E3 2012

Hands on Sonic All-Stars Racing Transformed

Sonic corre a bordo dei Transformers?

hands on Sonic All-Stars Racing Transformed
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sonic & SEGA All-Stars Racing è stato uno dei titoli più controversi tra quelli pubblicati nel 2010: sviluppato da Sumo Digital e uscito praticamente per ogni piattaforma attualmente sul mercato, venne additato come la vera alternativa a Mario Kart, soprattutto dagli utenti rimasti delusi dall’incarnazione per Wii del classico titolo di guida arcade prodotto da Nintendo; ebbe però anche numerosi detrattori, spinti soprattutto dalle pessime performance dell’engine di gioco, almeno al lancio, e da un roster di piloti non del tutto rappresentativo dello sconfinato universo di personaggi Sega.
L’annuncio di un seguito, nuovamente ad opera di Sumo Digital, non ha quindi stupito più di tanto, e lo showfloor dell’E3 è stato il palcoscenico perfetto per mostrare una demo giocabile all’opera, presso il gigantesco booth di Sega.

Dalla terra all’aria all’acqua

Il primo episodio della serie era un racing game arcade di stampo classico, basato sulle IP di Sega con bonus, power-up e armi in quantità, nella più classica tradizione per quanto riguarda i titolo di kart.
Lo differenziava rispetto alla concorrenza la presenza di veicoli particolari e fuori dagli schemi, accoppiati ad un sistema di guida che faceva ampio uso di un tasto deputato alla derapata.
Transformed parte da queste basi per evolvere dalla semplice guida su strada, aprendo i propri tracciati al volo aereo e alla navigazione sull’acqua, introducendo appositamente dei veicoli trasformabili che possono quindi adattarsi ad differenti tipologie di superfici e piste.
Sempre nell’ottica dell’espansione dell’offerta sono stati aggiunti numerosi personaggi tra i quali scegliere per la propria carriera di pilota: nella demo erano quindi presenti un redivivo Joe Musashi e Gillius, il nano in tunica verde di Golen Axe, affiancato da tutta la schiera di ritorni dal primo episodio, tra i quali Beat, in grande spolvero per l’annunciata riedizione per Vita di Jet Set Radio o il sempre prestante B.D. Joe da Craxy Taxi.

Ogni personaggio, quindi, è legato ad un gioco del presente o del passato di Sega, e quindi ad ogni IP specifica sarà dedicato un tracciato, molto più articolato rispetto al passato in quanto includerà sezioni di guida a terra, in acqua e in volo, con l’opportunità di cambiare giro dopo giro, forzando quindi i piloti ad adattarsi alle varie condizioni.

Nuove ispirazioni

La prima pista provata nella demo presente all’E3 2012 ha subito tolto il fiato: leggere in caratteri dorati il nome Panzer Dragoon fa tornare alla mente moltissimi ricordi agli appassionati e i ragazzi di Sumo Digital hanno fatto un ottimo lavoro nel ricreare le atmosfere della storica serie nata su Saturn.
I colori sono stati volutamente esagerati rispetto allo stile classico di Panzer Dragoon, per risultare più omogenei al resto delle piste presenti nella demo, ma lo stile è stato ripreso con perizia, con il percorso che si snoda in una gola di roccia, nella quale è presente un castello edificato sull’acqua, con due dragoni che volano in cerchio cercando di colpirsi l’un l’altro con palle di fuoco che, ovviamente, impatteranno sul tracciato modificandone la conformazione.
In giri differenti, quindi, la sequenza di trasformazioni che il proprio veicolo subirà per adattarsi all’ambiente cambierà, senza però l’opportunità di intervenire in prima persona sul tracciato come accade nel recente Ridge Racer Unbounded, ma seguendo eventi scriptati.

Si inizierà quindi a guidare intorno al castello, su ponti di legno e pietra di differenti altezze, saltando poi nell’acqua, con una trasformazione rapida del proprio mezzo e uno stile di guida che muterà improvvisamente, avvicinandosi più a quello di Hydro Thunder Hurricane per Xbox Live Arcade. Infine si passerà al cielo, con planate leggermente più complesse da pennellare rispetto alle classiche traiettorie tagliate a terra, con l’opportunità però di compiere degli scarti laterali ruotando su sé stessi, in modo da evitare ostacoli improvvisi.
La nuova pista ispirata a Monkey Ball, invece, prevede una partenza sull’acqua, seguita da una lunghissima discesa che porta verso piramidi che ricordano lo stile azteco, con statue della classica scimmietta di Sega in pose differenti, tutte decisamente spassose.
Convince molto meno il tracciato ispirato a Golden Axe, strutturato come una sorta di dungeon sotterraneo che alterna sezioni buie ad altre in cui la lava è dominante, fungendo sia da fonte luminosa che da pericolo da evitare. Malgrado il percorso sia abbastanza lineare, nel giro finale un crollo generale sconvolgerà completamente le traiettorie, innescando alcune sezioni di volo aggiuntive che accorceranno di molto i tempi di percorrenza per raggiungere il traguardo.

Tecnica da rivedere

Il feedback di guida del nuovo episodio di Sonic & All-Stars Racing Transformed non si discosta molto da quanto provato nell’episodio precedente, ovviamente nelle soli sezioni a terra.
Molto differente, invece, l’approccio su acqua e aria, con un netto cambio di stile al quale, invariabilmente, i giocatori dovranno abituarsi: sull’acqua le curve vanno leggermente ritardate, in modo da non effettuare cambi di direzione bruschi che possano innescare ondate anomale; in aria, invece, c’è un minimo di latenza nei controlli che vanno nuovamente addomesticati, puntando sempre a trarre vantaggio dai turbo, in questo caso rappresentati da sezioni quadrate illuminate che fluttuano, all’interno delle quali passare per ottenere l’agognata spinta aggiuntiva.
Stupisce invece in negativo il motore grafico, non tanto per la resa video, molto buona e con un orizzonte di tutto rispetto, visibile soprattutto nelle sezioni in volo, ma per il frame rate: la demo provata per Playstation 3 soffriva di vistosi casi, esattamente come accadde su entrambe le console HD al lancio del capitolo precedente, problema poi risolto prontamente con una patch un paio di settimane dopo la pubblicazione.
Lascia interdetti, quindi, trovarsi nella stessa condizione al cospetto del seguito, anche se il gioco è ancora in pieno sviluppo e non è assolutamente detto che la situazione non possa di gran lunga migliorare prima del lancio, fissato per la fine dell’anno su tutte le piattaforme, versioni 3DS, Playstation Vita e WiiU comprese, anche se non mostrate in fiera.

Sonic & All-Stars Racing Transformed Sonic & All-Stars Racing Transformed è il classico caso di seguito più ricco, rifinito e completo dell’originale: l’aggiunta delle sezioni in acqua e in aria dà quella marcia in più al gameplay, movimentando le gare sin dai primi giri. Non convincono del tutto, però, le parti scriptate e, soprattutto, un motore grafico tutt’altro che ottimizzato, difetto da eliminare assolutamente per riuscire a garantire la fluidità che un racing game arcade così adrenalinico richiede per essere goduto al meglio.

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