Hands on Murdered: Soul Suspect

Un detective soprannaturale per Square Enix

hands on Murdered: Soul Suspect
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Pensateci bene: in quanti videogiochi vi è mai capitato di vedere nella primissima scena la morte del protagonista, quindi controllarlo da fantasma? Uno, nessuno, centomila? Forse forse vengono in mente giusto Geist su Gamecube e Second Sight di Free Radical, ma anche questi in fin dei conti hanno poco a che spartire con Murdered Soul Suspect. Action e giocati sulle possessione i primi, investigativo ed introspettivo il secondo, interessante scommessa di Square Enix che debutterà il 6 Giugno su PC, Playstation 4, Xbox One, Playstation 3 ed Xbox 360.
Idea giapponese, ma realizzazione ad opera di Airtight, software house statunitense chiamata a reinterpretarla secondo il gusto occidentale. Il risultato è un'avventura story-driven, dove la narrazione di qualità e la suspense che sa trasmettere il villaggio di Salem ed i suoi personaggi (vivi e non) si rifà a videogame come Heavy Rain, Beyond e The Walking Dead.
Abbiamo avuto modo di trascorrere alcune ore in sua compagnia, così da farci una idea di quali siano le premesse narrative, quale atmosfera permei l'ambientazione e come funzioni il gameplay: purtroppo Square Enix ci ha imposto il silenzio su alcune missioni di gioco, così che nell'articolo odierno tratteremo solamente alcuni aspetti della trama e della giocabilità. Ma non temete: se tornate il 29 Aprile su queste stesse pagine troverete un articolo più completo ed esauriente, in cui potremmo raccontare senza vincoli la nostra intera e vigorosa esperienza di gioco.

Realtà e riflesso

Dunque, Ronan è un detective della polizia del Massachusets. Non ha un passato limpido, i suoi stessi colleghi lo guardano con sospetto, rimuginando sul suo passato da ladro, gli anni in galera, i tatuaggi su tutto il corpo. Ma per amore ha messo la testa a posto: ha sposato un dolcissima ragazza di nome Julia ed ha accettato la parte del buono appuntandosi il distintivo.
L'idillio, però, ha avuto vita breve: Julia morì pochi anni dopo l'unione e proprio nella scena iniziale di Murdered Soul Suspect anche Ronan trova la propria morte. Prima viene scaraventato fuori da una finestra e precipita dal quarto piano, quindi una serie di pallottole gli bucano il petto mandandolo all'altro mondo.
Anzi no. Proprio come nello struggente film Ghost prima deve liberarsi dei fardelli della vita precedente, sciogliere il mistero che lo tiene parcheggiato nel Purgatorio ed oltrepassare il "ponte", aldilà del quale lo attende l'amorevole Julia.

Già la premessa narrativa è ricca di pathos ed emozione, due tratti distintivi anche delle evoluzioni successive dove alla vicenda esistenziale del fantasma di Ronan, si sommerà la ricostruzione della psicologia del suo assassino. Egli è noto alla cronaca nera come il Killer delle Campane, perchè è solito incidere sul braccio delle vittime la forma bombata di una campana; tra efferati delitti alla The Following e scampati pericoli, l'ex poliziotto avrà modo di esplorare diverse scene del crimine, interagendo con gli oggetti ed i testimoni, collezionando prove ed infine individuare quale tra queste veramente utile per dipanare il mistero tombale.
Nell'avventura saremo in diversi frangenti accompagnati da Joy, una ragazza piuttosto timida, la cui madre è scomparsa e che era la vittima designata dal Killer delle Campane un attimo prima che Ronan puntasse la pistola e lo ponesse sotto arresto. Un vano tentativo, cui segue una violenta colluttazione ed il già descritto ruuzzolone dalla finestra.

Investigare e pazientare

La narrazione rappresenta il cuore di Murdered Soul Suspect. I dialoghi vibranti, i personaggi ben caratterizzati (anche se la recitazione ed il motion capture non sono sempre ai massimi livelli) e l'iconica ambientazione di Salem determinano un quadro in cui il gameplay si inserisce in maniera non altrettanto incisiva. La città è liberamente esplorabile, ogni stanza degli edifici in cui potete entrare racconta in sé una storia e talvolta ospita una side quest distante dalla trama principale, eppure le dimensioni sembrano piuttosto contenute e solo uno stimolo narrativo può condurci ad approfondire a dovere un determinato luogo/edificio.
Si migliora con le sezioni investigative. Si tratta di puzzle non eccessivamente complessi dove alcune prove de crimine hanno valore, mentre altre nessuno; spetta al giocatore anzitutto scovarle tutte, operare una selezione ed infine indirizzarsi verso l'unica veramente significativa. Attenzione, perchè i tentativi di errore sono massimo 3! In questo caso non ci sono bivi o più scelte corrette, ma un'unica soluzione attinente con lo sviluppo della trama in maniera non dissimile agli interrogatori di L.A. Noire.

Infine vi capiterà di imbattervi in demoni svolazzanti che presidiano gli edifici. Qui si innesca la fase di combattimento, altro non è che una prova di pazienza ascetica: il giocatore deve teletrasportarsi da un'ombra spiritica ad un altro, fino a sorprendere il demone alle spalle ed eliminarlo. Solo che se i demoni vi noteranno, questi non smetteranno di cercarvi sino a quando non vi sarete debitamente allontanati, tenendo conto che il loro fiuto è anche più potente delle ombre e nessun luogo è sicuro per il giocatore.

Murdered: Soul Suspect Murdered Soul Suspect appare come un gioco alquanto interessante e provvisto di una struttura parecchio solida. A un anno dall'annuncio il team di sviluppo ha dato risposta a quasi tutti i dubbi, presentando un'avventura story-driven e perlopiù lineare, dove non è male dedicarsi all'investigazione e non eccessivamente frustrante la lotta contro i demoni. Tenete conto che questo è solo l'assaggio di un parere più completo che troverete sulle pagine di Everyeye a partire dal 29 Aprile!

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