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Hands on Inversion

Provato all'E3 il nuovo TPS di Saber Software

hands on Inversion
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Con Timeshift Saber Intercative aveva impostato gran parte del gioco manipolando le coordinate temporali dell'azione. Ora con Inversion si accanisce sulla forza di gravità: non abbiamo idea se si tratti di un passo avanti o meno, di sicuro l'idea ha del potenziale che aspetta solo di essere sfruttato a dovere.
Dopo averlo testato in quel di Dubai, il titolo era presente allo stand Namco dell'E3 con una missione single player inedita. L'occasione ci ha fatto maturare un paio di perplessità sull'effettiva riuscita delle meccaniche di gioco...

World invasion

La Terra è ancora una volta invasa da un nemico irreprensibile. Di nome si chiamano Lutadore e la loro potentissima arma deve essere in grado di agire sulla forza di gravità, poiché non può essere una coincidenza che certe regioni del pianeta dopo lo scoppio del conflitto si sono trovate a gravità zero.
Non ci si improvvisa eroi e difensori dell'umanità in questo mondo - ovviamente - apocalittico. Davis Russel e Leo Delgado, suo vicino di casa, hanno sviluppato dei particolari zainetti che permettono loro di controllare la gravità e quindi ritorcere contro i nemici la loro stessa strategia.
Una volta preso il controllo di uno dei due personaggi (sono due per permettere di organizzare una coop) si inizia a giocare come fosse un qualunque sparatutto in terza persona. Trovare armi su questo pianeta perennemente in guerra (dichiarata o meno...) non è un problema. L'azione di gioco ricorda moltissimo l'acclamato Gears of War, specie per ciò che concerne la mappatura dei tasti o quando si tratta di sparare nascosti dietro un muro o una staccionata. Pur mancando di originalità bisogna ammettere che il cover system funziona ed è molto intuitivo passare da una copertura ad un'altra: sparare esponendo solo una minima parte del proprio corpo diventa un buon modo per falcidiare gli esponenti dell'opposta fazione, siano soldati armati di tutto punto o carne da macello mandata all'arrembaggio con un misero pezzo di metallo.
Esiste, però, una strada più galvanizzante e devastante: trattasi di un raggio attivabile premendo RB il quale porta a gravità 0 tutti gli oggetti che investe. Armi, barili esplosivi, rocce e pure i nemici, ma anche lo stesso giocatore se il raggio proviene dal compagno. Ci troviamo paradossalmente di fronte a una interazione ambientale prossima a quella di Red Faction, dal quale coglie la possibilità di agire sull'ambiente che ci circonda prima di premere il grilletto.
Gli oggetti ora posti a gravità zero possono essere intercettati con LB, trascinati con sé (diventano - come dire - evanescenti, privi di un contenuto e quindi non si incastrano con le altre strutture dello scenario) oppure scagliati a grande distanza. Altrimenti li potete anche schiantare al suolo con fragore.
Tenete comunque conto che ciascun materiale possiede una pesantezza specifica, quindi è logico immaginare che andare a spasso con un pezzo di crosta terrestre sia ben più arduo che farlo con un barile.



Ammettiamo pure che dal punto di vista grafico Inversion manchi di personalità. E' l'ennesimo panorama cupo, l'ennesimo odore di zolfo, popolato da edifici fatiscenti e parzialmente distrutti. La demo single player testata metteva il giocatore in bilico su rocce prossime alla fusione: eruzioni vulcaniche di magma proveniente direttamente dal nucleo avvolgono quei fragili camminamenti su cui è costretto il giocatore, frattanto concentrato sui proiettili che sparuti gruppi gli vomitano addosso da dietro una catapecchia o dall'alto di un ponteggio.
Il videogame di Saber Software si fa bello di una nuova versione dell'engine fisico Havok chiamata Destruction: da quel poco che ci è stato concesso di provare non abbiamo notato un significativo passo avanti tale da lasciarci a bocca aperta, ma con una release date lontana nel tempo (Febbraio 2012) è ancora presto per trarre conclusioni.

Inversion Inversion ha alla propria base un sistema costruito in relazione all'ambiente: tramite una applicazione avveniristica può controllare la gravità dello spazio circostante ed attirare con il proprio raggio gli oggetti più disparati. Questa meccanica ha una significativa conseguenza tanto sulla risoluzione degli enigmi, quanto sull'esplorazione. Lo sparo, invece, è tradizionale rifacendosi al sistema di coperture di Gears of War. Inversion allo stato attuale possiede spunti interessanti, ma non sembra in grado di concretizzarli a dovere peccando di originalità sul piano grafico e a proposito del level design.

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