Provato Need For Speed : Undercover

Provato il nuovo capitolo della serie Ea

Provato Need For Speed : Undercover
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp
  • Dopo la parziale delusione di Pro Street, ad un anno di distanza Electronics Arts ci riprova, e ci presenta, presso i loro uffici di Milano, l’ultima incarnazione della storica serie di Need for Speed: Undercovered. Dopo la solita cortese accoglienza da parte dello staff EA, non perdiamo tempo e ci tuffiamo nel mondo delle corse clandestine, per cercare di sfruttare al massimo il poco tempo a disposizione per la prova, in modo da cercare di carpire tutte le novità di questo atteso titolo, in uscita il 21 novembre. Quest’anno la sfida è particolarmente serrata, con il recente Midnight Club di Rockstar ad insidiare il trono occupato oramai da anni dal colosso di Redwood. Andiamo assieme a scoprire con quali armi Undercovered intende vincere la sfida.

    Nonostante la prossimità della data di pubblicazione non è stato ancora possibile provare una versione completa del gioco, ma nonostante tutto è già possibile constatare come l’ottimizzazione del frame rate abbia fatto passi da gigante rispetto a quanto visto a Lipsia. Il motore di Undercover gira a 30 fps piuttosto solidi, gestendo con successo una città vasta e piuttosto dettagliata, con un buon numero di veicoli contemporaneamente su schermo.
    L’aspetto grafico è molto pulito, anche grazie alla luce molto intensa del cielo terso: er una precisa esigenza stilistica, il team ha scelto difatti di non inserire nessun cambiamento climatico e di eliminare il ciclo giorno/notte. Nella built provata erano presenti ancora alcuni piccoli bug come pop-up o alcune texture un po’ grezze, ma sembra che per l’uscita definitiva queste imperfezioni saranno ulteriormente limate.

    Come il suffisso della titolazione suggerisce, in questo capitolo la trama avrà un ruolo portante e farà da filo conduttore tra una gara e la successiva, cercando in questo modo di dare maggior senso alle nostre azioni e di rendere la progressione meno fine a se stessa. Incasellate dunque in una base narrativa non trascurabile, le gare che andremoo ad affrontare saranno piuttosto varie: si andrà dalle classiche sfide di velocità a gare su circuito, fino ad arrivare agli originali confronti sull’autostrada, nei quali si vincerà solo se riusciremo a distaccare l'avversario di un determinato numero di metri. Le competizioni saranno distribuite all’interno di un’enorme città liberamente esplorabile, della quale nel poco tempo a disposizione abbiamo potuto ammirare solo la prima della 4 parti. Solo quest'area è di dimensioni notevoli, e lascia ben serare per l’estensione totale della mappa. In sede di recensione potremo poi maggiormente approfondire gli aspetti legati alla varietà dei paesaggi e della maglia stradale.
    Per chi non volesse approfittare della libertà esplorativa offerta dall’impostazione free roaming di Undercover esiste una comoda opzione che permette di affrontare una “carriera veloce”: in altre parole verrà visualizzata l’intera mappa con tutte le sfide ancora da completare, alle quali sarà possibile accedere immediatamente. Questa comoda opzione riuscirà a soddisfare tutti i giocatori, lasciando all'utente grande libertà di scelta. L’unica perplessità consiste a questo punto sulla varietà delle situazioni che sarà possibile trovare per le strade cittadine. Nella prova effettuata siamo stati più volte inseguiti da una volante della polizia, ma oltre a questi eventi il girovagare sembrava non poter offrire altri tipi di “svago” (oltre ovviamente alle missioni selezionabili tramite d-pad). Burnout Paradise, sotto questo punto di vista, sembra ancora essere il re incontrastato, ma anche in questo caso -prima di trarre conclusioni- si rimanda alla recensione, oramai prossima.

    Dal punto di vista del gameplay il gioco è apparso solido: le due macchine sbloccate rispondevano in maniera pronta alle sollecitazioni del pad ognuna in maniera differenziata a seconda dei settaggi o degli upgrade acquistati nel garage. Ovviamente il modello di guida è di stampo arcade, con il freno utilizzato raramente, e per lo più per fare spettacolari inversioni a 180°. Nitro caricabile attraverso derapate o azioni spettacolari e persino il bullet time per meglio pennellare una curva o speronare un avversario chiudono il quadro su quello che vuole essere un titolo all'estremo opposto del versante simulativo.
    Ma la filosofia del divertimento disimpegnato non spalleggia anche una marcata semplicità concettuale. Anzi, lo scheletro di Undercover appare ben strutturato e vario. Ad influenzare lo stile di guida, infatti, interviene l’abilità del proprio pilota: proprio come nei più classici Gdr, dopo ogni missione o inseguimento verranno assegnati dei punti esperienza in base alla posizione ottenuta alla fine della gara o alla velocità con la quale si è superata una prova. Ad ogni passaggio di livello si accresceranno le 10 abilità di base in base al nostro stile di guida.
    Per compensare i nostri punti deboli o valorizzare le nostra caratteristiche sarà possibile customizzare il nostro mezzo nei minimi particolari. Il garage negli anni è diventato uno degli aspetti più amati della serie e anche in questa occasione darà l'opportunità ai molti amanti del tuning di sbizzarrire la loro fantasia.Dopo aver selezionato il modello che si intende acquistare (ci sono auto americane, europee o giapponesi) si potrà agire su un buon numero di parametri: le sospensioni, i pneumatici, gli alettoni ed altro ancora. Tutti i componenti saranno acquistabili sia tramite le vincite di gioco, sia tramite vera valuta (Ms Points o Euro in base al sistame utilizzato).
    Nonostante il “sobrio ed elegante” veicolo rosa elettrico realizzato ed utilizzato durante la prova, l’impressione che si ha è quella che gli eccessi di “tamarraggine” visti negli episodi precedenti siano stati superati: sarà difficile vedere macchine addobbate come alberi di natale o illuminate come le strade di Shinjuku la notte.

    Need For Speed : Undercover Sfortunatamente il tempo a disposizione non ha permesso una più profonda analisi delle molte caratteristiche del gioco, come per l’incidenza delle modifiche alla macchina, la varietà delle sfide o dei percorsi. Inoltre alcune opzioni come il gioco online o l’eventuale presenza di modalità multiplayer in locale non sono state inserite nella built per il playtest, non permettendoci di dare uno sguardo complessivo al prodotto. Resta il fatto che se Undercover verrà arricchito di contenuti ed ottimizzato graficamente, potrebbe dimostrarsi un gioco valido per tutti gli appassionati dei racing spensierati, ed un gradito ritorno alla vera essenza di Need for Speed.

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