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Hands on Killzone 3

Svelato e provato il multiplayer di Killzone 3

hands on Killzone 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il primo giorno di GamesCom a Colonia ha mostrato in maniera esaustiva caratteristiche sinora inedite (o quasi) per alcuni dei top title della prossima primavera videoludica.
Tra questi figura il terzo capitolo di uno tra i brand piu' controversi degli ultimi anni: Killzone, che con la sua terza incarnazione intende rinnovare alcuni dei capisaldi del genere facendo di varieta' ed accessibilita' i suoi cavalli di battaglia.
Tali sono stati infatti gli argomenti della presentazione odierna, incentrata interamente sul multiplayer di Killzone 3, esclusiva Sony in arrivo il 25 Marzo.

It's all about team play

La prima parte della presentazione -quella guidata- ha messo in luce tutte le novita' riguardanti le inedite modalita' di gioco e tutte le nuove feature introdotte per supportare in maniera ancora piu' efficace la community online.
Si e' parlato, inizialmente, soltanto di nuove modalita', illustrando le nuove “Guerrilla Warfare” ed “Operations”, che andranno ad affiancare la gia' blasonata “Warzone”, al ritorno in tutto il suo splendore.
La prima di queste due nuove declinazioni dell'infinito battagliare tra umani ed Helghast aggiunge all'offerta ludica di Killzone 3 il piu' semplice deathmatch, corredandolo con tutta una serie di opzioni (per ora solamente accennate) tramite le quai personalizzare a piacimento ciascuna partita.
In “Guerrilla Warfare”, dunque, le squadre verranno posizionate in porzioni ristrette delle normali mappe di gioco in maniera da concentrare maggiormente lo scontro; contribuisce, da questo punto di vista, l'adozione di un sistema di respawn dinamico che ri-mettera' il giocatore sempre al centro dell'azione e in prossimita' di un compagno di squadra.
La seconda, invece, prevede missioni story-driven con obiettivi modulari; questo significa che le due fazioni in campo partiranno da un determinato compito per poi aprirne fino ad ulteriori due nuovi e sempre piu' difficili, passando attraverso cut-scene che narreranno gli avvenimenti in corso.
Ciascuna partita, inoltre, mostrera' per alcuni secondi le azioni del giocatore che si sta comportando meglio, donandogli qualche attimo di notorieta' all'interno del gruppo.
Parlando di gruppo non possiamo non aggiungere quanto ci e' stato rivelato a proposito del supporto per i clan, esteso in questa terza incarnazione in maniera da venire incontro alle richieste dei giocatori piu' esigenti: e' stato infatti aggiunto il supporto per i clan, il quale annoverera' un canale privato per le chat in game, la possibilita' di disputare ed organizzare tornei assieme al proprio team e una serie d'interessanti features come le ricompense e l'hud di squadra, utile in partita per comunicare velocemente tra commilitoni.
Le novita', in ogni caso, non riguardano solo il group gaming ma anche il singolo, con una serie di approfondimenti ai sistemi di crescita dell'avatar.
E' bene anzitutto specificare che potremo intraprendere sei diverse carriere militari, ognuna con il suo arsenale e le sue abilita' sbloccabili alla stregua del recente Bad Company 2; ognuna di queste strade di crescita, a differenza del precedente capitolo, potra' essere portata sino al 45esimo livello, aumentando esponenzialmente la longevita' del prodotto.
Tra i talenti che abbiamo avuto modo di testare con mano ci hanno lasciato particolarmente impressionati quelli del medico e del cecchino: il primo ottiene la possibilita'' di farsi seguire durante l'intera durata del match da un bot curativo, capace di mantenerlo in vita piu' a lungo o di curarlo in caso fosse lasciato a terra mortalmente ferito.
Il secondo, invece, ha la facolta' di rendersi completamente invisibile in posizione statica (appostato a cecchinare, ad esempio), iniziando pian piano a “comparire” con l'aumentare del ritmo d'azione.
Ognuna delle classi presenti, inoltre, sara' rappresentata da un modello grafico differente (per un totale di 12 tra umani ed Helghast) ed immediatamente riconoscibile sul campo.
Abbiamo infine appreso delle rinnovate funzionalita' del sito web “killzone.com” che, alla stregua di “bungie.net” terra' traccia di ogni minima statistica legata al giocatore registrato, dal grado militare alla quantita' di ricompense ricevute e molto altro, dando inoltre interessanti possibilita' di personalizzazione della propria pagina.

Playtest

La prova con mano susseguitasi alla presentazione ha consecutivamente dimostrato, seppur solo in modalita' “Operations”, l'estrema bonta' dell'offerta multiplayer di Guerrilla.
Nel muovere i primi passi nella cosiddetta fase d'ambientamento gli sguardi di tutti si sono soffermati sull'estensione e sull'ottima realizzazione delle mappe, che presentano un level design molto vario ed estremamente affascinante e sono configurate in maniera tale da ospitare battaglie in interna ed esterna.
Il team ha a questo punto specificato che ognuna delle ambientazioni di gioco offrira' atmosfere completamente differenti tra loro ed anche differenti condizioni climatiche, in maniera tale da rendere unico ogni match aldila' dei diversi obiettivi.
Presa mano con i controlli, la sensibilita' della mira e quant'altro ci si e' finalmente potuti concentrare sul gameplay, la cui vastita' non ha assolutamente nulla da invidiare a quanto si e' sinora visto per quel che concerne il single player.
Anche in multi sono infatti presenti tutte la caratteristiche del singolo, ad incominciare dalla presenza di jetpack e giganteschi mech da pilotare contro i nemici inermi fino a giungere alla lunga serie di uccisioni corpo a corpo, diverse a seconda dell'arma impugnata.
I “mezzi” contribuiscono pesantemente all'incremento della spettacolarita' senza tuttavia intaccare il delicato equipaggiamento che caratterizza il gameplay di Killzone 3; prendendo il mech come esempio abbiamo potuto constatare come, nonostante la stazza dello stesso, sia possibile neutralizzarne la minaccia con qualche colpo ben assestato alla cabina di guida.
La prova con mano ha lasciato intravedere anche un'ottima varieta' per quel che riguarda l'arsenale bellico visto che ciascuna delle classi e' dotata di almeno due diversi set d'armi: uno per l'attacco a distanza ed uno per quello ravvicinato con l'aggiunta di alcune differenti tipologie di granate e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Il gameplay, tirando le somme della sessione alla quale abbiamo partecipato, risulta un ottimo compromesso tra la frenesia dello scontro a fuoco fine a se stesso e l'accurato teamwork, indispensabile per completare i tre obiettivi dalla difficolta' crescente.
Dal punto di vista tecnico siamo di fronte ad uno dei titoli piu' promettenti di questa generazione: sebbene la modellazione poligonale -ancorche' mastodontica- deficiti ancora per quel che concerne la componente artistica, la cura nella riproduzione di qualsiasi particolare rende il multiplayer di Killzone 3, almeno dal punto di vista grafico, uno dei migliori nel settore (se non il migliore in assoluto), senza assolutamente nulla da invidiare al singolo.
Bellissimi effetti particellari, texture e shader di altissimo livello, illuminazione ambientale spettacolare ed un comparto animazioni decisamente sopra le righe terminano la composizione di un quadro difficilmente raggiungibile in questa generazione, la cui ciliegina sulla torta e' data da un'efetto “grana” a schermo capace di dare un tocco vintage all'opera bellica (moderna) di cui siamo testimoni.
Assolutamente da non sottovalutare anche il comparto sonoro che offre, specialmente in Dolby Digital, il meglio di questa generazione.
Un'aggiunta a margine prima di passare avanti la merita il supporto, anche nel multiplayer, della visualizzazione stereoscopica tridimensionale e della possibilita' di giocare utilizzando Move, il nuovissimo motion controller brevettato da Sony

Killzone 3 Killzone 3 si conferma una produzione assolutamente da tenere d'occhio anche per quel che concerne il multiplayer, in grado di offrire un'esperienza molto piu' variegata rispetto ad altri illustri colleghi. In aiuto di una certosina realizzazione viene infine un contorno di livello esemplare, capace quasi di spazzare via in un colpo tutto quello che abbiamo finora potuto vedere per quel che concerne il multiplayer di un First Person Shooter per console. Il team Guerrilla sembra insomma prontissimo per riscattare tutte le critiche mosse al predecessore e proporre un titolo completo sotto tutti i punti di vista e capace sia di rivaleggiare con la concorrenza che di diventare una delle migliori esclusive PS3 dell'anno.

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