Cos'è un gioco indie? Parla Devolver Digital, uno dei publisher più amati

Devolver Digital, publisher di GRIS, Death's Door, Inscryption e tantissimi altri, ci racconta che cosa significa operare nell'universo videoludico Indie.

Cos'è un gioco indie? Parla Devolver Digital, uno dei publisher più amati
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  • Il 2021 è stato un anno di grandissimi successi per il mercato Indie. Una straordinaria rassegna di produzioni di qualità si è infatti alternata nel corso degli ultimi dodici mesi, regalando al grande pubblico piccole e grandi gemme videoludiche. Dall'enorme successo riscosso da Kena: Bridge of Spirits - avventura d'esordio di Ember Lab, peraltro completamente autoprodotta dalla software house (i cui trascorsi coinvolgono il settore della pubblicità e dell'animazione) - all'epico viaggio spaziale compiuta dal giovane musicista Francis Vendetti (ve l'abbiamo raccontato nella nostra recensione di The Artful Escape of Francis Vendetti), passando per la pixel art di Eastward e i coinvolgenti traslochi silenziosi di Unpacking, la scena indipendente ha lasciato senza dubbio un segno indelebile nell'industria del videogioco dell'anno appena conclusosi. Per non citare poi l'originalità di perle quali l'ispirato JRPG messicano Cris Tales (la nostra recensione di Cris Tales è a vostra disposizione) o degli imprevedibili scenari di Happy Game e di Narita Boy.

    Tra i titoli Indie che più hanno saputo risplendere nel 2021, non è però possibile evitare di citare Death's Door, Inscryption e Loop Hero, tre produzioni apprezzate all'unanimità da critica e pubblico, ed emerse dalle fucine creative di Devolver Digital. Tra i publisher internazionali più importanti della scena Indie, quest'ultima ci ha regalato negli ultimi anni titoli preziosi, del calibro di GRIS, Hotline Miami, Carrion, The Messenger e moltissimi altri. Nei prossimi mesi, invece, proporrà al pubblico - tra gli altri - l'intrigante Weird West e le atmosfere in bianco e nero di Trek To Yomi. Nell'attesa di poter testare con mano questi nuovi titoli, abbiamo contattato Devolver Digital per proporvi un interessante dietro le quinte su ciò che significa operare oggi al cuore della scena indipendente del videogioco. Nel ricordarvi che sulle pagine di Everyeye potete trovare un'intera rubrica dedicata al mondo Indie (la nostra INDIEspensabili), vi lasciamo alla ricca intervista nata dalla nostra chiacchierata con il team di Devolver Digital: buona lettura!

    Essere o non essere "Indie": questo è il problema

    Everyeye: Iniziamo volgendo per un momento lo sguardo all'ultimo anno. In qualità di publisher, Devolver Digital ha avuto ampio spazio nella lista di giochi nominati ai The Game Awards 2021. Death's Door, Inscryption e Loop Hero hanno tutti avuto una candidatura nella categoria Miglior Indie, mentre Inscryption ha ricevuto una nomination anche come Miglior Gioco di Simulazione/Strategico. Immaginiamo che per Devolver Digital si sia trattato di una notevole soddisfazione, ma che tipo di vetrina rappresentano per voi i The Game Awards? Come giudicate lo spazio che viene offerto alle produzioni indipendenti sul palco dell'evento?

    Devolver Digital: Siamo davvero felicissimi per gli sviluppatori, seriamente. Vedere i loro giochi tra i titoli candidati presenti all'evento, mentre sono sulla bocca di tutti come tre tra i migliori giochi pubblicati nel 2021, è una fonte di immenso orgoglio per noi in qualità di publisher. Questi giochi non sono stati realizzati da grandi team con enormi budget a disposizione, perciò vederli comparire ai The Game Awards, di qualsiasi categoria si tratti, è un grande traguardo-

    Everyeye: Nel corso degli ultimi anni, l'etichetta "Indie" ha accolto sotto la sua ala una molteplicità di produzioni differenti, per genere, provenienza geografica, estetica, longevità e ambizioni. Se doveste offrire una definizione per questa espressione, cosa ci direste? Quali sono gli elementi essenziali che rendono un videogioco "indipendente"?

    Devolver Digital: Ci sembra che la definizione di "Indie" nel mondo dei videogiochi sia cambiata in una maniera simile a quanto accaduto nel campo della musica, con le etichette indipendenti che progressivamente sono state identificate con le proprie produzioni. Nella nostra visione, crediamo che la definizione di "Indie" possa essere attribuita a quei giochi che mettono al centro la necessità di esprimere se stessi, l'unicità e il pensiero indipendente; produzioni che prendono forma in seguito a decisioni basate sull'interiorità dello sviluppatore e non su opinioni esterne. Come logico, aiutiamo gli sviluppatori con questioni come la disponibilità di fondi, la produzione e il marketing, ma non diciamo mai loro cosa fare. Possiamo offrire agli autori consigli e pareri, ovviamente, ma alla fine si tratta del loro gioco.

    Devolver Digital: il dietro le quinte

    Everyeye: Raccontateci qualcosa del dietro le quinte: qual è il percorso che porta un gioco ad essere pubblicato da Devolver Digital? Avete professionisti che si occupano di "talent scouting" o per lo più sono gli sviluppatori che prendono direttamente contatto con voi in cerca di un publisher?

    Devolver Digital: Si tratta di una domanda che ci viene rivolta spesso, e la verità è che non esiste una risposta univoca! Riceviamo migliaia di proposte via e-mail, tramite messaggi privati su Twitter o, quando fiere ed eventi in presenza erano la quotidianità, anche solo da singoli sviluppatori che passavano a farci un saluto. Siamo costantemente in cerca di nuovi giochi, e non esiste un modo giusto o sbagliato per contattarci, a patto che si valuti prima con attenzione che cosa si sta cercando in un partner commerciale, e se Devolver potrebbe effettivamente essere la giusta scelta per il proprio caso. Amiamo costruire relazioni che possano durare nel tempo, perciò vederci proposto un piano di lungo periodo è certamente qualcosa che apprezziamo. Ma che si tratti di un messaggio su Twitter, di una e-mail, o di un piccione viaggiatore, diamo sempre uno sguardo a ogni cosa!

    Everyeye: Raccontateci qual è esattamente il ruolo di un publisher come Devolver Digital: quali sono le vostre responsabilità in termini di produzione, promozione e distribuzione?

    Devolver Digital: Ci piace pensare al nostro ruolo come a quello di un partner, e in quest'ottica siamo qui semplicemente per offrire agli sviluppatori tutto ciò che non possono o non vogliono gestire personalmente, di qualunque cosa si tratti. Ogni gioco può contare su di un pieno supporto da parte del nostro team di esperti nel campo della produzione, e inoltre offriamo aiuto per quanto riguarda attività di localizzazione, la realizzazione di porting, sessioni di doppiaggio, ottenimento di licenze musicali, gestione dei rapporti con la community, creazione di siti web, questioni legali, contratti, supporto tecnico, procedure di accesso e pubblicizzazione negli store di tutte le piattaforme sulle quali sarà pubblicato il titolo - inclusi sconti e promozioni successive al lancio - e, ovviamente, gestiamo tantissime attività di marketing e PR. Se c'è qualcosa che possiamo realizzare per gli autori, lo facciamo.

    Everyeye: Per quanto riguarda invece l'aspetto artistico: vi interfacciate con gli sviluppatori su aspetti quali contenuti, tematiche o meccaniche ludiche?

    Devolver Digital: Condividiamo sempre le nostre opinioni e offriamo un feedback sincero in merito, ma le scelte spettano agli sviluppatori: sono loro che devono decidere se qualcosa abbia o meno necessità di essere modificato o ritoccato. Il nostro team è molto pragmatico e adora abbandonarsi alla creatività, ma non è un qualcosa che gli viene sempre richiesto. Alcuni sviluppatori desiderano poter contare su di un nostro forte coinvolgimento, ma altri preferiscono essere lasciati lavorare in maniera autonoma: è una loro scelta. Questo vale anche per il marketing. Ci piace pensare di saper fare un ottimo lavoro nell'elaborare grandi idee, ma nulla accade senza il consenso degli sviluppatori.

    Everyeye: Sappiamo che si tratta di dinamiche interne e, ovviamente, riservate, ma c'è qualcosa che potete raccontarci dei meccanismi di distribuzione degli utili nel mondo Indie? Qual è indicativamente il margine che è possibile garantire ai team di sviluppo?

    Devolver Digital: Dipende dalla natura del progetto e dalla fase nella quale si trova quando si avvia la collaborazione. Alcuni giochi richiedono investimenti davvero contenuti, mentre altri hanno bisogno di un ampio supporto, quindi royalties e ripartizioni possono variare, ma nel complesso il nostro obiettivo è quello di assicurarci che gli sviluppatori siamo sempre retribuiti. Per nessuna ragione, uno sviluppatore che pubblica un gioco con noi dovrebbe ritrovarsi in difficoltà economiche.

    La grande primavera Indie

    Everyeye: Negli ultimi anni, abbiamo potuto assistere ad una vera e propria esplosione del fenomeno Indie, con l'attenzione nei confronti del settore che è andata costantemente crescendo. Da Hollow Knight al recente Kena: Bridge of Spirits, passando per Stardew Valley, Rocket League, Cuphead, Ori and the Blind Forest e moltissimi altri, il mondo Indie si è guadagnato sempre più luce sotto i riflettori. In casa Devolver Digital non mancano certo grandi successi, da GRIS e Hotline Miami sino ai già citati Death's Door, Inscryption e Loop Hero. Secondo voi, perché queste produzioni, così diverse tra loro, hanno saputo conquistare il grande pubblico?

    Devolver Digital:Non ne abbiamo idea!

    Everyeye: Nella vostra visione, che cos'ha oggi da offrire di unico l'universo Indie rispetto al mercato dei tripla A?

    Devolver Digital: Inventiva, creatività e originalità. Lo spazio che esula dal settore AAA è anche uno sfaccettato punto d'incontro per voci differenti, intenzioni creative e punti di vista. È un mondo nel quale la sperimentazione è la regola e viene apprezzata, sia dal punto di vista finanaziario sia critico.

    Everyeye: Guardando al futuro, quale pensate che possa essere il margine di crescita per il mondo dello sviluppo indipendente?

    Devolver Digital: Sarebbe grandioso vedere più giochi Indie elogiati semplicemente per il loro essere giochi eccezionali, senza la necessità di indentificarli come "Indie".

    Indie, Xbox Game Pass e Steam

    Everyeye: Parliamo un po' dei meccanismi di distribuzione: qual è la vostra opinione su Xbox Game Pass? Tra debutti al Day One e ingressi successivi nel catalogo del servizio, pensate che si tratti di un modello virtuoso per il mondo Indie?

    Devolver Digital:Dipende dal gioco e dal tipo di accordo che lo sviluppatore è nelle condizioni di poter ottenere. Se ad esempio Microsoft offre garanzie che consentono agli sviluppatori di ottenere un profitto prima del lancio su altre piattaforme, allora è sicuramente un percorso valido, ma dipende davvero molto dai singoli casi. Un lancio al Day One può offrire molta più visibilità, ma un'entrata successiva in un catalogo come quello di Xbox Game Pass può comunque aiutare i giochi a trovare un nuovo pubblico, anche dopo essere stati disponibili per molto tempo altrove. L'esclusività può anche essere avere impatti negativi sui giochi, ma è evidente che il modello offerto dai servizi di abbonamento sia un qualcosa che oggi è apprezzato da un'ampia fetta dei videogiocatori.

    Everyeye: Prendiamo invece in analisi Steam. Ancora oggi sono molti i team indipendenti che scelgono di esordire - almeno inizialmente - soltanto su PC: potete raccontarci le ragioni che portano a questa scelta? Trovate che l'Early Access rappresenti una strada particolarmente utile per i team indipendenti? E, infine, le Wishlist: quanto sono di aiuto agli sviluppatori?

    Devolver Digital: La ragione è molto semplice: Steam rappresenta un bacino di oltre un miliardo di account e ogni mese si contano 120 milioni di utenti attivi. L'Early Access è un meccanismo che può essere utile per quei giochi che richiedono input e feedback da parte dell'utenza per prendere forma, o per quelle produzioni che vogliono dar vita ad una community attiva ancora prima del lancio, ma la situazione cambia a seconda del tipo di gioco che si sta realizzando. Per quanto riguarda le Wishlist, consentire al pubblico di aggiungervi un gioco sin dal momento del suo annuncio offre alle persone un incentivo per raggiungere la relativa pagina Steam, e ci consente di farci un'idea indicativa di quanto potrebbe essere popolare un titolo.

    Indie alla conquista del mondo

    Everyeye: Concludiamo la nostra chiacchierata guardando al futuro: che cosa serve al mercato Indie per poter crescere ancora di più?

    Devolver Digital: Non siamo certi che sia necessaria una ulteriore crescita. Alcuni sviluppatori o publisher possono crescere e conquistare un successo ancora più grande, ma alla fine ci sarà sempre spazio per giochi davvero indipendenti, e questi ultimi produrranno sempre idee uniche e interessanti.

    Everyeye: E quali sono i prossimi obiettivi di Devolver Digital: potete anticiparci qualcosa?

    Devolver Digital: I nostri obiettivi non sono mai cambiati: la dominazione del mondo e hot dog al chili per tutti.

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