Hands on Londra 2012: Il videogioco ufficiale dei Giochi Olimpici

Sega trascina le olimpiadi sulle nostre console

hands on Londra 2012: Il videogioco ufficiale dei Giochi Olimpici
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Fra gli Europei e le Olimpiadi di Londra, questa sarà un'estate all'insegna dello sport. Ovviamente il mondo videoludico, sempre pronto a cavalcare l'onda del successo mediatico, non si lascia scappare l'occasione di proporre le versioni digitali dei due grandi eventi. E mentre FIFA EURO 2012 è già disponibile per il Download (distribuito sotto forma di DLC per FIFA 12), Londra 2012: il Videogioco ufficiale delle Olimpiadi arriverà in estate su Xbox 360 e Playstation 3.
Ogni quattro anni SEGA ci concede la sua personale interpretazione degli sport olimpici, con risultati altalenanti e non sempre soddisfacenti. Grazie all'arrivo in redazione di un codice preliminare, noi di Everyeye.it abbiamo potuto testare il gioco su licenza.

World Record!

Sono oltre trenta le discipline sportive riprodotte in Londra 2012, anche se molte risultano solamente variazioni su tema delle competizioni principali (come la corsa su pista, riproposta in tutte le salse). Novità di questa edizione è la presenza di un paio di eventi esclusivi per ogni versione, da giocarsi sfruttando i motion controller. Purtroppo al momento non abbiamo avuto modo di testare né il Beach Volley di Kinect (la beta è arrivata solo in versione PlayStation 3), né il tiro da 25 metri con la pistola, che dovrebbe risultare decisamente accattivante grazie alla precisione del Move, ma che era inspiegabilmente bloccato nella demo a nostra disposizione.
Ci siamo quindi dovuti accontentare di discipline più classiche, per riscoprire un impianto ludico ormai un po' logoro, che a conti fatti basa il suo appeal soprattutto sulla licenza ufficiale e non certo sulla complessità delle dinamiche di gioco.
C'è da dire che in qualche modo il team di sviluppo ha provato a vivacizzare le meccaniche, con risultati non sempre felicissimi.
Ad esempio i 100 metri piani ad ostacoli risultano francamente troppo complessi e macchinosi: premendo il tasto X è possibile sprintare e mantenere alta la velocità, e gli ostacoli vanno saltati al momento giusto con un colpetto della leva analogica. Ma sembra assurda la necessità di tenere l'indicatore della velocità entro un certo livello, senza sforare la “soglia critica”: oltre a rendere meno divertente l'esecuzione della performance, questa scelta non ci sembra adeguata a replicare in maniera realistica il trasporto di una disciplina esplosiva e immediata.
Più classiche sono le gare di lancio (del peso, del disco), in cui si deve accumulare energia tramite il button mashing più spietato e poi lanciare con un colpetto alla leva analogica, dato quando l'angolo ci sembra più opportuno. Un esercizio un po' meccanico, tanto che ad influire sui risultati della performance sembra essere la fortuna piuttosto che il perfezionamento dei propri riflessi.

In generale il sistema di input non pare essere sempre reattivo, ed ogni volta che ci troviamo ad utilizzare la leva analogica sembra quasi di perdere qualcosa in precisione e tempestività. Lo stile libero, dunque, dal momento che dobbiamo nuotare mimando le bracciate con i due stick, risulta una pratica un po' spuntata e abbastanza superficiale.
Gli alti e bassi di Londra 2012 continuano esplorando la potenzialmente buona varietà di eventi. Il tiro al piattello, una sorta di shooter in miniatura, risulta abbastanza complesso nonostante l'autolock, dal momento che bisogna studiare attentamente la posizione delle “case” e prevedere la traiettoria dei bersagli. Il Keirin non può dirsi il più entusiasmante degli sport, ma resta ben rappresentato in questa edizione virtuale delle olimpiadi: un gioco di strategia, posizionamento e mantenimento delle energie in previsione dello sprint finale.
Difficile da giocare la Canoa, per i demeriti di un sistema di controllo che non predona nessuna leggerezza. Anche il Ping pong ed il Beach Volley sembrano aggiunte non troppo curate. Il primo si gioca utilizzando lo stick analogico per colpire, ma senza troppa convinzione resta quasi impossibile direzionare coscienziosamente la palla. Il secondo rappresenta una versione semplificata dal mitico Beach Spikers. Entrambi sono però rovinati dall'estrema lentezza degli atleti, che si muovo in maniera lenta e poco reattiva: Londra 2012 non riesce insomma a replicare i ritmi accesi di questi sport, e inevitabilmente le emozioni “in gara” ne escono drasticamente ridimensionate.

Dal punto di vista tecnico Londra 2012 soffre non poco. La pulizia globale non manca, anche per la scelta di utilizzare texture molto basiche e senza troppi dettagli, che ha permesso di spingere un attimo sull'anti-aliasing. Eppure i modelli poligonali sono poco raffinati, le animazioni abbastanza grezze, e la ricostruzione degli ambienti, dall'Acquatic Center alla Royal Armory, ha il pregio di cogliere l'atmosfera generale ma non certo quello di stupire lo sguardo degli utenti.
La telecronaca inglese riesce quasi sempre a districarsi bene nelle varie situazioni, anche se non è raro sentire ripetere due volte lo stesso commento. L'accompagnamento sonoro invece è snervante, affidato alle note reiterate di un solo brano.

Londra 2012: Il Videogioco ufficiale dei Giochi Olimpici Londra 2012: Il Videogioco Ufficiale delle Olimpiadi, non è certo un titolo di quelli che svetteranno nel panorama moderno. L'evento sportivo è l'occasione per proporre una pallida versione virtuale delle differenti discipline, e l'inserimento di molti sport oltre a quelli classici non si accompagna con una qualità sufficiente per soddisfare i palati più esigenti. L'idea di un medagliere online grazie al quale tenere alto il nome della propria nazione, nonchè l'aggiornamento dei Record Mondiali basati sulle performance dei giocatori, potrebbero creare assuefazione nei fan più sfegatati dello Sport, ma di certo non basteranno per cancellare le imperfezioni di un titolo con poca identità. Ci sono ancora molte discipline da scoprire, e resta da valutare anche l'integrazione dei motion controller, ma per il momento la performance di Londra 2012 è solo da medaglia di bronzo.

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