E3 2012

Hands on Dishonored

Finalmente provato lo stelth game Bethesda

hands on Dishonored
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Molto spesso un vasto ventaglio di possibilità offerte al giocatore, unito ad una buona dose di creatività, riesce ad attirare molto più del solito blockbuster dal nome altisonante. Ed è proprio questo il caso di Dishonored, stealth-action in prima persona che vi metterà nei panni di uno spietato assassino con doti soprannaturali accusato di un omicidio che non ha commesso e ricercato in lungo e in largo per la lugubre città di Dunwall. Corvo Altano (questo il nome del protagonista) inizierà quindi una spietata ricerca del vero colpevole dell'assassinio, che porterà inevitabilmente alla morte di persone più o meno coinvolte nell'accaduto. I poteri del protagonista sono parte fondamentale del gameplay su cui si basa l'intera produzione di Dishonored: grazie ad essi Corvo potrà trarre vantaggio anche dalle situazioni più disperate e contare sempre su una via di fuga. Esperto spadaccino, nonché abile ladro, il nostro eroe è un perfetto maestro dell'inganno sul quale basare una delle avventure videoludiche più attese dell'anno. Durante la presentazione nello stand Bethesda, noi di Everyeye abbiamo assistito ad una lunga demo che ripeteva la stessa missione due volte, utilizzando però le abilità di Corvo in modo opposto: una prima run di puro stealth, uccidendo solo i bersagli designati e una seconda con un'impronta molto più action, senza preoccuparsi troppo di essere scoperti. Molti titoli si sono spesso fregiati della possibilità (rivelatasi poi falsa) di poter offrire un gameplay adattabile per accontentare qualsiasi videogiocatore. In Dishonored è realmente così. Le qualità soprannaturali di Corvo consentono ad ogni giocatore di operare secondo un numero di scelte incredibilmente ampio, grazie al sapiente mescolamento di combattimenti, pedinamenti ed azioni stealth.

Il Corvo inarrestabile

Nella missione da noi visionata Corvo ha il compito di assassinare la coppia di fratelli Pendlenton residente nel lussuoso complesso del Golden Cat, a nord della città. La zona, controllata a vista dalla polizia locale e resa inaccessibile dai principali ingressi, è stata trasformata in un fortino. Attraverso l'abilità "Blink" -una sorta di teletrasporto a corto raggio- Corvo riesce facilmente ad eludere le prime guardie, nascondendosi di volta in volta dietro alcune colonne di pietra. L'entrata principale è controllata a vista e l'assassino è costretto ad inventarsi un modo bizzarro per accedere alla struttura: sfruttando il lago si cui affaccia il suntuoso castello di Golden Cat, Corvo utilizza l'abilità "Possession", prendendo in prestito il corpo di un piccolo pesce e nuotando attraverso un piccolo canale di scolo per risalire fino al condotto fognario dei piani inferiori. Con un espediente tanto semplice quanto geniale Corvo è riuscito ad intrufolarsi nella controllatissima struttura dove risiedono i suoi bersagli principali. Da qui la strada è piuttosto facile: dopo aver appreso l'esatta posizione di uno dei fratelli Pendlenton da una cameriera che conversava con una collega, l'assassino si mette sulle sue tracce scendendo in uno scantinato e mettendo KO due guardie con dardi avvelenati. Il primo dei due fratelli è in dolce compagnia in una stanza che fortunatamente è adiacente alle tubature della caldaia. Corvo non perde tempo e attiva una valvola che riempie di vapore ad alta temperatura la stanza, bruciando i polmoni dei due poveri sventurati. Le animazioni facciali dei personaggi principali sono incredibili e nonostante il livello grafico globale non raggiunga l'eccellenza dei titoli odierni, riesce comunque a stupire per le emozioni che riesce a trasmettere. Accedere alla stanza del secondo bersaglio è un pò più complicato, dato che si trova in cima all'edificio, alla quale può accedere solo l'addetta alle pulizie; l'abilità Possession torna utile ancora una volta ed il protagonista entra dalla porta principale controllando un'impotente cameriera. Uscito dal suo corpo entra velocemente in quello di Sir Pendlenton, lo fa uscire fuori dal balcone e si butta giù dall'ultimo piano. Pochi attimi prima di toccare terra esce dal suo corpo e si teletrasporta sul ciglio della strada, giusto in tempo per godersi il macabro spettacolo del suo antagonista che si spappola sul terreno. Nonostante il gioco possa sembrare eccessivamente semplice attraverso lo smodato utilizzo delle speciali abilità di Altano, sappiate che non è così. Ogni cosa ha un costo e anche usare le proprie capacità, per quanto innaturali possano essere, comporta un consumo di magia, che potrà essere ricaricata bevendo un'apposita pozione di colore blu. Le pozioni non si trovano durante l'avventura giocata, ma è possibile acquistarle all'inizio o alla fine di ogni missione.
La seconda run è molto più frenetica: Corvo Altano attacca a testa bassa, seminando morte e distruzione con una danza ipnotica che non lascia scampo. L'intuitivo menù a raggiera per la selezione dell'abilità, permette una scelta accurata e veloce in base alle esigenze di ogni situazione. Corvo può persino fermare il tempo per qualche secondo uccidendo all'istante i malcapitati con precisi colpi alla testa o al collo: il sangue scorre a fiotti ed il tasso di violenza è altissimo. Teste mozzate, giugulari recise e organi vitali trapassati con la fredda lama di un pugnale tenuto sempre fedelmente nella mano destra. All'occorrenza si può contare anche sull'utilizzo di armi a distanza come la pistola o la già citata balestra dotata di colpi esplosivi. Ma non è tutto. Man mano che Altano avanza verso il proprio obiettivo, i combattimenti si fanno più serrati e i nemici diventano più numerosi. Evocare dei topi sembra un modo perfetto per creare il panico tra le fila avversarie ed agire indisturbato entrando nel corpo di uno dei roditori per salire all'ultimo piano e spezzare il collo ad un Pendlenton ormai disperato.
Successivamente siamo riusciti a mettere le mani sulla demo per provare in prima persona il feeling derivato dai comandi di gioco, e siamo rimasti impressionati dalla qualità nascosta dietro ogni singola azione intrapresa dal protagonista. Ogni abilità può essere mescolata alle altre, al fine di creare un mix pressoché infinito di combinazioni utili. Corvo Altano non è solo un assassino provetto, ma è anche e soprattutto un freddo e preciso calcolatore. Niente può essere lasciato al caso perchè tutto (dalla ronda della guardia di turno, al pettegolezzo della donna in strada) può rivelarsi utile per il prosieguo della missione. Le ambientazioni non sono vastissime, ma lo stile steam-punk di cui sono intrisi i bassifondi del mondo di gioco si sposa così bene con le architetture vittoriane degli edifici più importanti, che lascia pienamente soddisfatti del contesto (seppur piccolo) visivo.

Dishonored Dishonored è un gioco unico nel suo genere che attualmente trova sul mercato davvero pochissima concorrenza. L'incredibile varietà d'azione è solo la punta di un iceberg ricco di emozioni ad alto tasso adrenalinico. La demo (prima visionata e poi provata con mano) ha lasciato poco spazio ai dubbi: il titolo sviluppato da Bethesda convince appieno per la sua immediatezza e per il divertimento che suscita fin dai primi istanti di gioco. Corvo Altano parla attraverso il suo inquietante silenzio, sussurrando esclusivamente i nomi degli incantesimi che vuole evocare. Un antieroe per eccellenza che il pubblico videoludico non potrà non amare, arrivando a giustificare la scia di sangue che porta con sè. Ovviamente un singolo livello ben realizzato non assicura la buona riuscita del prodotto finale, ma è sicuramente un ottimo inizio. Se all'uscita ufficiale Dishonored dovrebbe confermare le impressioni avute durante questo E3 2012, sarebbe la prova concreta che è ancora possibile

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