Hands on Lost Saga

Il ritorno del Brawler-MMO

hands on Lost Saga
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  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Il fenomeno free to play è dilagato nella seconda metà degli anni duemila, in una preistoria in cui Facebook ancora non era conosciuto da tutti e Twitter faceva un secondo boom. Lost Saga uscì in quegli anni e appassionò un pubblico davvero numeroso grazie alla formula brawl che mescolava il gameplay di una vecchia gloria Dreamcast, Power Stone, e un dungeon crawler a caso. Il tutto era immerso in una struttura social e multiplayer tipica degli MMO. Una travagliata storia di publishing ha rimbalzato Lost Saga da un server all'altro tra Europa e USA, mentre in oriente, dove viene sviluppato, ha mantenuto saldi i numeri nel corso di questi sei lunghi anni. Dopo un secondo tentativo ad opera di Wemade USA con conseguente perdita di account da parte degli utenti europei (una mossa piuttosto pesante per chi ci spese dei soldi), Lost Saga ha trovato in Nexon Europe il suo padre adottivo ideale per tornare live nel vecchio continente, con un gameplay rivisto e una formula free to play completamente rivoluzionata grazie all'esperienza dell'azienda che per prima introdusse i mercatini nei videogame. Abbiamo provato con mano la nuova versione che trovate live già da una settimana a questa parte, e -ammettiamo- siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle migliorie apportate.

Pagare o no?

Giocare con soli tre tasti e il blocco delle frecce a un brawler game sembrerebbe impresa abbastanza ardua. Eppure Lost Saga è riuscito a non far pesare ai giocatori la mancanza delle direzioni intermedie, mentre si sposta il proprio personaggio a schermo senza l'uso dello stick analogico. Il gioco riprende in tutto e per tutto altri titoli del genere, con una serie di mosse effettuabili con ciascuno dei tre tasti (A, S, D) o versioni più potenti scatenate da combinazioni degli stessi. Accedendo agli scontri senza alcun tipo di mappa o mondo sovrastante, dal menu sceglieremo la modalità che più ci aggrada, avendo a disposizione un ammontare piuttosto variegato di tipi di partite. Il titolo presenta sia contenuti PvP che PvE, quest'ultimo è disponibile in una sola modalità dedicata che fa eco a un tower defense in cui interpretiamo una delle unità del fronte che avanza verso l'uscita del livello. Al contrario il PvP è ricco e variegato, e spazia dai last man standing tipici del genere a una modalità in cui chi muore ha ancora una chance di riscatto se recupera l'equipaggiamento che ha perduto durante gli scontri.
Proprio l'equip gioca un ruolo centrale in questa riedizione di Lost Saga. E' sempre stato importante, sebbene in una forma non propriamente corretta verso i giocatori non paganti, ma ora sembrerebbe che le cose siano cambiate. Ogni personaggio può indossare quattro pezzi di armatura e ciascuno di essi conferisce una nuova abilità. Queste abilità sono per la maggior parte attive (ovvero mosse vere e proprie), ma ne esistono anche alcune passive, per combinazioni da esercitare a discrezione del giocatore. Modalità ed equipaggiamento sono stati quindi calibrati in modo da non svantaggiare chi è alle prime armi o chi ha speso meno soldi di qualcun altro sull'item-shop consultabile direttamente dal client di gioco.

Abbiamo posto alcune domande proprio su questo punto ai rappresentanti di Nexon, e in effetti sembrerebbe che la piaga del pay to win sia stata scongiurata, con il grinding ora ridotto all'osso e un sistema di loot che premia più la costanza che la compravendita. Ogni pezzo di equip può essere ottenuto da alcune casse che verranno date al giocatore alla fine di una partita, e inoltre pezzi di specifici vestiari possono essere trovati e assemblati per avere le scarpette dei propri sogni. I circa 50 eroi base finora implementati partono con quattro mosse, alterandole o potenziandole una volta ottenuti gli agognati schinieri che tanto desideravamo. Il problema, a nostro avviso, è che ogni oggetto potrà anche essere comprato direttamente senza passare da alcun tipo di cassa, e solo con un bilanciamento certosino si potrà evitare che questo renda le partite in PvP un po' troppo semplici per chi mette mano al portafoglio.
Alla prova con mano il gioco è risultato quello di qualche anno fa, piacevole, non troppo impegnativo, ma al contempo che spinge chi gioca a migliorarsi, grazie ai livelli di esperienza di ogni personaggio e all'equipaggiamento.
Citiamo, oltre a quelle classiche, le quattro nuove modalità introdotte da Nexon per questa nuova release: Champion Mode, che ricalca direttamente gli scontri 1v1 alla Street Fighter; i tornei tra gilde, per sfide senza confini di nazionalità; le Ladder per le partite più competitive, grazie all'introduzione di un matchmaking basato sull'ELO; infine un Football Mode, dedicato ai mondiali di calcio. Aggiungiamoci un ambiente completamente social e perennemente connesso e otterremo il mix stravagante di Lost Saga, completamente in italiano in tutti i suoi comparti, inclusa la pagina Facebook dedicata, da seguire per rimanere aggiornati sulle ultime novità. Curiosi anche i personaggi ottenibili esclusivamente pagando, provenienti direttamente da King of Fighters e Blazblue. Ci chiediamo onestamente la loro funzione, dato che anche provandoli gli equipaggiamenti indossati cambiavano completamente il loro aspetto e ogni loro mossa caratteristica. Misteri del branding.

Lost Saga Lost Saga cerca di uscire da un passato turbolento, con la bruciante disfatta di un anno e mezzo fa che ha visto tutti gli utenti della parte di qua dell'atlantico perdere gli account, con personaggi acquistati inclusi nella tabula rasa. Certamente l'esperienza di Nexon non può che giovare a un gioco vessato da cambiamenti repentini di publisher. Rimangono però alcuni dubbi sull'efficacia del bilanciamento tra chi paga e chi no, che potranno essere dissipati solamente dopo un tempo adeguato di gioco. "Il 95% dei contenuti è ottenibile direttamente in-game", ci viene detto. Cosa positiva certo, ma non vorremmo che per farlo dovessero passare ore ed ore di gioco. Alcuni accorgimenti (come l'esperienza che viene data non solo sulla base delle vittorie ma anche dei colpi inferti) sembrano puntare nella direzione giusta e Nexon è decisa a dare a Lost Saga la chance che si merita. Inutile sbatterci la testa: solo giocandoci più a lungo scopriremo quale potrebbe essere il futuro del gioco. E perchè non farlo, dato che è completamente gratuito e quasi unico nel genere d'appartenenza per la piattaforma su cui gira? Nel marasma di uscite recenti e future, Lost Saga potrebbe rappresentare uno svago di pochi minuti quando abbiamo poco tempo da dedicare ai videogame, ma solo se Nexon sarà capace di non rendere frustrante la formula concepita tra livelli da ottenere, equipaggiamenti, abilità e soldi reali da spendere sul marketplace.

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