Hands on The Cursed Crusade

Tutto quello che c'è da sapere sull'hack'n slash ambientato durante la Terza Crociata

hands on The Cursed Crusade
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Si spera nella sleeper hit, nel consenso di pubblico maturato in punta di piedi. The Cursed Crusade sbarcherà nei negozi il 7 Ottobre su Playstation 3, Xbox 360 e PC senza che i maggiori organi d'informazione videoludica abbiano incensato a dovere il prodotto: sporadiche anteprime, brevi hands on alle fiere di settore, poca attività promozionale. DTP, publisher tedesco specializzato nel mercato PC (suoi la serie Drakensang, Venetica), confida nel passaparola, nel fatto che un prodotto di qualità sia in grado di ritagliarsi comunque una nicchia di estimatori. La speranza è che possa essere il Demon's Soul teutonico, paragone non troppo campato per aria vista l'ambientazione medievale e il sistema di combattimento analogo tra i due titoli.
Abbiamo avuto modo di testare il gioco su Playstation 3 in una sua versione quasi definitiva e vogliamo condividere con voi le nostre impressioni.

Assalto al castello di Biron

Alla quarta crociata, indetta da Papa Innocenzo III nel tentativo di portare a compimento la liberazione della Terra Santa dopo i fallimenti delle precedenti e in particolare della terza che riconobbe il dominio musulmano su Gerusalemme, partecipò ogni genere di soldato dall'Europa: alcuni sono truppe al servizio di qualche feudatario, altri al soldo del riccone di provincia, ladri in fuga e fanatici sbandati.
Pur con tutti i buoni propositi della vigilia la spedizione militare deviò verso Costantinopoli, primario obiettivo della numerosissima flotta veneziana, e solamente pochi drappelli di soldati raggiunsero il medio-oriente, insignificanti per organizzare un assedio della Città Santa. Il volere del Papato, però, non è il medesimo dei due guerrieri oggetto di attenzione nel videogioco The Cursed Crusade: Denz de Bayle, nobile decaduto francese, e Esteban Noviembre, mercenario dalle abitudini cleptomane, ben presto indiranno una loro "crociata" sulle tracce del padre di Denz, verosimilmente scomparso durante la terza crociata.
Si conoscono per caso durante le prime azioni militari: al comando del poco assennato generale Baldovino assediano il Castello di Biron, dove si è trincerato Martin d'Algais, restio alla partecipazione alla guerra santa. Assegnati alla medesima paratia in protezione delle frecce i due si conoscono, si scambiano le rispettive provenienze, si punzecchiano a vicenda; essendo l'uno francese, l'altro spagnolo non è raro notare battutine anche a sfondo razzista.
Tuttavia i due non conoscono la peculiarità che entrambi (ma anche molti altri, incluso lo stesso D'Anglais) possiedono: l'essere affetti da una maledizione demoniaca, che li consuma internamente, ma sa anche garantirgli una forza non comune in certi frangenti. Le figure dei grandi sovrani o delle gerarchie ecclesiastiche hanno subito una ristrutturazione caratteriale, il cui elemento di discrimine rispetto alla controparte storica è l'aver contratto o meno tale maledizione. Il riferimento presente anche nel titolo fa sì che essa sia cruciale nel gameplay così come nella trama di gioco, offrendo una chiave romanzata degli avvenimenti storici. Comunque sia in The Cursed Crusade seguiremo l'evolversi della spedizione militare, dall'assedio dei castelli felloni di Francia allo sbarco a Costantinopoli dove combatteremo all'interno della magnifica Cattedrale di Santa Sofia, senza dimenticare la presa di Zara, rivale commerciale di Venezia. Un totale di cinque ambientazioni, suddivise in 36 missioni capaci di garantire circa 10 ore di gioco in single player o in modalità cooperativa (splitscreen, ma anche online).
Avevamo lasciato Denz ed Esteban alle pendici del castello del D'Anglais in una sorta di introduzione interattiva in cui si è costretti a chinarsi quando gli arcieri dall'alto delle mura scoccano i loro dardi. Lo stesso faremo noi, imbracciando la balestra e abbattendo le guardie di stanza al portone d'ingresso, il quale infine salta per aria grazie ad un sacco esplosivo lanciato da un nostro commilitone.
La missione è solamente agli albori: il giocatore è introdotto nella prima cerchia muraria e deve impedire alle milizie nemiche di ostacolare l'ingresso dell'ariete nel castello. Il sistema di combattimento è abbastanza complicato: i dorsali sono indispensabili per parare e attivare la maledizione (lo spiegheremo meglio più avanti), mentre gli attacchi in combo e le mosse contestuali allo scenario (incendiare il cranio di un nemico se vicini ad un braciere) si effettuano grazie ai pulsanti frontali. Grande importanza è assegnata alle "Fatality", mosse che conducono al termine del combattimento nella maniera più cruenta e sanguinaria possibile: arti mozzati, spade impilate nei crani altrui, taglio multiplo a gambe e cervella.
Queste mosse finali definiscono la parte più personalizzabile del sistema di combattimento: esse variano notevolmente a seconda del tipo di arma che si impugna, o meglio delle combinazioni adottate. Quindi ad esempio l'accoppiata scudo più spada ha esiti ben diversi che impugnare due lame contemporaneamente, o una lancia, o una mazzaferrata, eccetera. Le armi si possono raccogliere sul campo dalle carcasse nemiche e conservarle sino al momento opportuno: è sufficiente scorrerle con la croce direzionale per equipaggiare le nostre preferite. Ma le armi si spezzano e si rompono al troppo utilizzo e più si prosegue nella storia maggiore sarà la frequenza in cui vi ritroverete con un moncherino in mano; altra questione da considerare sono i Victory Point, sorta di punti esperienza che vi consentiranno di potenziare 7 skill (tra cui vita, agilità, forza, resistenza dell'armatura, potere templare legato alla maledizione) e sbloccare nuove tecniche e fatality.
Il gameplay risente della diversità di lame che andiamo a brandire, tant'è che il feeling è di volta in volta differente e con esso la goduria del combattere. Tuttavia la complessità della mappatura dei tasti unita ad una scarsa intuitività nel sistema di combo può generare difficoltà nell'approcciarsi al gioco: Demon's Souls sapeva offrire un elevato livello di sfida assegnato all'abilità dell'intelligenza artificiale e non alla curva di apprendimento del giocatore; di contro The Cursed Crusade richiede grande impegno nel padroneggiare il sistema di combattimento, ma poi cala l'avventura all'interno di percorsi lineari e nemici abbastanza stantii in quanto astuzia.

Starsky e Hutch...mille anni fa

Mentre il grosso della truppa è impegnato ad abbattere l'immenso portone che conduce sino al Mastio, Esteban e Denz abbracciano un piccolo ariete per introdursi lungo la cerchia di mura perimetrali. Il giocatore in questo e in altri casi analoghi deve affrontare una piccola sezione QTE; se in modalità cooperativa entrambi i giocatori prendono parte al Quick Time Event e devono coordinarsi nella pressione dei pulsanti. Simile collaborazione è prevista anche nei combattimenti con tag combo ai danni di un avversario solitario: uno lo trattiene cingendolo di spalle e l'altro affonda la spada nella carne inerme.
E adesso spendiamo alcune parole sulla Maledizione dei Templari. Tanto Esteban quanto Denz possono scatenarla appieno dietro pressione di L1, in qualsiasi momento e per tutto il tempo che si desidera finchè questa non inizierà ad intaccare la barra della vita, conducendo infine tra le braccia della Morte in carne e ossa! Il giocatore ora vede l'ambiente circostante in versione "infernale", cupo e pervaso da terribili fiamme. Frattanto che la maledizione è attiva gli attacchi sono potenziati, armature e scudi non esistono, e in certe occasioni si può distruggere l'avversario sino a strappargli la sua anima. C'è sicuramente lo zampino di Satana in tutto questo, ma quando si ha a disposizione un potere così grande spesso si dimenticano le spiacevoli conseguenze. Esteban si è accorto da più tempo di essere maledetto ed insegna al novellino Denz come sfruttarla a proprio vantaggio, riconoscendo muri da abbattere e vie da seguire.

The Cursed Crusade si dimostra discreto graficamente, in linea con gli standard settati dalle ultime produzioni per console. L'illuminazione è buona, rischiarando con perizia gli ambienti, anche se la resa complessiva è molto frammentata (le diverse fonti di luce tendono a non combinarsi tra loro).
Giusto le texture ci sono parse al di sotto delle aspettative, poco limpide e povere in dettaglio. Il team di sviluppo, però, promette che per la data di uscita o in successivi aggiornamenti tutti questi problemi saranno risolti.
Come già anticipato nel corso dell'articolo, il rapporto (di amicizia?) che andrà ad instaurarsi tra Denz ed Esteban è sviscerato da molte linee di dialogo, ora goliardiche ora seriose: 60 minuti di cut scene realizzate con il motore grafico del gioco narrano momenti fondamentali della Crociata, incontri con personaggi storici e i tentativi da parte del duo di rintracciare il padre di Denz.

The Cursed Crusade The Cursed Crusade si appresta a debuttare sugli scaffali il 7 Ottobre su Playstation 3, Xbox 360 e PC. Il videogioco è un hack'n slash con elementi RPG e un sistema di combattimento molto vario facente un uso saggio di molteplici stili di combattimento e armi. La trama di gioco vede il nobile decaduto Denz alla ricerca del padre, aiutato dal ladro Esteban: il setting è quello certificato storicamente della quarta Crociata, sopra cui è romanzata una maledizione che colpisce alcuni templari. Forti e possenti, ma vulnerabili al demonio, i guerrieri che la contraggono vedono il mondo come se fosse un girone infernale. I nostri dubbi riguardano un comparto tecnico non eccelso e sopratutto un sistema di combattimento complesso e non sempre funzionale. Appuntamento con la recensione per sapere se The Cursed Crusade merita oppure no!

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