Hands on Shift 2: Unleashed

Testato a Londra il secondo capitolo del simulatore di EA

hands on Shift 2: Unleashed
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nonostante sia stato annunciato da poco, Everyeye ha già avuto occasione di mettere le mani su Need For Speed Shift 2: Unleashed. In occasione dello Showcase autunnale di Electronic Arts, difatti, una versione giocabile del prodotto ha permesso di testare preliminarmente le qualità del nuovo simulatore. Ricordiamo, a chi si fosse perso qualche passaggio, che Shift segnò una vera e propria rivoluzione in seno alla serie. Abbandonate le derive arcade e la filosofia del tuning sfrenato, Shift fu il primo capitolo del brand ad abbracciare una simulatività più marcata. I risultati furono ottimi, non fosse per una serie di bug clamorosi che di fatto rovinavano l'esperienza di gioco una volta raggiunte le vette della modalità carriera. Ma l'engine fisico e l'appeal visivo, di certo erano due pilastri ben saldi, su cui di fatto può ergersi senza pericoli questo secondo capitolo.
Dopo Hot Pursuit, insomma, il 2011 sarà l'anno in cui Need For Speed tornerà in pista per sfidare, con le dovute proporzioni, Forza e Gran Turismo.

Novità e sensazioni di guida

Sono molte le novità inserite in questo secondo capitolo. La prima riguarda il miglioramento della visuale che più di tutte rappresenta l'esperienza ludica di Shift, tanto da rendere dannatamente immersiva l'esperienza di guida. Si tratta della visuale dal casco del pilota, che di fatto risponderà dinamicamente alle sollecitazioni della vettura. Alla partenza, i rapidi cambi di marcia produrranno sobbalzi che spingeranno il casco in direzione del cruscotto, mentre appena prima delle curve più insidiose la visuale si sposterà di lato, ad inquadrare il cordolo per permettere di pennellare una traiettoria ottimale. Inutile dire che una visuale del genere è adatta soprattutto ai puristi, che non temono di affrontare un'esperienza estrema dove i riflessi delle plastiche si sommano a quelli del parabrezza, e la visione periferica è seriamente limitata. Chi preferisce un approccio vecchio stile potrà utilizzare le inquadrature classiche, ma di sicuro questa nuova opzione per la telecamera ha il pregio di far sentire l'utente davvero alla guida. Fidatevi: un impatto ad alte velocità lascia davvero disorientati come se fossimo al volante.
Un'aggiunta riguarda la presenza di gare in notturna. Per ogni circuito è di fatto possibile impostare l'ora del giorno in cui viene corsa la gara. Attraversare le piste mentre il sole cala dietro l'orizzonte, immersi in un tramonto aranciato che colora il cielo di toni caldi e malinconici, è uno spettacolo da non perdere. Ma anche correre di notte è un'esperienza vivamente consigliata. Ed anche in questo caso, davvero estrema. Le lame di luce dei fari tagliano il buio con timido rispetto, illuminando una piccola parte della carreggiata. Lo studio del circuito diventa allora fondamentale, perchè gli avversari sono agguerriti e si esibiscono in traiettorie esemplari. Di notte, la guida pulita è seriamente consigliata: un urto imprevisto contro un muretto o il tamponamento volontario di un avversario possono compromettere la gara. Non tanto per le routine di danneggiamento, ancora una volta presenti e pronte a minimizzare le prestazioni di piloti meno puliti, ma per il semplice fatto che rompere i fari anteriori significa dover correre al buio.
Ma la novità più importante è l'inserimento anche in Unleashed dell'eccellente sistema “Autolog”, visto nel recente Hot Pursuit e destinato a diventare uno standard non solo della serie, ma probabilmente del genere automobilistico. Di fatto, con questo sistema ogni utente viene “loggato” ai server Electronic Arts, entrando in un mondo che mescola la simulatività del racing game alle funzionalità di un social network. Tramite notifiche mirate, in qualsiasi istante di gioco sapremo quali gare stanno disputando i nostri amici e quali sono i loro tempi migliori sui vari tracciati. Grazie ad un menù comodissimo, potremo tentare di infrangere i loro record. E la feature non è limitata alla sola lista amici, ma comprende classifiche divise per regione e stato. Torna anche “il Muro”: una bacheca dove ogni giocatore potrà postare foto che potranno essere commentate da tutti i giocatori. L’esaltante sfida sociale, naturalmente, non sarebbe tanto efficace senza un gameplay all'altezza della situazione. Ma, fortunatamente, Shift 2 Unleashed si distingue anche su questo fronte, recuperando la buona base del predecessore.
Il modello di guida di questo nuovo capitolo, dunque, presenta ancora una volta un buon livello di simulazione, senza tuttavia arrivare ai picchi qualitativi mostrato dall'ultimo “real driving simulator”. Si parla quindi di “verosimiglianza”: le sensazioni restituite dalla vettura non sono così raffinate e precise, ma il modello di guida evita banalizzazioni. Shift richiede una marcata dose di precisione nel pennellare curve, una discreta capacità di gestire i controsterzi, e la necessità di padroneggiare al meglio l'arte della parzializzazione del gas. Insomma, scesi in pista ci si trova con un ibrido dalle discrete caratteristiche: non serve molto per metabolizzare il sistema di guida, soprattutto a bordo di una trazione posteriore o integrale, ma senza un lavoro di fino sull'acceleratore e sul gas, una curva più stretta può trasformarsi in un incubo. La breve sessione di gioco non è bastata ovviamente per esplorare tutte le opzioni e giocare un po' con gli aiuti della guida assistita: dovremo capire quali sono i margini e la malleabilità dell'engine, e quali le reali possibilità di un'IA che non ha mai brillato. Ci aspettiamo inoltre seri miglioramenti per quel che riguarda le gare dedicate al Drift.
Attualmente, poi, poco si sa sulla struttura della carriera principale e sulle possibilità riguardanti le modifiche dei mezzi. Il team assicura, per quel che riguarda l'ultimo aspetto citato, la presenza di una sezione dedicata al tuning estetico e meccanico, che tuttavia non è stata mostrata nel corso della sezione dimostrativa. Vedremo inoltre se sarà mantenuto il sistema del “Livello Pilota” e il ranking che assegna un determinato numero di stelle dopo ogni prestazione.

Shift 2 Unleashed si distingue anche per un comparto tecnico decisamente piacevole. Il lavoro sui modelli poligonali delle vetture è più che buono, e soprattutto le visuali interne rivelano un'ottima complessità poligonale ed una discreta gestione dell'illuminazione. Il colpo d'occhio viene impreziosito dall'eccellente numero di dettagli al margine dei tracciati, ottimamente caratterizzati. Fra circuiti cittadini ed altri immersi nel verde, si delinea da questa prima prova una discreta varietà. Bellissima la rappresentazione estetica dei danni, discretamente efficace, ed il mutare dinamico delle condizioni atmosferiche.

D-Box

La postazione allestita da Electronic Arts per la prova era di quelle da antologia. Un volante Logitech G27 era infatti montato sull'esaltante D-Box: si tratta di un sedile da corsa installato su di una postazione pneumatica. Ben sei pistoni garantiscono sollecitazioni fisiche davvero reali, che riproducono fedelmente quelle avvertite da un pilota alla guida dei bolidi più performanti. Se riuscite a resistere al motion sickness (quello vero)...

Shift 2: Unleashed E' presto per dare un giudizio corposo su Shift 2: Unleashed. Il simulatore di EA torna in ottima forma per quel che riguarda sistema di guida (un efficacissimo ibrido fra simulazione ed arcade, che si sporge però verso il realismo), colpo d'occhio e novità inserite. Da solo, Autolog può rivitalizzare l'esperienza Online, mentre il miglioramento della visuale “dal casco” e l'aggiunta delle gare in notturna sono “upgrade” piacevoli. Per valutare la “tenuta” di questo simulatore, tuttavia, si deve saggiare la struttura della carriera e la capacità di proporre eventi vari e interessanti. La data di uscita è fissata per la prossima primavera. Prima di allora, avremo sicuramente modo di mettere nuovamente le mani sul corsistico EA.

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