Provato Grand Theft Auto 4

A tu per tu con la versione PC

Provato Grand Theft Auto 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • E’ possibile migliorare un capolavoro? Siamo volati a Londra, negli studi di Rockstar Games, per scoprirlo. L’edizione PC di GTA IV (in uscita il prossimo 3/12) prende quanto di cristallino vi era nelle versioni console, e ripulite le spigolature formali, lo riconsegna in una nuova e spettacolare cornice. Una rifinitura prettamente estetica che trasforma GTA IV in una vera delizia per gli occhi. L’attesa è stata piuttosto logorante. Ma ora è (quasi) finita. Ed è tempo di premi. Rintracciabili innanzitutto nella risoluzione massima (2560x1600), ma anche nella qualità delle texture, che toccano vette solo sognate dalle controparti Sony e Microsoft. Si è lavorato di cesello sul particolare: le foglie degli alberi -un esempio classico ma efficace- sono state modellate ed animate singolarmente; le facciate delle strutture architettoniche godono di un polycount leggermente superiore, per una maggiore dose di preziosismi; e ancora i filtri degli effetti particellari, che animano esplosioni più calde e verosimili.
    Parimenti, la profondità dell’orizzonte visivo ha esteso i propri confini al di fuori del velato fogging che abbracciava la vecchia draw distance, senza cali di frame rate.
    La struttura è ovviamente scalabile: parametri come la densità dei veicoli, l’incidenza delle ombreggiature o la view distance sono aggiustabili per venire incontro alle esigenze delle più diverse configurazioni.
    Per ciò che concerne il sistema di controllo, non vi è soluzione di continuità tra l’accoppiata mouse-tastiera ed il pad di Xbox 360. Si passa dall’uno all’altro semplicemente in tempo reale: una notizia confortante per chi ama puntare e sparare solo col mouse.
    Sul fronte multiplayer, l’appuntamento con un articolo ad hoc è fissato per la prossima settimana su queste stesse pagine: per ora, vi basti la conferma di trentadue giocatori in luogo dei sedici apprezzati su console e l’introduzione di un sistema di filtraggio degli avversari.
    Infine, la chicca per il Martin Scorsese che riposa in ogni giocatore: il video editor. Una piccola grande scuola di cinema, lì, tra le vive strade di Liberty City. Per rivivere ogni momento. Ogni istante. Ogni respiro di quella criminosa metropoli. Cambiandone però i connotati originali, le dinamiche visive, i messaggi estetici. L’opera diviene vostra. Perché vostra è la visione che guida la regia.
    E allora... motore, azione! Ciak, si gira!

    And the Oscar goes to...

    Prima di tutto, l’accessibilità. Sebbene l’editor sia incredibilmente profondo, la comprensione dei meccanismi che lo sostanziano è piuttosto semplice.
    In pratica il programma registra come un flusso continuo quanto accade sullo schermo, conservando così le ultime azioni compiute dal protagonista. Premendo F (o back, sul pad 360) si attiva il processo di memorizzazione sotto forma di video, la cui durata varia a seconda della complessità della scena (e quindi dei dati computati dalla cpu), ed è compresa tra i trenta ed i sessanta secondi.
    Nella schermata principale, i video possono essere ordinati a piacimento, schedati per tipo, archiviati con tanto di immagine d’anteprima tra i preferiti o seguendo una rigorosa scansione temporale.
    Una volta scelto il video da rielaborare, gli strumenti a disposizioni non sembrano far rimpiangere i programmi di video editing più blasonati.
    L’approccio è ovviamente selettivo, dunque ogni porzione del filmato, ogni frame può essere manipolato per raggiungere il risultato auspicato.
    La prima cosa da capire è quanto del “girato” si vuole veramente utilizzare. Ponendo dei puntatori (marker) sulla timeline si gettano le basi per un rudimentale montaggio, utile quantomeno per stabilire quali scene tagliare. E da che punto dare il via alla riproduzione
    Fatto ciò, è necessario porre o spostare detti puntatori secondo il proprio sentire, per stabilire la durata di ciascuna delle sequenze su si andrà a lavorare. Le possibilità date dal menù dei marker sono semplicemente da capogiro, poiché trasformano la scena di gioco in un mero strumento in balia della vostra fantasia. Velocità di riproduzione, applicazione dei più disparati filtri, mixaggio audio, gestione della telecamera: nulla è lasciato al caso, confessando un’insperata ampiezza di respiro. Ad esempio, riguardo la telecamera, è possibile pasticciare ogni sequenza scegliendo tra tipi differenti (custom -ergo totalmente personalizzabile-, target -quindi spostabile su qualsiasi obiettivo o personaggio nella scena- o zoom), e tra visuali altrettanto divergenti (fronte, retro, ai lati, a volo d’uccello, libera), scelte che devo essere armonizzate con i movimenti della stessa (linear, camera a mano, ecc.). Il risultato è un mix incantevole di cinema e videogioco, tra carrellate vecchio stampo, piani sequenza d’alta scuola, intere sequenze montate in maniera alternata, parallela o analitica, racchiuse da dissolvenze (in uscita ed in entrata), ellissi e quant’altro.
    La colonna sonora è ovviamente recuperabile dalle tracce audio del gioco, ed è inoltre consentito l’inserimento di titolazioni personalizzate (font, grandezza, colore) che faranno la gioia degli amanti del Batman televisivo anni ’60.
    Tramite un canonico processo di transizione è inoltre possibile accorpare più video per dare una parvenza di continuità al proprio operato, utile soprattutto per superare il limite intrinseco dei sessanta secondi.
    Tre le risoluzioni possibili: 1080p, 720p e Web, con quest’ultima garante di una massiccia distribuzione sulla rete atta alla costituzione di una vera e propria comunità di video maker. Se poi si considera quell’immensa fonte di opportunità che è il Social Club (già prevediamo mostre, eventi speciali, concorsi particolari per corti basati su soggetti specifici del mondo di GTA IV), le aspettative non possono che salire.

    Grand Theft Auto 4 I requisiti consigliati (Core 2 Quad 2.4Ghz, 2.5GB Ram, 512 MB di VRam e 18GB di spazio libero sull’hd) spaventano fino ad un certo punto: l’edizione PC di GTA IV è assolutamente imperdibile. Perché è un’opera praticamente perfetta sotto svariati punti di vista, impreziosita da una componente tecnica eccelsa e da un video editor che fa della completezza il proprio cardine. E’ il videogioco più importante del 2008, nella sua miglior incarnazione. Vi basta?

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