E3 2009

Provato Gran Turismo PSP

Provata la prima demo in occasione dell'E3 2009

provato Gran Turismo PSP
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  • Psp
  • Il ritorno del Figlior Prodigo

    Molte sono le sorprese e le novita' di questo E3 2009 che, fin dalla sua apertura, ha dimostrato di essere ampiamente all'altezza del glorioso passato.
    Tra tutto questo marasma di nuovi titoli, esclusivi o gia' annunciati, troviamo anche il ritorno di giochi dati oramai per scomparsi.
    Dopo Alan Wake, mostrato in forma giocabile in occasione della conference pre-E3 di Microsoft, e' ora la volta di Gran Turismo per PSP, liberamente provabile sullo showfloor losangelino.
    Il Real Driving Simulator piu' famoso al mondo si presenta qui dopo essere stato annunciato per la prima volta simultaneamente al lancio della PSP come porting di Gran Turismo 4 ed essere quindi caduto nel dimenticatoio ludico.
    La versione dimostrativa dava la possibilita' di provare una mezza dozzina di piste, circa cento autovetture e due delle modalita' presenti nella versione finale: quick race e challenge mode.
    Il titolo, previsto per i primi di Ottobre del 2009 e battezzato Gran Turismo Mobile, dara' la possibilita' di guidare circa ottocento veicoli su trenta diversi tracciati.

    Similitudini

    Il primo impatto, navigando nei menu' di gioco, ci lascia piuttosto straniti: ai nostri occhi, infatti, non si presenta la classica modalita' carriera suddivisa in classi e corredata dai rivenditori d'auto, dalle officine per il tuning e dalle numerose prove da superare per acquisire le famigerati patenti.
    E' infatti possibile gareggiare in modalita' “gara veloce”, dove potremo scegliere la combinazione preferita tra cento autovetture e circa dieci tracciati, oppure affrontare delle sfide (nel challenge mode) ricalcanti -a grandi linee- il sistema delle patenti.
    Anche in questo caso, infatti, le sfide sono divise per categoria e vedono a ciascuna una precisa tipologia di veicolo associata; una delle prime, tanto per avallare questa similitudine, richiede la frenata entro 100 metri dopo aver portato la vettura alla massima accelerazione.
    Ognuna di queste sfide ricompensa il giocatore con un trofeo, a seconda della sua bravura, ed un ammontare di crediti, distribuito sempre a seconda della qualita' della prestazione.
    I crediti acquisiti possono essere utilizzati per acquistare nuovi veicoli e ampliare in tal modo il proprio garage che, stavolta, sara' potenzialmente unico per ciascun giocatore.
    Gli sviluppatori hanno infatti congegnato un sistema di gioco per il quale, a seconda delle prestazioni nei vari eventi (oltre 100) e nelle gare, il giocatore ricevera' in regalo vetture particolari, non acquisibili da tutti e fortemente dipendenti dal modo di interpretare la guida di ciascuno.
    Proprio per questo motivo, esattamente come accade nei vari giochi dedicati ai Pokemon, Gran Turismo Mobile dara' ai giocatori la facolta' di scambiare tra loro le autovetture, tramite collegamento ad hoc tra due sistemi PSP.
    L'idea pare molto ingegnosa in quanto inserisce delle alternative molto valide al classico sistema di gioco “alla Gran Turismo”, offrendo nuovi spunti ed aprendo le frontiere del brand ad inedite fasce di giocatori.
    La parte piu' interessante e' indubbiamente quella legata alla ricompensa del proprio stile di guida che rende il gioco molto piu' personalizzato e potenzialmente diverso per ciascun giocatore.

    Passato il momento di smarrimento legato al primo approccio con le nuove feature ci rendiamo conto di come il gameplay ricalchi molto da vicino gli stilemi classici della serie, offrendo, in particolare, un sistema di guida molto realistico unito pero' alla possibilita' di attivare una serie di aiuti (traction control su tutti), in grado di rendere la struttura globale leggermente piu' permissiva, senza per questo sfociare nell'arcade.
    Il feeling in game e' quello del primo Gran Turismo: nonostante i controlli possano sembrare difficoltosi la piccola PSP esegue al meglio il suo dovere, grazie ad una precisa mappatura dei controlli che riesce ad unire immediatezza e realismo alla guida con imbarazzante naturalezza.
    L'unico problema ravvisato risiede nell'implementazione dell'IA, ancora una volta troppo “scriptata”.
    Le auto guidate dalla CPU proseguono pedissequamente lungo la stessa traiettoria, guidando ai limiti della perfezione concettuale ed offrendo al giocatore ben poche emozioni, anche ad alti livelli di difficolta'.
    Rarissimi se non impossibili quindi gli incidenti tra piloti computerizzati, un fattore debilitante per la varieta' nel gameplay che, come nei precedenti episodi, risulta noioso nel momento in cui l'abilita' del pilota umano supera quella della CPU e ci si ritrova, senza un minimo d'adrenalina, ad effettuare un unico sorpasso ai danni dei piloti avversari -rigorosamente incolonnati- e finire la gare in solitudine.

    PsOne in miniatura

    Il comparto tecnico di Gran Turismo Mobile raggiunge, senza dubbio alcuno, l'apice delle produzioni PSP.
    I modelli poligonali delle autovetture sono solidi e credibili e presentano una cura per il dettaglio che e' un vero e proprio marchio di fabbrica della serie.
    La texturizzazione, ancorche' di tanto in tanto altalenante (vedi bordo pista erboso), e' di ottimo livello e, unitamente agli shader superficiali, riesce a ricreare splendidamente le superfici ed aggiungere qualche effetto grafico esteticamente valido.
    La gestione dell'illuminazione, cosi' come la palette di colori, risulta validissima ed in grado di regalare qualche scorcio visivo davvero spettacolare, capace di spezzare, eventualmente, la monotonia delle gare piu' facili.
    Ottima, come al solito, la riproduzione dei tracciati, ottenuta sfruttando le numerose licenze ufficiali di cui dispone da sempre Polyphony Digital.
    Molto credibile il modello fisico che regola il comportamento delle autovetture in pista: attivandone la versione “professional” (l'opzione permette una fisica rigorosa o permissiva, in sostanza), il comportamento dell'auto cambia radicalmente, tanto da non far assolutamente invidia, per completezza e varieta', alle produzioni piu' blasonate in chiave next gen.
    Unica nota negativa, come al solito, la mancanza di qualsiasi tipologia di danno e, conseguentemente, del realismo negli impatti tra le vetture che, in caso di scontro, si comportano come fossero di gomma.
    Non e' stato possibile appurare la componente sonora in quanto la demo station PSP non forniva le cuffie per l'ascolto e lo showfloor era decisamente troppo rumoroso per sentire qualcosa dalle micro-casse del piccolo gioiello Sony.

    Gran Turismo PSP La tanto attesa uscita di Gran Turismo Mobile suona, specialmente per i fan, come una carica verso la resurrezione di una console che da tempo a questa parte sta vivendo un momento di blackout totale, in completa apnea data la mancanza di titoli. Da parte nostra dobbiamo ammettere che il feeling di gioco, ricalcante il mitico Gran Turismo (il primo), ci ha favorevolmente impressionato, cosi' come il comparto tecnico, apparentemente ai limiti -se non oltre- per una PSP. Purtroppo permangono i difetti classici della serie: intelligenza artificiale piuttosto tarata e mancanza di un sistema di collisioni che, a conti fatti, inficiano un gameplay altrimenti molto vicino alla perfezione, almeno per quel che riguarda i simulatori di guida. Davvero molto interessante ed a nostro modo di vedere azzeccatissima, invece, l'idea di inserire un sistema che premi lo stile di gioco con vetture uniche, da scambiare poi, eventualmente, con i propri amici.

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