Hands on Tiger Woods PGA TOUR 11

L'esperienza golfistica definitiva?

hands on Tiger Woods PGA TOUR 11
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sebbene, almeno nel nostro paese, il golf non sia uno sport molto in voga, Tiger Woods PGA Tour, espressione videoludica della disciplina è da sempre stata produzione decisamente apprezzata lungo lo stivale.
Il titolo, oramai consolidato, si prepara a raggiungere gli scaffali, questo Luglio, con diverse interessanti novità, soprattutto per quanto riguarda la versione Wii che abbiamo potuto provare con mano in una versione praticamente definitiva allo showcase sportivo di Electronic Arts, tenutosi in quel di Vancouver.

First Person Golfing

La prima novità di quest’anno è senza ombra di dubbio il completo supporto del Wii Motion Plus, che garantisce un’esperienza golfistica davvero completa e, contemporaneamente, adatta a tutti.
In simbiosi con le nuove feature del controller Nintendo sono state implementate due diverse meccaniche per lo swing, che vanno ad affiancare la più classica (e meno simulativa) modalità guidata, presente a corredo.
Avanzando d’una tacca verso la simulazione pure troviamo i setting denominati “Advanced Pro”, selezionando i quali il sistema terrà conto sia della velocità del nostro swing sia dell’angolazione con la quale stiamo impugnando il WiiMote, divenuto all’occorrenza mazza virtuale.
Potremo dunque tentare colpi tagliati e quant’altro nel tentativo, in ogni caso ancora leggermente assistito, di superare gli ostacoli che si frapporranno tra il nostro alter-ego e la buca.
L’ultimo gradino, che garantisce un’esperienza davvero totale, viene invece denominato “Tour Pro” e sarà capace di mettere in atto complessi algoritmi in grado di calcolare, in aggiunta a quanto detto sopra, addirittura l’impugnatura e la rotazione del polso.
In questo caso, dunque, la riuscita del tiro sarà completamente nelle mani del giocatore che vedrà l’esperienza di Tiger Woods trasformarsi da una rilassante “scampagnata” comodamente seduti sul divano alla più impegnativo utilizzo del WiiMote sinora riscontrato.
La prova con mano ha infatti evidenziato le enormi difficoltà che si pongono di fronte a chi non ha mai impugnato una vera mazza da golf ma ha solo visto i proverbiali campioni in televisione e pensa (spera se non altro) di riprodurne facilmente le gesta.
Per quanto possa sembrare strano la Wii, in questo caso particolare, sveste completamente i panni di console “per famiglie”, indossando quelli del “carnefice” di hardcore gamer sempre in cerca della più ardua sfida; il sistema “Tour Pro” non ha nulla di permissivo, non permette di sbagliare e richiede allenamento e impegno costante per essere interiorizzato.
Una volta costruita la propria routine (alla stregua di un vero golfista, non stiamo esagerando), grazie anche all’implementazione dei comandi che implicano -una volta posizionate le membra- di fissare con il controller un punto a terra e premere “B” per iniziare il movimento, e prodotti i primi tiri in fairway o in green senza aver aperto eccessivamente il colpo (uno degli errori più comuni, come la prova ha dimostrato) la soddisfazione sarà immensa, infinitamente superiore a qualsiasi altra simulazione sportiva.
Selezionando l’opzione appena descritta verremo coadiuvati, nella selezione del tiro, da una nuova telecamera in prima persona.
Questa visuale ci permetterà di avere una panoramica completa sulla pallina e sulla mazza, che potremo muovere contestualmente per variare il punto d’impatto sul piano orizzontale della palla; per quello verticale, invece, dovremo ricorrere al proverbiale punto rosso da spostare -a piacimento- lungo la faccia.
Ad onor di cronaca ci pare doveroso aggiungere che l’entusiasmo dovuto a tanta fedeltà nella riproduzione del colpo è stato smorzato alla prima pallina giunta in green (o in fairway) dopo i numerosi bagni nei laghi o scampagnate nella sabbia.
La fisica in tali momenti è risultata assente ingiustificata lasciando la pallina immobile nel punto d’atterraggio, quasi fosse di piombo; molto diversa, invece, la situazione in aria, dove vento e perturbazioni influiscono in maniera tutto sommato coerente.
Dismessi i panni di un simulatore d’altri tempi Tiger Woods 11 ci mostra la sua parte più consona al family gaming tipico di Nintendo Wii, incarnata da una corposa modalità di gioco dedicata all’arte del mini-golf.
Vi si trovano diversi interessanti percorsi ispirati ad alcuni dei circuiti più famosi inseriti come DLC nelle varie versione di Tiger Woods uscite sino ad ora (ad esempio il Predator di Tiger Woods 10); tali percorsi risultano davvero interessanti in quanto presentano le tipiche difficoltà dei più pazzi mini-golf club hollywoodiani (aperture che si aprono e si chiudono a ritmo, lunghi tratti incanalati e via discorrendo).
Il risultato è un’esperienza divertente e rilassante: l’esatto contraltare dopo una faticosa sessione in modalità “Tour Pro”.

Tiger Woods PGA TOUR 11 Il brand Tiger Woods, in ambito videoludico, è oramai consolidato, senza bisogno d’innovazioni o particolari miglioramenti; nonostante ciò il team responsabile non pare essersi seduto sugli allori di un mero add-on ma, anzi, sembra essersi messo al lavoro per offrire un’esperienza quanto più varia possibile, producendo quello che ai nostri occhi pare davvero un titolo imperdibile per ogni possessore della bianca console Nintendo.

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