GDC 2012

Hands on Dungeonland

Uno strano incrocio fra Deathspank e Left 4 Dead

hands on Dungeonland
Articolo a cura di
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  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo solide annate all'insegna degli strategici, declinati in ogni salsa e pronti ad abbracciare qualsiasi epoca storica, Paradox ha deciso di ampliare i propri orizzonti. Forte di un successo economico e di una ritrovata solidità aziendale, il team si è dato al publishing più spinto, lavorando sia con Software House già rodate (gli ArrowHead di Magicka sono attualmente al lavoro su The Showdown Effect) che con team esordienti. E' questo il caso di Critical Studio, piccolo team brasiliano che si appresta ad esordire entro la fine dell'anno con Dungeonland. Comodamente seduti sul divanetto del Loft attrezzato dalla casa di publishing svedese, il gioco ci è stato presentato in maniera senza dubbio curiosa: “è un mix fra Deathspank e Left 4 Dead”. Sicuramente incuriositi, ci siamo gettati nella mischia di questo coloratissimo Action RPG.

Tre contro tutti

Il malvagio Dungeon Master è piuttosto stanco di punzecchiare eroi senza macchia e senza paura. Massacri indiscriminati e smembramenti sono stati divertenti per qualche tempo, ma adesso rischiano di diventare una tediosa routine. E per di più tutto l'ambaradan non frutta un quattrino. E' durante uno dei suoi pomeriggi oziosi che l'entità malefica decide allora di cambiare le cose. Grazie ad un generoso prestito dalla Fondazione Evil Overlord, Dungeon Master costruisce un enorme parco a tema, in cui gli avventurieri di ogni regno possono divertirsi ad esplorare i dungeon più pericolosi di sempre. E se qualcuno, nel frattempo, viene divorato dalle insidiose creature che li infestano, tanto meglio.
La built preparata per questa GDC ci ha presentato un Hack'n'Slash cooperativo molto canonico nella struttura. Il control scheme è pensato per adattarsi al pad piuttosto che alla tastiera, tanto che la nostra sessione di gioco si è svolta impugnando l'ottimo gamepad dell'Xbox 360. All'inizio della partita i tre giocatori che parteciperanno all'esplorazione del dungeon possono selezionare una di tre diversi tipologie di eroe. Mago, Ladro o Guerriero rappresentano un terzetto ben conosciuto dai frequentatori del genere, e di fatto ognuno di essi ha esattamente le caratteristiche ci aspettiamo: il Guerriero si troverà sempre in prima linea, cercando di arrestare l'avanzata dei nemici con la forza bruta. Il Ladro è una classe versatile, che colpisce dalla distanza con le sue frecce precise ma può all'occorrenza affettare gli avversari colpendoli alle spalle con fendenti poco onorevole ma dannatamente efficaci. Il Mago spara proiettili elementali e non disdegna però incantesimi ad area e magie di supporto. Prima di scendere in campo è opportuno selezionare anche il proprio Loadout, scegliendo non solo l'arma principale, ma anche le skill a disposizione: una scelta che è in grado di cambiare l'approccio ai numerosi scontri che andremo ad affrontare.
Il sistema di controllo prevede un tasto per l'attacco di base ed uno per l'attacco speciale (solitamente un colpo più potente il cui utilizzo è regolato da un Cooldown non troppo esoso). Si può poi eseguire una sorta di schivata per allontanarsi in fretta dalle frotte di nemici che solitamente ci piombano addosso. La particolarità di Dungeonland sta però nella presenza di due abilità speciali per ogni personaggio, che possono

"Nella modalità PvP non sarà più l'IA a decidere quali nemici far comparire, bensì un altro giocatore che sfiderà il terzetto in una lotta estenuante."

essere utilizzate in maniera diversa. La prima si attiva consumando una delle tre pozioni che è possibile portarsi dietro, l'altra ha un tempo di ricarica molto lungo e deve essere utilizzata con parsimonia. Generalmente queste skill particolari vanno sfruttate con cognizione di causa, coinvolgendo i propri compagni. Il mago, ad esempio, può attivare una speciale “connessione” fra i protagonisti: un raggio che unisce tre eroi danneggiando tutto quello che tocca. I giocatori dovranno dunque muoversi cercando di investire più nemici possibile. Classe di supporto per eccellenza, il mago può anche rendere invulnerabile un personaggio per un certo periodo di tempo, semplicemente mantenendo premuto un tasto. L'effetto è piuttosto utile per lanciare il guerriero in assalti suicidi, o per proteggere un compagno che sta tentando di rianimare il terzo protagonista caduto prematuramente (ogni giocatore ha un tot di vite a disposizione, meglio quindi non perderle). Ma la dimensione cooperativa che Dungeonland ostenta ad ogni pie' sospinto è fatta anche di altre possibilità: il guerriero può attirare l'attenzione dei nemici o stordirli con un solido “shoulder bash”, lasciando al ladro la possibilità di eseguire poderose instant kill alle spalle. Andando avanti nel gioco, ci dicono gli sviluppatori, si possono recuperare nuovi oggetti e nuove abilità, e tutte possono essere combinate in maniera creativa per avere la meglio sui nemici. Il Playtest diretto, per altro, ha dimostrato che coordinazione e cooperazione sono davvero fondamentali per arrivare al termine dei dungeon e affrontare i gargantueschi boss finali. Il livello di difficoltà è decisamente elevato, ed in ogni settore del dungeon ci sono pericoli in quantità. I generatori automatici di nemici sono solo un esempio: si passa poi a conigli kamikaze, che ci inseguono senza pietà, e ai numerosi “Danger Event” che di tanto in tanto fanno comparire un avversario con qualche abilità speciale. Nel corso della prova abbiamo trovato draghi viola che si dividevano ogni volta che venivano colpiti, riempiendo ben presto lo schermo, e scheletri “elettrificati”, che potevano essere colpiti solo dalla distanza. Fatto interessante è che sia la disposizione dei nemici sia questi eventi speciali sono del tutto casuali: ogni dungeon diventa quindi una continua sorpresa, e i “percorsi a tema” (si va dalle giungle pericolose ai deserti di lava, passando per classici manieri infestati) possono essere giocati più e più volte. C'è insomma una sorta di “Director” che ci lancia addosso ondate sempre di verse, a seconda delle nostre capacità di reagire. Ecco qui la similitudine con Left 4 Dead che i ragazzi di Critical hanno così orgogliosamente ostentato.
Ma non finisce qui: il team ha infatti affermato che la versione finale conterrà una particolare modalità Player Vs Player, in cui tre giocatori sfideranno un Dungeon Master in carne ed ossa. Non sarà più l'IA a decidere quali nemici far comparire, bensì un altro giocatore che sfiderà il terzetto in una lotta estenuante. Non sappiamo ancora come si svolgeranno queste sessioni competitive (sempre in tempo reale), ma siamo piuttosto curiosi riguardo a questa feature, che avrebbe per altro dovuto essere implementata nel titolo Valve, e che invece vedremo per la prima volta in questo nuovo indie game.

Prima di chiudere, qualche considerazione sullo stile generale della produzione, colorato e pomposo, in linea con quello già apprezzato in “parodie” videoludiche del calibro di Penny arcade RPG e Deathspank. Le armi artistiche di Critical sembrano però essere più spuntate, ed il risultato convince solo a metà. Il colpo d'occhio è sempre vivace ma mai originale, e dopo aver sorriso all'apparizione dei folli conigli omicidi, le soddisfazioni di un'ironia abbastanza facile e piatta si esauriscono, lasciando spazio ad una scena poligonale non certo eccelsa. Ma sappiamo tutti che in Hack'n'Slash di questo genere sono altri i valori principali, e se il grado di sfida della modalità cooperativa saprà conservarsi, nonostante il ritmo non troppo acceso delle sequenze di combattimento Dungeonland potrebbe riservare molte soddisfazioni.

Dungeonland Dietro alla facciata di un Hack'n'Slash molto classico nei controlli e nell'impianto artistico, si nasconde un titolo la cui anima cooperativa risalta notevolmente, soprattutto grazie ad una difficoltà stimolante e ad una serie di abilità ottimamente caratterizzate. Il replay value dovrebbe essere assicurato dalla natura generativa dei dungeon, mentre la modalità Player Vs Player ci permetterà di impersonare il malvagio Dungeon Master, cercando di spazzare vie un manipolo di tre giocatori. Ci sono alcuni aspetti non pienamente convincenti, ma ci sarà tempo per valutare la qualità del lavoro di Critical nel corso delle prossime fiere di settore, prima del rilascio definitivo di Dungeonland.

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