GC 2008

Provato The Legend of Spyro: Dawn of the Dragon

Spyro infiamma la next generation videoludica

Provato The Legend of Spyro: Dawn of the Dragon
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Spyro il draghetto

    C’era volta Spyro, un morbido draghetto di color viola che desiderava diventare grande. Le sue gracili zampine sostenavano a malapena il suo peso, la sua fiamma poteva venir spenta da un semplice soffio di vento. Quanto avrebbe voluto diventare un vero dragone, come quelli del suo villaggio!
    Correva l’anno 1998. Il titolo Spyro the Dragon irrompe su Playstation e conquista il cuore di milioni di giocatori che apprezzano immediatamente la struttura di gioco platform impreziosita con elementi action. Si tratta di un successo clamoroso. Passano dieci anni e Spyro, titolo dopo titolo, si trasforma. Forse per attirare i giocatori più maturi, forse per avvicinarsi agli standard action del mercato, gli sviluppatori lo tramutano in una piccola macchina da guerra dotata di combo acrobatiche e incantesimi di ogni sorta. Spyro: Dawn of the Dragon, tradotto in italiano ne “L’alba del dragone”, è il risultato di questa evoluzione. Con il terzo e conclusivo atto della trilogia “The Legend of Spyro” (i primi due capitoli sono apparsi su Playstation 2, Gamecube e Wii), il team Etranges Libellules ha voluto intervenire sul mercato videoludico di ultima generazione con l’uscita su XBox 360 e Playstation 3, oltre che su Wii, Nintendo DS e Playstation 2. Una scelta coraggiosa che darà spunto - molto probabilmente - a ulteriori serie legate al piccolo drago viola.

    I believe I can fly

    Neanche il tempo di prendere in mano il controller che subito il responsabile Activision ci mostra una delle principali novità di questo titolo (in uscita entro fine novembre): basta premere il tasto salto due volte e potremo ammirare Spyro librarsi in volo. Avete capito bene: Spyro ora non è solo capace di planare, ma anche di prendere il volo direttamente da terra. Per chi sente puzza di Lair e di un controllo del drago tramite Sixaxis, non si preoccupi: viene controllato tutto con levetta analogica sinistra. Nonostante questa implementazione, gli sviluppatori ci hanno rassicurato dicendo che Spyro non smetterà di essere un platform: le fasi action - come detto - hanno una maggior importanza rispetto al passato, ma saranno presenti enigmi e apposite situazioni di gioco dove bisognerà dar sfogo alle proprie qualità acrobatiche.
    La trama vedrà Spyro impegnato ad ostacolare il Maestro Oscuro, ancora una volta dedito a minacciare l’intero mondo dei draghi. Il draghetto viola non sarà solo in questo difficile compito: accanto a lui Cynder, una draghetta ex-nemica del nostro paladino. E qui ci viene presentata la seconda novità: come in LEGO Batman, Spyro e Cynder si aggireranno per i vari livelli insieme. Grazie a un apposito tasto sarà possibile passare da un drago all’altro, approfittando delle loro diverse caratteristiche. Questa struttura di gioco apre le porte a una modalità cooperativa, sfortunatamente non disponibile online.
    Come detto, Spyro e Cynder verranno caratterizzati in maniera molto differente: il primo, in un certo senso “l’eroe positivo”, potrà utilizzare - oltre agli attacchi fisici e alle prese - anche incantesimi di ghiaccio, di fuoco, di terra ed elettrici. La seconda, invece, interpreterà il ruolo della “dark lady” con magie legate all’ombra, al veleno, alla paura e al vento. I combattimenti vengono resi ancor più spettacolari da voluti rallentamenti volti ad enfatizzare gli attacchi e la foga dei due protagonisti. Il vecchio Spyro, tenero draghetto viola, è ormai un ricordo.

    Postille tecniche

    Come in ogni action tridimensionale che si rispetti, ogni nemico lascerà a terra delle sfere di energia indispensabili per migliorare il proprio equipaggiamento e imparare nuove abilità. Sia Spyro che Cynder, infatti, avranno collari e bracciali in grado di migliorare il loro status sia in termini di attacco che in quelli di difesa.
    Un’ultima parola per l’aspetto grafico: gli effetti di luce inclusi nei combattimenti sono discreti, mentre i vari livelli di gioco sono contraddistinti da una grafica certo ottimizzata per la next generation, ma comunque non sensazionale. Il titolo, vista anche la scelta cromatica degli ambienti dominata da colori forti e vivaci, si rivolge - pertanto - principalmente a un target adolescenziale.

    The Legend of Spyro 3 : Dawn of the Dragon Spyro: l’Alba del Dragone si inserisce nella next generation videoludica in un segmento di mercato ancora piuttosto scoperto: quello dei platform/action dedicati ai più giovani. La celebrità del brand, il restyling del draghetto viola e l’introduzione di un personaggio femminile carismatico come Cynder possono far colpo e convincere numerosi giocatori a regalarsi questo titolo in occasione del Natale.

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