Hands on Firefall

Prosegue la beta dell'MMO in terza persona ad opera di Red 5

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E' innegabile che l'industria videoludica legata al PC gaming stia vivendo un momento di assoluta frenesia; specialmente se si parla di free-to-play: un settore sempre più bazzicato dalle software house, o per investire le loro risorse, o come ripiego nella speranza di sanare i buchi di bilancio dovuti a politiche di abbonamenti mensili fallimentari (ne è un recente esempio Star Wars: The Old Republic).
Di certo la fine del 2012 ha visto approdare sulle nostre piattaforme titoli free-to-play di spessore, come Planetside 2, Dota 2, World of Tanks coi suoi recenti aggiornamenti, Hawken (questo ancora in versione open beta) e molti altri ancora, dimostrando che questa forma di mercato, se ben pianificata, può funzionare alla grande. Del resto, offre titoli di grande fattura in forma gratuita, per poi lasciare all'utenza la decisione se investire o meno per usufruire dei contenuti premium. Il successo di questi prodotti ruota attorno ad un delicato equilibrio di gameplay tra giocatori paganti e non, per garantire una florida comunità. Cavalcando l'onda del successo di questo genere e ben conscia dei pericoli in cui si può incappare, Red 5 si appresta a lanciare Firefall, uno shooter MMO dall'ambientazione fantascientifica: ecco le nostre rinnovate impressioni dall'attuale beta test.

FUOCO DAL CIELO

Firefall è ambientato 200 anni nel futuro, sul nostro pianeta: lo schianto di un'imponente astronave ha dato via ad una catastrofe naturale che ha aperto la strada per l'invasione di una sconosciuta razza aliena nota come i Chosen. Il disastro scaturito dall'esplosione ha rilasciato però un'importante elemento chiamato Crystite. Questo minerale fa gola a diversi gruppi di mercenari che sono giunti da tutto il mondo per estrarlo, unendosi alla lotta contro forze di invasione. La trama di Firefall, come nella quasi totalità degli MMO, è un mero pretesto per introdurre i giocatori al lore del titolo, definendo così il loro ruolo in qualità milizia mercenaria. Sarà infatti possibile prendere parte a missioni "story driven" che inizialmente avranno il compito di tutorial, spiegando prima le basi e poi le meccaniche più avanzate del titolo. Gli obiettivi (sortare un veicolo, recuperare l'attrezzatura di uno shuttle precipitato o trovare un determinato personaggio) sono molto semplici e lineari: ci chiedono spesso di raggiungere un certo target e liberare l'area dai nemici.
Il gameplay di Firefall è strutturato in maniera molto simile ad uno shooter in terza persona (anche se è possibile giocarlo in prima) con marcati elementi GDR ed ovviamente di cooperazione massiva. All'accesso viene chiesto di creare un personaggio che potrà ricoprire uno dei cinque ruoli disponibili: le classi sono chiamate "battleframes", e con l'accumulo di esperienza sarà possibile cambiare quella selezionata senza il bisogno di creare un nuovo avatar. I battleframes disponibili nell'attuale versione beta ricoprono rispettivamente i ruoli di medico, ingegnere, soldato, cecchino e pesante. Ciascuna classe parte con un'abilità unica (come la cura per il medico, o la capacità di costruire torrette per il geniere) per poi svilupparne altre attraverso un ramificato skill tree a cui si potrà accedere presso alcune stazioni apposite negli Hub principali, come la città di Copacabana.
Particolare attenzione è stata riversata al crafting: lodevoli gli sforzi degli sviluppatori nel voler creare qualcosa di nuovo per quanto riguarda la raccolta delle risorse. Oltre ad alcuni minerali rilasciati dai nemici, sarà ben più redditizio per i giocatori individuare i terreni ricchi di minerale e chiamare un thrumper dal cielo che si occuperà della raccolta. Questo estrattore ricorda il martellatore che richiamava i vermi nel film (e nei libri) della saga Dune. In modo del tutto analogo alle pellicole, il continuo martellamento del terreno da parte del Thrumper richiamerà a se una moltitudine di creature aliene pronte a distruggerlo, obbligando il giocatore a difendere l'oggetto dalle orde animalesche. Le risorse così raccolte permetteranno la creazione di oggetti specifici presso i terminali sparsi per i centri urbani, quindi medikit, munizioni, quest item e miglioramenti per armi e armature; anche se, in questa fase beta, diversi oggetti craftabili non presentano una descrizione accurata, restando quindi di scarsa utilità.
È da notare che il crafting non è minimamente influenzato dalla componente "pay" del titolo: questo aspetto è in verità molto limitato. In alcuni negozi è possibile acquistare moltiplicatori temporanei di punti esperienza, o alcuni cosmetici che non influiscono minimamente sul gameplay.

Naturalmente Firefall non potrebbe fregiarsi del titolo MMO se non prestasse un occhio di riguardo alle funzioni social, feature che permettono ai giocatori di comunicare facilmente tra loro, intensificando ulteriormente l'esperienza di gioco. Il tutto è gestibile tramite la navigazione di un singolo menù; ma anche se l'interfaccia è molto snella, le operazioni tendono a risultare un po' macchinose, specialmente quando si vuole creare un party per le proprie scorribande: è infatti necessario cliccare su ogni singolo giocatore per inviare una personale richiesta di partecipazione. È facile capire che in necessità di un gruppo folto e numeroso, l'intera procedura di creazione del party diventa lenta e frustrante: fortunatamente siamo ancora in fase Beta e gli sviluppatori di Red 5 stanno vagliando con la massima attenzione i feedback rilasciati dai tester.
Oltre alle missioni e la raccolta i giocatori sono tenuti a difendere i numerosi avamposti eretti al di fuori delle mura di Copacabana, costantemente minacciati dai Chosen. Ogni avamposto rappresenta un'isola di salvezza per coloro che si avventurano al di fuori della città principale. Durante le nostre scorribande online abbiamo trovato questi eventi il modo migliore per trovare un party di giocatori a cui unirsi ed affrontare qualche quest assieme. Grazie alla vita di gruppo ci siamo resi conto di come ogni classe sia ben strutturata e destinata ad un ruolo preciso, contando su armi ed abilità diverse. Ma è soprattutto nella modalità PVP che queste differenze si rendono interessantissimo. Qui l'azione si sposta in arene molto più piccole, esattamente l'opposto della generosa mappa di gioco prevista nel PVE, con un gameplay che vira fortemente verso l'arena style. Tutto ruota attorno al saper gestire la propria classe, e il jetpack di cui sono dotati tutti i giocatori per volteggiare nell'aria e sulle piattaforme delle piccole mappe. Ogni partita di questa modalità garantirà una certa quantità di punti esperienza e risorse in base al risultato ottenuto. Naturalmente un nostro personale plauso lo dobbiamo fare a Red 5 per aver mantenuto "pulita" anche questa modalità, che non fa differenze tra giocatori paganti e non. Anche se un appunto si potrebbe fare per il divario che si crea tra utenti "veterani" e nuovi arrivati, dato che i primi possono indubbiamente contare su equipaggiamenti e abilità sempre superiori.

TECNICHE DI SCAVO

Sotto il profilo tecnico Firefall utilizza l'Offset Engine, un motore inedito che deriva da un progetto -Offset Software- cancellato nell'ormai lontano 2008. Gli sviluppatori hanno ben pensato di utilizzare la tecnica del cell shading per stilizzare ambienti e personaggi, con l'aggiunta di un sistema di illuminazione dinamica, effetti particellari ed un buon uso del FXAA. Su un i5 2500 equipaggiato con 8 gb di ram ed una NVIDIA GTX 560Ti siamo riusciti a far girare Firefall a dettagli Ultra, restando su una media dei 30 fps, anche se il motore ha mostrato qualche rara incertezza con inspiegabili cali a 4 fps in aree di gioco che in precedenti partite non pesavano particolarmente sulla nostra GPU.
Nonostante questo piccolo dettaglio, il comparto grafico di Firefall si attesta su livelli decisamente buoni, pur non toccando i risultati visti recentemente con Planetside 2 o Hawken. Sotto il profilo audio siamo nella media, senza particolari note o meriti.
Essendo Firefall ancora in fase beta siamo incappati in qualche sporadico bug, in particolare compenetrazioni poligonali, cadute nel vuoto ed alcuni problemi di latenza (anche se dobbiamo dire che il netcode è molto migliorato rispetto alle precedenti versioni). Come ribadito del precedente articolo d'anteprima, Red 5 pone estrema attenzione al feedback, e siamo sicuri che la maggior parte dei problemi verranno risolti per la data ufficiale di rilascio.

Firefall Firefall è sicuramente un titolo da tenere d’occhio, con tutte le carte in regola per diventare l'MMO in terza persona d’eccellenza per la piattaforma PC. Nonostante la ripetitività di alcune quest, le sfide che i giocatori sono tenuti ad affrontare costantemente spingono efficacemente il videoplayer a trovare un gruppo di giocatori in cui inserirsi. Parallelamente la progressione sugli skill tree accentua la specializzazione e le specificità di ogni classe. Oltre a questo non va dimenticata una modalità PVP arena decisamente accattivante, che premia le abilità dei giocatori piuttosto che la ricchezza dei loro portafogli: una precisazione doverosa quando si parla di titoli free-to-play.

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