E3 2011

Hands on Sonic Generations

Sonic Generations si mostra - giocabile - all'E3 2011

hands on Sonic Generations
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • Pc

Anno di grandi anniversari questo 2011. Vent'anni fa, nell'ormai lontano 1991, infatti nasceva una delle più grandi mascotte che la storia dei videogiochi ricordi: il velocissimo porcospino blu Sonic. Rivangare qui la storia del personaggio SEGA sarebbe abbastanza inutile, basti sapere che nel 1995 la popolarità del riccio rivaleggiava con quella di Topolino (!) e che a tutt'oggi la saga di Sonic firma alcuni dei più grandi platform di tutti i tempi. Negli ultimi anni, dopo alcuni titoli poco azzeccati e una transizione da due a tre dimensioni leggermente più zoppicante di quella fatta dal suo omologo (e rivale) Mario, SEGA ha avviato un interessante progetto di rilancio, iniziato con Sonic the Hedgehog continuato con gli ottimi Sonic Colors e Sonic 4 Episode 1. Quest'anno, in concomitanza con le celebrazioni ufficiali, SEGA lancerà il nuovo capitolo tridimensionale della saga, Sonic Generations, con l'ambizione di unificare il Sonic classico (quello del Megadrive/Genesis) per intenderci con quello contemporaneo lanciato da Sonic Adventure su Dreamcast. Nel corso dell'E3 abbiamo avuto la possibilità di testare una breve demo del titolo (ancora lontano, purtroppo, dal rilascio dato che si parla di Novembre 2011) con due livelli giocabili entrambi basati su una sorta di reboot del mitico Stage 1 - la Green Hill Zone - di Sonic 1. Abbiamo condotto la prova su una Xbox360 sia in modalità normale che in stereoscopia con occhialini attivi. Ecco le nostre impressioni.

Generazioni a confronto

Stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, tutto il gioco sarà focalizzato sul dualismo nel modo di intendere Sonic che ha contraddistinto il passaggio da una generazione all'altra. I livelli, dunque, saranno affrontabili sia con un gameplay bidimensionale oppure con la classica telecamera alle spalle a cui ci hanno abituati gli ultimi episodi della saga. La demo, da questo punto di vista era abbastanza esplicativa, dato che, in sostanza, si trattava dello stesso livello visto da entrambe le prospettive, con lo scopo di mostrare come le meccaniche di gioco variano in base al Sonic utilizzato. Per quanto riguarda la componente bidimensionale rileviamo che funziona molto bene, riuscendo, finalmente, a fondere bene (forse addirittura meglio di quanto abbiano fatto i più recenti exploit di Mario) il gameplay bidimensionale con personaggi e sfondi composti da poligoni; Sonic risponde ai comandi in maniera quasi istantanea e, al di la di qualche minima incertezza non si colgono particolari differenze rispetto ai giochi classici, soprattutto per quanto riguarda la velocità del gioco e i salti millimetrici. Lo stesso livello giocato come Sonic Adventure, invece, mostra qualche difficoltà in più; da una parte c'é un generale rallentamento (non del motore grafico, molto solido anche in questa fase di beta) dell'azione, dall'altro permangono alcune criticità nel sistema di controllo che, più di una volta - a causa del sistema di mira automatico che, quando saltiamo, fa in modo che Sonic punti verso il nemico più vicino - ci costringe a rallentare la nostra avanzata sbattendoci contro i muri o facendoci cadere in un burrone solo perché abbiamo sbagliato a calcolare l'angolo del salto o perché Sonic decide di saltare verso destra anziché verso sinistra. Questi problemi sono presenti, a vario grado, praticamente in tutti i Sonic tridimensionali, per cui speriamo che il Sonic Team nei giorni che restano da qui all'uscita del titolo per limare le piccole difficoltà di cui sopra, dato che, per il resto, Sonic Generations ci ha fatto davvero un'ottima impressione. Calibrando al punto giusto innovazione e tradizione, soprattutto strizzando in modo furbo l'occhio ai "core gamers" che giocano a Sonic da vent'anni, questo titolo può diventare davvero una delle sleeper hit del prossimo inverno. Dal punto di vista tecnico il motore grafico si è mostrato solidissimo, gestendo senza problemi la velocità richiesta dal gioco senza però rinunciare a una grafica ricca e colorata; una volta attivata la stereoscopia naturalmente il frame rate si riduce alla metà, tuttavia rimane comunque una buona sensazione di velocità e l'uso intelligente della profondità di campo permette di apprezzare al massimo l'ottima direzione artistica "vintage" del titolo. In conclusione, dunque, Sonic Generations ci sembra muoversi su ottimi binari se, oltre al livello che abbiamo visto, anche il resto della produzione si manterrà sugli stessi standard di level design e giocabilità la saga potrebbe recuperare i blasoni persi qualche anno fa. Vedremo a Novembre, sperando che a Colonia SEGA presenti una demo più approfondita.

Sonic Generations Sonic Generations, per quel poco che abbiamo potuto vedere, ci ha convinti; l'idea di scindere il gameplay in una componente bidimensionale e una tridimensionale, insieme al nuovo focus solo ed esclusivamente sulla figura di Sonic, potrebbe portare una ventata di aria fresca in una serie alla disperata ricerca di una nuova direzione dopo alcuni svarioni non da poco. Sonic Colors e il primo episodio della trilogia DLC ci lasciano ben sperare per il futuro; appuntamento a Novembre, dunque, per ripercorrere insieme la storia del porcospino più veloce del mondo.

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