E3 2010

Hands on Driver: San Francisco

Driver ritorna in grande stile

hands on Driver: San Francisco
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc

“Finally, Driver is back!” ci accoglie così lo sviluppatore Ubisoft nello stand privato allestito per assistere ad una doppia prova del nuovo episodio della serie focalizzata sia sul single che sul multiplayer. Annunciato ieri alla conferenza Ubisoft a cui abbiamo assistito, la casa francese ci ha fornito l’occasione di provarlo con mano in anteprima spiegandoci alcune delle scelte che avevano inizialmente scatenato le titubanze di fan e addetti ai lavori.

Il dono dell’ubiquità

Il protagonista di questo quarto appuntamento sarà John Tanner, storico attore principale del primo episodio che viene così rispolverato per quello che viene definito da Ubisoft come il vero “reboot” per la saga. La sessione di gioco single player messa a nostra disposizione ci ha trasportato subito in un folle inseguimento con Jericho, l’antagonista della storia. Mantenuta ovviamente la struttura free-roaming, in auto utilizzeremo una visuale in soggettiva come il più classico dei racing game, sebbene ci sia la possibilità di cambiare in terza persona. Il metodo di controllo, dobbiamo dirlo, ci è sembrato facile ed immediato. Non ci è voluto molto tempo per prendere confidenza con lo schema di comando ideato dagli sviluppatori. Peraltro, i gentili producer hanno più volte sottolineato durante la prova come si sia cercata volutamente la realizzazione di un modello di guida semplice ma che comunque permette di compiere le manovre più improbabili. E infatti il gioco risponde sempre in maniera reattiva, senza alcun ritardo di sorta, rendendo le fasi di guida piacevoli e mai frustranti.
L’inseguimento procede in maniera spettacolare fra le strade di San Francisco (che sarà peraltro l’ambientazione più grande mai realizzata nella serie), trafficate in maniera realistica in modo da dare quegli ostacoli in più, da blockbuster americano, durante le fasi d’azione di questo genere. Mentre scorreva la demo gli sviluppatori ci hanno interrotto per mostrarci la nuova caratteristica principale del gioco: lo Shift Mode.
Tramite la pressione di un tasto potremo cambiare immediatamente l’auto da condurre. Cliccando su X (o A), infatti, la visuale si trasforma in isometrica ed un puntatore ci invita a scegliere qualsiasi mezzo si muova nel traffico cittadino.
In pratica potrete trasportarvi ad un altro mezzo in qualunque momento, qualunque luogo e qualsiasi situazione, con la possibilità di imbastire delle tattiche per fermare la preda. Nel caso di questa demo, Ubisoft ha preso il controllo di un tir in lontananza per farlo schiantare sul malcapitato nemico. Un modo rapido e veloce per concludere la missione. C’è da chiedersi (lo abbiamo fatto anche noi) il perché di questa scelta, divertente nell’utilizzo, ma senz’altro stramba ed irreale.
Gli sviluppatori spiegano che Tanner si ritrova in coma, quasi irreversibile; stato dal quale riesce ad uscire solo grazie al mondo dei sogni, fatto di quel che è stato per tutta la vita il “suo” mondo. Prendere il controllo di qualsiasi veicolo è quindi esclusivamente frutto della sua immaginazione: una trovata che, peraltro, permette di cimentarsi con diverse missioni secondarie fornite dai cittadini con cui verremo in contatto. Per esempio, nel nostro caso, abbiamo preso il controllo di un paio di volanti all’inseguimento di un pericoloso criminale. L’apertura della missione secondaria ha spianato la strada ad una particolare caratteristica che permette all’utente di poter “switchare” immediatamente da una volante all’altra con la sola pressione di un pulsante. In questo caso tale feature è stata particolarmente utile, poichè, con la prima inseguitrice distrutta, ci è bastato passare all’altra per continuare la corsa.
Giusto per aggiungere pepe ad un piatto già abbondante, sappiate che questa caratteristica è potenziabile nel corso dell’avventura, permettendovi di scovare veicoli anche lontanissimi dalla vostra posizione semplicemente con l’allontanamento dello zoom sulla vista completa della città. Ora resta da capire quanto funzionerà alla lunga, e fino a quando le esigenze dello storytelling ci “costringeranno” ad utilizzare questa capacità; bella e divertente nel funzionamento ma temiamo molto presto ripetitiva se opportunamente variegata.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico siamo rimasti abbastanza soddisfatti. Pur non essendoci alcun elemento che spicchi per personalità o qualità artistica, la realizzazione della città, considerata anche l’enorme vastezza della mappa, risulta decisamente riuscita, soprattutto in quanto in grado di regalare un colpo d’occhio più che soddisfacente.
Di buon livello anche textures e modelli poligonali, in particolare per quel che riguarda gli elementi scenici e le autovetture presenti (un vasto parco macchine comprendente molte vetture realmente esistenti); tant’è che gli elementi secondari sono tranquillamente trascurabili da questo punto di vista. Gli sviluppatori ammettono infine che per ora il frame-rate oscilla sui 50 frame per secondo, ma assicurano che al momento del lancio previsto per il prossimo anno tutto sarà pronto per i 60 fissi.

Il multiplayer

Come detto, oltre ad una missione single player abbiamo provato anche una modalità tra quelle previste per il gioco online. Quattro giocatori hanno il compito di catturare un’auto designata dalla CPU, utilizzando ogni trucco a propria disposizione. Anche in questo caso potremo utilizzare lo shift mode e, anche qui, come accade in alcuni degli ultimi racing arcade di questa generazione, potremo fare a sportellate per ostacolare l’avversario. Se nel single player lo shift può talvolta sembrare un po’ fuori luogo, con il multiplayer trova piena ragion d’essere. Ci siamo molto divertiti, infatti, con due colleghi della stampa internazionale ed una graziosa standista, a devastare San Francisco pur di fermare un criminale. Durante la prova ne sono state provate davvero di tutti i colori: noi personalmente abbiamo più volte preso il controllo di auto che procedevano in direzione opposta alla nostra per spedirle, a mò di kamikaz,e sull’obiettivo o su uno degli utenti giocanti.
Le possibilità, comunque, sono davvero molissime e dipendono esclusivamente dalla fantasia di chi ha il pad in mano. La standista al nostro fianco, che ha poi vinto la partita, optava ad esempio per un utilizzo decisamente più ortodosso della suddetta capacità, prendendo semplicemente il controllo delle automobili più veloci, per raggiungere prima l’obiettivo.
Vige, dunque, la regola della follia. Una follia logica che di certo, non appena avrete l’occasione di provarla, vi divertirà.

Driver: San Francisco La prova di Driver: San Francisco e' complessivamente promossa. Lo shift mode, che ci aveva lasciato, durante la conferenza, più di qualche dubbio, si è invece rivelato divertente, efficace e, almeno per ora, coerente con la sceneggiatura stilata dallo studio parigino. Le sue qualità, peraltro, vengono amplificate nelle fasi multiplayer, folli e divertenti come pochi titoli al giorno d’oggi.

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