Hands on Il Tramonto dei Samurai

Arrivano i barbari occidentali nelle terre dei samurai!

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Il periodo storico giapponese del Sengoku (1478-1605) giunse al termine con la vittoria del clan Tokugawa e per ben due secoli il paese del sol levante visse un periodo di pace e prosperità separando il potere militare dello Shogun da quello amministrativo dell’imperatore. Durante l’anno 1854 il Giappone fu poi costretto con la forza ad aprire i propri porti alle potenze straniere dando così inizio alla sua inevitabile modernizzazione ed occidentalizzazione. I giochi di potere orchestrati in gran parte da Gran Bretagna, Francia e Paesi Bassi portarono ad una rottura politica tra la corte imperiale e lo shogunato sfociando in una guerra civile che segnò per sempre la fine dei signori della guerra e diede inizio all’unificazione del Giappone sotto l’esclusiva guida dell’imperatore.
Dopo Shogun 2 e la sua relativa espansione L'Alba del Samurai, Creative Assembly conclude il suo ciclo dedicato ai guerrieri orientali più famosi della storia con Il Tramonto dei Samurai. I fan avranno finalmente l’opportunità di rivivere gli eventi che segnarono la fine di questa affascinante cultura e noi di Everyeye l’abbiamo provato per voi!

Un'espansione stand-alone

In maniera analoga a Napoleon: Total war, questa espansione non richiederà il titolo di base per girare sui nostri PC. Infatti, gli sviluppatori hanno puntato su una distribuzione stand alone dato che si tratterà di un pacchetto decisamente corposo. A differenza del precedente DLC questa volta vedremo introdotte numerose novità a livello di gameplay. Infatti, il titolo mirerà in modo sostanziale a rivoluzionare sia la parte strategica che amministrativa a causa della forzata industrializzazione giapponese del periodo. Questo espediente ci permetterà di schierare diverse tecnologie belliche di “ultima generazione” come le navi a vapore, l’artiglieria di lunga gittata e addirittura le prime mitragliatrici della storia.
Nella versione da noi provata abbiamo potuto accedere solo alla componente singleplayer del titolo tramite un’unica fazione giocabile nella modalità campagna: il clan Satsuma, fedele all’impero. Data la bipolarità gestionale/strategica tipica dei Total War abbiamo preferito suddividere il nostro hands-on in due sezioni ben distinte.

Impero o Shogunato?

Al primo impatto vi confessiamo di esserci sentiti spaesati di fronte ai molteplici cambiamenti. Per prima cosa ci ha colpito la scomparsa dell’indicatore riferito alla quantità di cibo prodotta dalle nostre regioni. Questo è indice del fatto che il Giappone nel 1864 (anno di partenza della campagna) si era già avviato al passaggio da società feudale ad industrializzata. A tal proposito la parte gestionale è focalizzata sulla costruzione delle infrastrutture quali porti, stazioni commerciali, ferrovie e via dicendo. Tuttavia, al contrario del titolo base, queste costruzioni non servono solo al beneficio dei propri territori, ma sono fondamentali per poter sbloccare le nuove tecnologie da studiare. Infatti, l’albero di ricerca è strutturato in modo tale da essere diviso per diversi gradi di sviluppo: non potremo accedere alle tecnologie avanzate a meno che non venga incrementata l’industrializzazione delle regioni. La difficoltà per ciò che concerne la finanza territoriale è insita proprio nell’onere pecuniario che comporta la costruzione di infrastrutture così sofisticate. Inoltre, come accadeva in Napoleon, la costruzione di questi edifici porterà un certo malcontento tra la popolazione ed è bene tenerlo a mente cercando di “distribuire il malcontento” tra le regioni in nostro possesso.
Dal punto di vista diplomatico l’onore lascerà il posto all’orientamento politico che potrà essere a favore dell’impero o dello shogunato. E’ bene precisare che il giocatore sarà in grado di cambiare “partito” in qualsiasi momento della campagna, a patto di tenere a mente che questo modificherà radicalmente i rapporti con gli altri clan. A tal proposito potremo stringere accordi commerciali anche con le potenze straniere quali Gran Bretagna e Francia ed è buona cosa aprire le proprie rotte sin da subito per impossessarsi tempestivamente delle devastanti tecnologie belliche e scientifiche messe a disposizione.
Per quanto riguarda la gestione degli agenti e generali anche qui ci saranno alcuni cambiamenti. Sebbene personaggi come il Metsuke e il Monaco saranno accorpati in un unico agente di nome Ishin Sishi, nuovi arrivati come il veterano straniero avranno abilità uniche come addestrare le milizie. In questo modo gli eserciti potranno incrementare la loro l’esperienza senza aver combattuto una sola battaglia. L’aumento di grado permetterà di equipaggiare i propri agenti con oggetti tipici dell’epoca, come ad esempio i binocoli che aumenteranno il campo visivo attraverso la nebbia di guerra o il moschetto occidentale che permetterà di ridurre i tempi di ricarica dei fucilieri.
Visto che il conflitto ha avuto una durata piuttosto breve (storicamente la guerra ha avuto luogo tra gli anni 1864 e 1868) sei turni equivarranno ad una stagione e ciascuna di queste comporterà dei bonus o dei malus. Ad esempio l’Estate renderà più felici gli abitanti, mentre l’Inverno ridurrà come al solito il movimento dei nostri eserciti.

Fucile e Katana

Anche qui le novità introdotte saranno molte, sia per quanto riguarda gli scontri navali che quelli via terra. Per ciò che concerne la strategia in generale, la sola introduzione dei bombardamenti costieri andrà a cambiare radicalmente le carte in tavola su tutti i territori bagnati dal mare. Diverse volte i nostri eserciti si sono trovati in inferiorità numerica rispetto alle forze terrestri di un clan nemico ma, grazie alla nostra piccola flotta, ben più di una volta siamo riusciti a smaltire le forze avversarie rendendoci la vita decisamente più facile. Il bombardamento può essere ordinato sia attraverso la fase a turni che durante una battaglia in tempo reale. Sempre permettendo che il nemico si trovi entro il vostro raggio di tiro, la prima modalità si basa su un calcolo statistico che potrebbe anche finire a vuoto; inoltre, quest’azione vi impedirà di muovere ulteriormente la flotta sino al prossimo turno. D’altro canto, durante gli scontri in tempo reale avrete la possibilità di effettuare sino ad un massimo di due tiri sull’esercito nemico ad intervalli di due minuti tra l’uno e l’altro. Potremo scegliere tra due tipi di bombardamento in tempo reale: quello ad ampio raggio e quello focalizzato. Fondamentalmente l’unica cosa che cambia è l’ampiezza dell’area di tiro pensata esclusivamente per colpire un esercito stazionario o in movimento. Ovviamente la quantità e la precisione dei danni inflitti è strettamente legata al numero, al grado ed al tipo di navi cui la vostra flotta dispone. Tuttavia, vi assicuriamo che persino un numero esiguo di quest’ultime sono riuscite a causare un numero di danni considerevoli tra le fila nemiche.
Gli scontri sulla terraferma saranno un mix tra la vecchia epoca e la nuova. Avremo a disposizione milizie armate di katana e yari, ma questa volta il fulcro del nostro esercito sarà costituito da soldati armati di moschetto. Nonostante ciò, il classico sistema carta-forbice-sasso che ha contraddistinto Shogun 2 è rimasto saldo alle sue radici dato che i nostri fucilieri saranno molto vulnerabili contro gli attacchi corpo a corpo, se raggiunti. Le milizie armate di fucile potranno essere dotate di un equipaggiamento all’avanguardia ed istruite a dovere per ottenere bonus ed abilità grazie alla ricerca.
Un’altra grande novità sarà costituita dalla vasta scelta tra l’artiglieria. Oltre ai cannoni e le primordiali batterie missilistiche, ci hanno colpito particolarmente le mitragliatrici Gatling. Queste disseminatici di morte su carro saranno in grado di decimare le orde di soldati che intenderanno sfidarci in campo aperto. Confessiamo che in più occasioni ci siamo divertiti a posizionarle strategicamente nei passaggi obbligati del nemico. L’unico vero neo di questo prodigio tecnologico sta nel fatto che dovranno avere la linea di tiro sgombra, altrimenti rischieremo di colpire anche le nostre armate che si interpongono tra le Gatling ed il nemico.
Per ciò che concerne gli scontri navali, scordatevi le bagnarole a remi di Shogun 2 e preparatevi ad accogliere le vere regine dei mari del XIX secolo, si stiamo parlando delle fregate a vapore.
Gli sviluppatori si sono davvero sbizzarriti nel proporci una vasta scelta tra questi vascelli che variano per manovrabilità, dimensione e cannoni. Inoltre, la ricerca tecnologica ci farà ottenere corazze più resistenti e munizionamento più efficace come i proiettili perforanti o esplosivi. In particolare, gli ultimi rami di ricerca ci permetteranno di reclutare addirittura quelle che erano in assoluto le prime corazzate dell’epoca (il loro primissimo impiego fu durante la guerra di secessione americana). Siamo riusciti a provare una di queste unità durante una missione storica presente nella versione di prova e siamo rimasti a bocca aperta di fronte al grado di devastazione che si scagliava sulla flotta avversaria mentre guardavamo i loro scafi spezzati inabissarsi nelle acque.
Sebbene gli scontri navali della serie Total War siano sempre stati molto piacevoli da osservare, dal punto di vista della giocabilità spesso hanno avuto qualche difetto. In particolar modo la scarsa manovrabilità dei vascelli in certi casi prolungava eccessivamente gli scontri o addirittura non permetteva di ottenere il risultato sperato. Creative Assembly è riuscita in parte ad ovviare a questo problema, da un lato grazie alla propulsione a vapore in dotazione ad ogni singolo vascello che ne aumenta la manovrabilità e dall’altra grazie alla gittata aumentata dei cannoni che permette l’ingaggio degli scontri da grandi distanze. Ogni nave potrà surriscaldare i propri motori in modo da aumentare la velocità per un breve periodo a scapito del rischio che si scateni un incendio a bordo.
Nonostante l’introduzione di queste novità, la cosa che ci ha lasciato un po’ perplessi è stata ancora una volta la gestione da parte dell’IA. Questa è stata ancora troppo propensa ad accavallare le nostre navi aumentando così il rischio del fuoco amico. Per ovviare a ciò, gli sviluppatori hanno cercato una soluzione introducendo la funzione in prima persona. Questa modalità ci ha permesso di prendere il controllo diretto dell’imbarcazione (o dell’artiglieria su terra), ma sia i controlli che la visuale ci hanno lasciato alquanto interdetti, tanto da lasciare comunque la gestione all’intelligenza artificiale perché ci distraeva troppo dal quadro globale della battaglia.

Dal punto di vista tecnico Creative Assembly non ha introdotto particolari novità al motore grafico di Shogun 2. Anche se abbiamo notato qualche piccola miglioria, come ad esempio un notevole effetto di sfarfallio dell'aria sotto il sole cocente d’Estate. La nostra prova è stata fatta su un i5 2500 con 8 gb di ram ddr3 che monta una 560 ti e purtroppo abbiamo sperimentato vistosi cali di framerate con le Directx 11 attivate, ad una risoluzione di 1920x1080 e tutti i filtri abilitati (ad eccezione del V-Sync). A parte qualche piccolo crash, normale in una preview build, non abbiamo riscontrato ulteriori problemi e siamo fiduciosi che gli sviluppatori riusciranno a porvi rimedio per la versione finale.

dov'è il mio Ultimo Samurai?

E’ quasi impossibile parlare di questo titolo senza citare il famoso film L’Ultimo Samurai visto che è ambientato nello stesso conflitto. Tuttavia, è bene accennare alle numerose imprecisioni della pellicola. Per cominciare gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo marginale nell’industrializzazione del Giappone rispetto a Francia, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Inoltre, i samurai facevano uso di equipaggiamenti moderni già da diverso tempo, persino le fazioni più xenofobe verso i barbari occidentali. Grazie a Il Tramonto dei Samurai, i programmatori di Creative Assembly ci offriranno una fedele riproduzione storica del periodo molto più accurata rispetto alla visione hollywoodiana.
Morale della favola: non potrete reclutare Tom Cruise nelle nostre fila, siamo spiacenti.

Total War: Shogun II - Il Tramonto dei Samurai In uscita il 23 Marzo, Shogun 2: il Tramonto dei Samurai sembra avere tutte le carte in regola per offrire una nuova allettante sfida ai fan della serie. Creative Assembly è riuscita a stuzzicarci ancora una volta grazie alle numerose novità introdotte che apportano un’ulteriore ventata di freschezza a questo brand, nonostante riesca a mantenere le tipiche -e amate- meccaniche di gioco dei Total War. A parte qualche piccola sbavatura, che può essere decisamente limata in tempo per la data di uscita, non possiamo fare altro che aspettare con trepidazione questa espansione per schiacciare i nostri nemici con le armi dei barbari invasori!

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