GDC 2011

Hands on The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

Testato alla GDC, fra le tante demo del padiglione Nintendo

hands on The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sullo showfloor della GDC di San Francisco Nintendo ha portato le versioni giocabili di tutti i titoli di lancio per 3DS. Ne abbiamo approfittato per provare nuovamente la versione 3D del celebre Ocarina of Time, mai dimenticato capolavoro dell'immortale saga, originariamente pubblicato per Nintendo 64. Il 3D basterà per spingerci a rigiocarlo appena verrà reso disponibile insieme alla console?

Sentirsi a casa

Fa sempre una certa impressione tornare ad Hyrule, soprattutto perché ci si rende conto che il tempo è passato, che la tecnologia avanza costantemente ma anche che un bel gioco, malgrado gli anni, è ancora un bel gioco. La prima riflessione nasce proprio in ambito tecnologico: nel 1998 giocavamo ad Ocarina of Time su un televisore CRT, sfruttando l'innovativo controller del 64; a breve potremo fare altrettanto ma in ogni luogo, anche durante un trasferimento su un mezzo pubblico, oltretutto in 3D e senza utilizzare alcun tipo di occhialino. La demo del gioco mostrata si colloca nella parte iniziale dell'avventura, durante il primo incontro con il Great Deku Tree. L'esplorazione è subito naturale e il sistema di controllo è stato adattato ottimamente, con lo stick analogico della console che risulta immediatamente adeguato a gestire i movimenti di Link.

Grafica sorpassata?

Graficamente ci troviamo davanti ad un adattamento ben confezionato della versione 64, in grado di garantire il giusto grado di fedeltà all'originale, necessario per soddisfare i nostalgici e per risultare interessante anche ai nuovi arrivati che non conoscono la versione originale o gli adattamenti pubblicati su GameCube. L'effetto 3D è ben presente in ogni frangente, tanto tra le colline di Hyrule quanto all'interno dell'antico albero. All'aperto l'effetto è minore, molto probabilmente a causa della draw distance non particolarmente ampia; negli interni invece si riesce a percepire nettamente la profondità, soprattutto quando si inizia a salire all'interno dell'albero, cadendo da un'area rialzata a causa dell'attacco di uno dei numerosi ragni Skulltula. Provando ad agire sullo slider che controlla l'effetto 3D si ottiene una transizione lineare che riduce la profondità fino ad annullarla, con un leggero scatto finale che porta l'immagine alle classiche due dimensioni. Ocarina of Time non è sicuramente uno dei titoli che trarrà maggiore vantaggio dalla visione stereoscopica, soprattutto alla luce del gameplay classico, ma si tratta di un'aggiunta piacevole, che fornisce un punto di vista nuovo per un grande classico. La presenza di un secondo schermo sulla console ha permesso un adattamento che rimuove completamente la necessità di passare dai menu per consultare la mappa e l'inventario: lo schermo inferiore mostra in ogni momento gli oggetti disponibili, permettendo di sceglierli ed equipaggiarli con un semplice tocco, a tutto vantaggio della fluidità dell'esperienza.
Anche la mappa sempre visibile risulta immediatamente comoda e permette di attraversare gli ampi ambienti di gioco avendo sempre sott'occhio le aree importanti. È un'aggiunta che risulterà poco interessante per i giocatori di vecchia data che, molto probabilmente, ricorderanno ancora perfettamente ogni angolo del regno; sarà invece decisamente utile per i videogiocatori che non hanno mai avuto il piacere di affrontare l'avventura.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D L'annuncio della line-up di lancio del 3DS ha sollevato numerose critiche, soprattutto tra chi si aspettava un numero maggiore di giochi prodotti da Nintendo stessa. Ocarina of Time è stato uno dei titoli accolti con i pareri maggiormente contrastanti, tra chi avrebbe preferito qualcosa di inedito e chi non ne ha mai abbastanza di uno Zelda classico. Alla prova dei fatti Ocarina of Time 3D si è dimostrato un porting solido, ben adattato alle potenzialità del nuovo portatile Nintendo, in grado di regalare ancora le emozioni di un tempo, per alcuni sopite mentre per altri sempre presenti. Nell'attesa di Skyward Sword gli early adopter di 3DS potranno comunque ritrovare uno dei migliori titoli della saga e uno dei più celebrati giochi della storia, in una nuova edizione fedele alle proprie radici ma rinnovata con perizia.

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