiavi magnetiche utili ad aprire le porte ma custodite da dipendenti civili della compagnia.
Per aprire le porte ci si potrà infiltrare nei sistemi dell'edificio, accedendo quindi al minigioco studiato dal team Eidos Montreal al lavoro sul gioco: si partirà da un nodo che rappresenta il punto di ingresso dell'intrusione e ci si sposterà all'interno della rete dell'edificio Muovendosi progressivamente tra le varie macchine presenti in rete, diretti a quella che può controllare la porta.
Ogni passaggio da una all'altra presenta un tasso di rischio espresso numericamente; nel caso si venga scoperti inizierà subito il tracciamento da parte dei software di protezione della compagnia, quindi bisognerà passare rapidamente da un'area all'altra della rete in modo da raggiungere la destinazione prima del programma di sicurezza.
Un aspetto interessante è che non tutti i nodi della rete andranno visitati obbligatoriamente, soprattutto quelli più periferici, ma facendolo si potranno ottenere accessi a macchine secondarie, quali i PC dei dipendenti, con la possibilità quindi di intercettare comunicazioni interne o email che, se lette, potranno garantire alcuni vantaggi strategici, come codici numerici di serrature o lo sblocco di altri meccanismi di protezione dell'edificio.

L'ultimo piano

Il raggiungimento della sala server prevederà l'elusione di alcuni sistemi più avanzati, come una griglia di laser superabile utilizzando la mimetizzazione ottica o una sezione in cui si potrà distruggere un muro con un possente pugno, in modo da riuscire ad entrare nell'intercapedine tra due pareti, arrampicandosi quindi utilizzando le tubature interne.
Quando le cose si faranno davvero difficili e si verrà scoperti bisognerà necessariamente ricorrere all'uso della forza, utilizzando un mitragliatore silenziato rubato ad una coppia di guardie giustiziate in precedenza, grazie alle lame celate negli arti modificati di Jensen, oppure ad una granata EMP per mettere fuori combattimento un drone automatizzato nemico, pesantemente corazzato.
L'alternanza tra le sezioni in soggettiva e la visuale in terza persona, utilizzata quando ci si nasconde dietro ad una protezione, così come le mosse che permettono di uccidere rapidamente un avversario in corpo a corpo, visualizzate come una cut scene, si sono dimostrate più fluide e meglio integrate rispetto al passato, segno che si vuole cercare di proporre una struttura tanto cinematografica quanto user friendly.
Deus Ex, però, rimane comunque un RPG con chiari elementi action e le sezioni che lo accomunano ad un FPS classico sono chiaramente le più deboli dell'intero pacchetto.
Tutto il resto sembra invece eccellente, con una superiorità della versione Xbox 360 rispetto a quella Playstation 3 a causa del marcato aliasing presente sulla console di Sony.

Deus Ex: Human Revolution Deus Ex Human Revolution si dimostra sempre più interessante e l'atmosfera che si respira giocando sembra non tradire gli appassionati del primo capitolo che, probabilmente, non erano rimasti particolarmente soddisfatti da Invisible War. Le possibilità che il gioco mette a disposizione sono molte, anche se l'approccio stealth e circospetto sembra ancora il più indicato, offrendo la giusta dose di adrenalina, soprattutto se si riescono a sfruttare i potenziamenti che il corpo cibernetico di Jensen mette a disposizione.

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