Assassin's Creed Valhalla L'Alba del Ragnarok: storia e gameplay del DLC

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Georgi Popov, direttore della nuova attesa espansione di Assassin's Creed Valhalla.

Assassin's Creed Valhalla: L'Alba del Ragnarok
Speciale: Multi
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  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • In occasione del sempre più imminente arrivo di Assassin's Creed Valhalla: L'alba del Ragnarok abbiamo chiacchierato con Georgi Popov, game director dell'espansione. Lo sviluppatore ci ha parlato delle idee alla base della storia, ma ci ha anche permesso di approfondire le novità di gameplay, del sistema di progressione e la filosofia produttiva di questo corposo DLC. Non ci resta che augurarvi una buona lettura, ricordandovi per completezza che la nostra recensione di Assassin's Creed Valhalla è ad un suono di corno da voi.

    L'avventura di Odino

    Everyeye.it: Per cominciare, mi racconti com'è nata L'alba del Ragnarok? Trattandosi di un sequel di una precisa storyline del gioco principale, sono molto curioso di sapere come avete concepito questa espansione!
    Georgi Popov: Sentivamo che quel segmento narrativo in Assassin's Creed Valhalla aveva ancora tantissimo da raccontare, d'altronde la cultura vichinga e la mitologia norrena sono incredibilmente vaste. Raggruppano così tante storie, così tanti miti e leggende. La loro eredità si estende tutt'oggi, al mondo reale e alla cultura nordica. C'era il bisogno di andare molto oltre l'avventura inglese, così come quella irlandese e francese (ecco la recensione di Assassin's Creed Valhalla L'ira dei Druidi e la recensione di Assassin's Creed Valhalla L'assedio di Parigi).

    Ma soprattutto sentivamo che c'era di più da raccontare a proposito della figura di Odino, e di cosa il Ragnarok rappresentasse per lui.

    Non è stato un viaggio facile, perché volevamo evitare di spoilerare direttamente il finale del gioco, quindi con la narrazione ci siamo mantenuti a metà tra le due cose. Credo sia stata una bella sfida per noi, e penso che quando i giocatori metteranno le mani su Dawn of Ragnarok capiranno quanto questa storia si inserisce bene nel grande mosaico narrativo di tutta l'opera.

    Everyeye.it: Dimmi di più sulla main quest, avremo qualche risposta sul finale di Valhalla e sul legame con gli Isu?
    Georgi Popov: L'alba del Ragnarok proseguirà la storia di Odino. I giocatori quindi la vivranno come un'esperienza sensoriale dettata dalle Visioni di Eivor, che si rivolgerà nuovamente a Valka, come avvenuto nel gioco base. Impersonerete quindi Odino, non proprio Eivor, e scoprirete cosa è accaduto dopo le vicende di Jotunheim. Insomma, cronologicamente parlando torneremo alla storia parallela iniziata ad Asgard. Non voglio fare troppi spoiler, ma sì, ci saranno comunque dei collegamenti con la Lore degli Isu.

    Non saranno espliciti, il nostro intento non era quello di raccontare come sono andate le cose nell'era Isu. Ma getteremo le basi per far capire ai giocatori cosa è successo. E saranno soprattutto i fan di lunga data a scorgere qualche riferimento non solo a Valhalla, ma a tutto il franchise.

    Everyeye.it: Mi racconti come avete lavorato sulle fonti storiche e sulla mitologia norrena? La main quest sarà una storia originale o adatterete i poemi scandinavi?
    Georgi Popov: L'ispirazione ai miti è centrale. Vedrete tanti riferimenti ai miti e alle leggende più note, tutto ciò è stato possibile anche grazie alle consultazioni con dei veri esperti in materia. Chiaramente si tratta di una nostra reinterpretazione di quelle saghe, ma i giocatori ritroveranno tanti volti noti del pantheon norreno. Un esempio è il personaggio di Frigga. Nella mitologia, Frigga e Freya sono probabilmente la stessa persona, ma nel nostro gioco saranno due entità separate.

    Everyeye.it: Avete promesso oltre 35 ore di gameplay. A memoria direi che si tratta dell'espansione di AC più grande di sempre. Che tipo di contenuti possiamo aspettarci?
    Georgi Popov: Abbiamo cercato di rispettare ciò che la vastissima community di Assassin's Creed si aspetta da un'avventura del genere. Quindi abbiamo dedicato molto spazio alle missioni, sia principali che secondarie, e ognuna di esse cercherà di approfondire la figura di Odino. Gran parte di quelle 35 ore saranno quindi dedicate alla main quest. Ma sappiamo anche che i giocatori adorano esplorare, e in tal senso abbiamo creato una mappa grande come Svartalfheim.

    Everyeye.it: Quanto sarà vasta la mappa?
    Georgi Popov: La mappa è grande circa un terzo dell'Inghilterra, anche se strutturalmente non la paragonerei allo scenario del gioco base. Ci sarà molta più verticalità, con strutture altissime che si estendono fino al cielo e anfratti molto profondi, che vi porteranno nelle viscere di Svartalfheim. Si tratta di qualcosa che credo i giocatori di Valhalla non abbiano mai visto prima.

    I nuovi poteri di Havi

    Everyeye.it: Parlando dei nuovi poteri di Havi, abbiamo parlato ai nostri lettori di come funzioneranno nella nostra anteprima di Assassin's Creed Valhalla L'alba del Ragnarok. Mi parli del vostro nuovo approccio alle skill e al sistema di progressione?
    Georgi Popov: Partendo dai poteri, la filosofia che abbiamo adottato è: dare qualcosa ad ogni tipo di giocatore, dal combattimento in berserk agli approcci stealth. L'obiettivo era quello di immergere il più possibile la community in questo mondo. Abbiamo anche cercato di bilanciare il tutto con un pizzico di strategia. Sarà opportuno scoprire in quali momenti sarà utile attivare un potere piuttosto che un altro, e sfruttare il tutto al momento opportuno.

    Ovviamente, per chi aveva completato tutto l'albero in Valhalla, la buona notizia è che ci saranno tante altre skill che cambieranno anche lo stile di combattimento di Odino. Non voglio dirvi di più in questa sede perché non voglio rovinarvi la sorpresa.

    Per quanto concerne il sistema di progressione, abbiamo deciso di mantenere una certa continuità con l'avventura principale, innalzando il tetto massimo per il livello di potere e continuando a spingere sul potenziamento del proprio arsenale. Vorrei anche rassicurare chi non aveva ancora raggiunto il level cap: abbiamo previsto una sorta di "level boost", che permetterà a quei giocatori di ottenere esperienza e statistiche più avanzate per poter affrontare serenamente la difficoltà di Dawn of Ragnarok.

    Inoltre la progressione sarà arricchita anche dallo sviluppo di uno speciale manufatto che permetterà a Odino di utilizzare i suoi nuovi poteri. Tutto ciò sarà possibile grazie a degli speciali frammenti, che i giocatori potranno raccogliere dai nemici caduti, e con cui potranno sviluppare specifiche abilità.

    Everyeye.it: per quanto riguarda il ventaglio di nuovi nemici e boss, e anche le novità legate al combattimento, c'è qualcosa in più che puoi raccontarmi?
    Georgi Popov: La fazione principale sarà rappresentata dai Muspel, che si aggiungeranno agli Jotun. Saranno nemici molto ostici da affrontare soprattutto in gruppo, perché attiveranno particolari bonus offensivi che li renderanno ancor più micidiali. In più, sono immuni al fuoco e alla lava, quindi Havi si ritroverà svantaggiato in uno scenario prevalentemente fiammeggiante.

    Everyeye.it: E infine, cosa possiamo aspettarci dal livello di difficoltà dell'espansione, soprattutto se confrontato con i precedenti DLC?
    Georgi Popov: In termini di difficoltà abbiamo scelto un approccio leggermente diverso, andando oltre il concetto di "più facile" o "più difficile". Indubbiamente i nemici sono più potenti che in passato, ma la nostra filosofia guarda più alla strategia e al tatticismo per sfruttare poteri e ambiente a vantaggio del protagonista. L'esperienza di gioco rimarrà comunque personalizzabile tramite le opzioni, così da adattarsi sia agli utenti più hardcore sia ai giocatori casual, ma il nostro approccio mirava a diversificare l'esperienza.

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