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Hands on Gran Turismo 5

Presentazione ufficiale al GamesCom: intervista e Hands-On

hands on Gran Turismo 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3

Nella giornata di ieri è stata confermata l'uscita sul mercato Europeo di Gran Turismo 5 per il 3 Novembre 2010, oggi invece abbiamo potuto assistere ad una presentazione speciale riservata alla stampa dove Kazunori Yamauchi in persona ha rivelato nuovi e importanti aspetti del gioco finale non ancora ufficializzati.
Con l'aiuto del suo ormai celebre traduttore Yamauchi ha voluto innanzitutto confermare che il gioco è nella sua fase finale di sviluppo e che i 140 dipendenti di Poliphony in Giappone, in questo stesso momento, stanno lavorando alacremente agli ultimi dettagli. La stessa demo che stava per mostrarci era stata appena scaricata via rete dal Giappone. Questa premessa, fatta con una certa timidezza, ha avuto quasi il sapore delle scuse per i lunghi anni di attesa che gli appassionati di GT hanno dovuto sopportare per poter finalmente mettere le mani sull'agognato gioco.
La prima parte della presentazione è stata l'occasione per Yamauchi-san di fare un po' di storia dell'auto. Dopo aver annunciato ufficialmente la presenza in Gran Turismo 5 del circuito di Monza e rivelato la Pagani Zonda R (fresca detentrice del record sul giro al Nurburgring per un'auto in commercio), la nuova Impresa WRX Sedan e il concept della Lexus ISF in versione DTM, si è dilungato nella presentazione di alcune nuove auto storiche, perfettamente riprodotte in ogni minimo particolare.
La prima è stata quella che Yamauchi ha definito la sua auto preferita di sempre: la Ferrari 330 P4 che nel 1967 centrò a Daytona una celebre tripletta con finale in parata dei tre bolidi del Cavallino Rampante. Nello stesso anno videro però la luce altre due icone dell'automobilismo: la Ford GT Mark IV e la Jaguar XJ13. La prima, dopo aver subito lo smacco in casa propria da parte della Ferrari, si riscattò in terra europea alla 24 ore di LeMans dove inflisse una sonora sconfitta alla scuderia italiana. La seconda è invece un vero e proprio pezzo unico: la Jaguar XJ13 avrebbe infatti dovuto partecipare a Le Mans insieme a Ferrari e Ford ma la casa inglese rinunciò a pochi giorni dalla gara, così in GT5 si potrà vivere una sfida che non si verificò mai e che metterà di fronte queste tre straordinarie glorie del passato motoristico. Un'altro mito dell'automobilismo è stata la Lamborghini Miura e nel gioco sarà presente una versione estreamente rara, un prototipo disegnato e realizzato dalle carrozzerie Bertone di Torino, la Miura P400, di cui furono creati unicamente due esemplari e che rispetto alla versione originale poteva contare su una maggiore leggerezza e un assetto ribassato. Uno dei due esemplari andò distrutto, il secondo fu invece acquistato da un fortunato multimilionario americano che ha concesso a Poliphony il privilegio di effettuare tutti i necessari rilevamenti per poter ricreare completamente l'auto nel gioco.
La parte successiva della presentazione ha visto Kazunori Yamauchi fare luce sulle due modalità di gioco principali presenti all'interno della sezione GT Life. Come già in GT4 sarà infatti possibile prendere parte ad una gara direttamente, con la modalità A-Spec, oppure indirettamente, gestendo un pilota completamente controllato dalla CPU, con la modalità B-Spec. L'idea di questa modalità “gestionale” era già venuta a Yamauchi ai tempi di GT3 (che venne chiamato infatti A-Spec in previsione dell'uscita della versione B-Spec mai realizzata). In GT4 fu invece fatta semplicemente una sperimentazione iniziale mentre in GT5 sarà finalmente possibile vedere completamente applicata l'idea originale. Con la modalità B-Spec il giocatore passa dal ruolo di pilota a quello di direttore sportivo, occupandosi di dare una serie di indicazioni al pilota su come gestire la propria posizione in gara, controllare le condizioni tecniche dell'auto e la posizione degli avversari. Innanzitutto la schermata di gioco viene completamente stravolta, ora sembrerà di essere al muretto box Ferrari con al centro il monitor con le immagini “in diretta” della gara. Da una parte le condizioni tecniche di pneumatici e auto e la posizione sul tracciato di tutti i piloti in gara, dall'altra tutto quello che riguarda le condizioni fisiche e mentali del pilota in modo da dare i giusti consigli per la strategi da seguire in pista. In alternativa è anche possibile mettere le immagini di gara a tutto schermo e le informazioni principali in sovrimpressione come avviene in tv durante in gran premi di Formula 1. Per analizzare i tempi sul giro in modo da verificare l'andamento della gara e valutare eventuali ordini di scuderia sul comportamento da tenere in pista è disponibile una schermata apposita in cui verranno indicati ache gli intertempi dei vari settori del tracciato. Una dimostrazione live della modalità B-Spec ci ha permesso di ammirare la qualità e la semplicità dell'interfaccia di gestione oltre che valutare come, rispetto a GT4, la qualità delle routine comportamentali sia del nostro pilota che degli avversari abbia fatto enormi passi in avanti rendendo il tutto molto più realistico e effettivamente utile alle meccaniche di gioco.
La grande novità riservata alla Gamescom da Yamauchi è stato però l'annuncio del generatore di tracciati in GT5. La notizia era nell'aria da tempo ma non era mai arrivata una conferma ufficiale, ora finalmente è stato alzato il velo anche su questa nuova opzione di gioco e abbiamo potuto verificare le sue effettive funzinalità. Prima di tutto occorre specificare che non si tratta di un editor vero e proprio ma di un generatore, ovvero impostando una serie di parametri viene generato casualmente un tracciato. La scelta del generatore è stata ponderata da Poliphony in quanto per un gioco della complessità di Gran Turismo 5 l'inserimento di un completo editor di circuiti avrebbe reso necessario creare un tool di livello professionale che in pochi sarebbero riusciti a gestire.
Il procedimento prevede innanzitutto la selezione di una location/tema tra quelle disponibili (Toscana, Belgio, Germania ecc.) dopodichè si impostanto una serie di parametri tra i quali a frequenza delle curve, la larghezza della pista, l'angolo delle curve e gli eventuali dislivelli topografici. Modificando questi parametri una schermata mostra il profilo del circuito creato che però può essere rigenerato un numero infinito di volte sino a quando non sarà di nostro gradimento.
Direttamente dalla schermata di generazione sarà poi possibile passare direttamente in pista per il test e se si riterrà il risultato soddisfacente si procederà al salvataggio e all'eventuale sharing online della nostra creazione.I tracciati creati potranno essere massimo di 10km ma potremo crearne un numero virtualmente infinito.
La parte finale della conferenza è poi stata dedicata a due piccole chicche che saranno incluse nela versione finale di Gran Turismo 5. La prima è l'aggiunta del Photomode anche in 3D che permetterà di dare ulteriore profondità visiva alle foto da noi scattate; la seconda è la conferma che in GT5 ci saranno di Kart. Yamauchi ha rivelato che l'inserimento dei Kart nel gioco è stata una decisione dell'ultimo momento dovuta alla fuga di informazioni avuta appena dopo l'E3, in quanto erano previsti per GT6. I kart, come nel mondo reale saranno importanti per imparare i punti cardine della guida sportiva al limite e per l'occasione il tracciato è stato inserito all'interno della celebre piazza del Campo di Siena. Una prova diretta ha mostrato come il tipico comportamente stradale dei kart sia stato riproposto correttamente.
Nessuna novità invece per le tanto attese condizioni atmosferiche e nessuna precisazione su auto premium e non ed eventuali differenze, occorrerà necessariamente attendere il prossimo Tokyo Game Show per le ultime novità. Anche per i danni rispetto a quanto visto all'E3 non è stato mostrato nulla di nuovo, anzi nella demo presente in fiera non erano neanche attivi.

Successivamente sullo show floor della Gamescom abbiamo poi potuto testare con mano il gioco e rilevare come il modello di guida in modalità professionista (sono presenti però anche la modalità beginner e intermedia) sia diventato ancora più realistico e abbia reso più difficile il controllo dell'auto, sicuramente un ulteriore step in avanti rispetto alla demo della GT Academy di fine 2009. Sarà senza dubbio una modalità dedicata ai possessori di voltanti in quanto potranno controllare con la massima precisione accelerazione, frenata e gradi di sterzata. Fare un giro al Nurburgring con la Zonda R si è rivelato infatti trementadamente complesso ma nel complesso appagante anche se un brivido di terrore scorre nella schiena pesando a quale velocità folle abbia percorso il tracciato, il pilota della Pagani che ha realizzato il recor sul giro per un auto in commercio.
Dal punto di vista squisitamente tecnico il gioco continua ad essere una gioia per gli occhi: le auto sono modellate splendidamente (anche la 500 originale e quella dei giorni nostri presenti nella demo sono fedeli riproduzioni delle controparti reali), il frame rate ha sempre meno tentennamenti più passano i mesi e la pulizia a video è ulteriormente aumentata sia per quanto riguarda le parti pologonali che per quanto riguarda le ombre. I tracciati cittadini sono infine una vera e propria gioia per gli occhi e non hanno deluso le aspettative. Anche il tracciato di Monza è stato fedelmente riportato e perfettamente corrispodente alla controparte reale.

Gran Turismo 5 Dall'analisi della presentazione e della demo appare chiaramente che il gioco è in fase finale di sviluppo e che quantità e qualità di contenuti che saranno presenti nel prodotto finale non avranno paragoni. Il gioco che apparirà sugli scaffali il 3 novembre non sarà una semplice opera videoludica, ma una vera e propria enciclopedia dell'auto in formato digitale, un inno alle quattroruote e alla guida. Destano alcune perplessità solo il fatto che in tutte le press release si confermi che sia nel gioco in singolo che online le auto sui tracciati saranno 16 ma nelle ultime demo sono sempre solo state 8. Come lascia qualche dubbio il fatto che Poliphony serbi ancora ulteriori novità per il Tokyo Game Show, così vicino alla data di uscita del gioco. A questo punto non resta che attendere qualche mese per avere risposta a tutte le domande irrisolte, consci però di avere tra le mani un prodotto che lascerà indubbiamente un segno sia nel mondo dei videogiochi che in quello dell'auto.

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