E3 2019

Cyberpunk 2077: viaggio a Night City con l'Art Director di CD Projekt RED

All'E3 di Los Angeles abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Kasia Redesiuk, Art Direct di Cyberpunk 2077: ecco cosa ci ha raccontato.

Cyberpunk 2077
Intervista: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo esserci fatti rubare il fiato da Keanu Reeves, essere stati folgorati dal trailer e infine sovrastati dalle immagini mostrateci durante la presentazione a porte chiuse, abbiamo trovato anche il tempo per cercare di strappare un'intervista agli sviluppatori, e per fortuna l'art director Kasia Redesiuk si è prestata molto volentieri alle nostre domande. Ovviamente stiamo parlando di sua sommità futuristica Cyberpunk 2077: di chi altri sennò? Eccovi dunque la trascrizione dettagliata della nostra chiacchierata losangelina, fatene buon uso.

    A tu per tu con Kasia Redesiuk

    EVERYEYE.IT: Ciao Kasia, piacere di conoscerti. Perdonaci la schiettezza ma visto che in giro non si parla d'altro, dobbiamo chiedertelo: come e quando è nata la collaborazione con Keanu Reeves?
    KASIA: Ma certo, capisco! Abbiamo cercato noi Keanu, e lo abbiamo scelto per vari motivi in realtà. Crediamo che sia perfetto per la parte: ha tantissimi anni di esperienza nel mondo del cinema, ha recitato in molti film che sono estremamente affini al genere Cyberpunk. Ci serviva un volto da rocker, un duro, che potesse ribellarsi alle grandi corporazioni e alla loro oppressione, perciò ci siamo guardati attorno e Keanu era il personaggio perfetto per noi. E lui ha detto sì, e ovviamente siamo felicissimi di questa collaborazione.

    EVERYEYE.IT: Cosa puoi dirci invece del mondo di gioco, di Night City, sarà esplorabile liberamente, senza caricamenti? E inoltre, da quello che ci avete mostrato in queste due demo, ci è sembrato di vedere moltissimi interni, sarà davvero così nella versione completa del gioco? Ci saranno davvero tutte quelle aree indoor da esplorare?
    KASIA: Riguardo al mondo di gioco posso dirti che è molto diverso da quello che abbiamo fatto con The Witcher 3. Nell'avventura di Geralt c'erano perlopiù grandi spazi aperti, la natura, mentre Night City è un ambiente esplicitamente urbano, perciò la verticalità è un elemento centrale.

    Stiamo progettando moltissimi interni, ma molto dipenderà anche dalla quest specifica: in alcuni casi si attraverseranno soltanto piccole parti di edifici, in altre ancora interi palazzi saranno completamente esplorabili. Ovviamente quando saremo in giro per le strade potrete cercare di arrampicarvi un po' ovunque, ma non voglio aggiungere altro per paura di farvi spoiler. In ogni caso, sappiate che se vi è piaciuta la profondità di The Witcher 3, amerete anche quello che stiamo facendo con Cyberpunk 2077.

    EVERYEYE.IT: Già che hai menzionato le strade vorrei chiederti che tipo di interazione possiamo aspettarci con il mondo di gioco e i suoi npc. Come reagisce l'open world alla nostra presenza? Che tipo di azioni potremo compiere e a quali conseguenze porteranno? Ci saranno inoltre eventi dinamici in cui ci imbatteremo, magari scollegati dalla main quest?
    KASIA: Ci sarà un gran numero di sidequest nel gioco, delle Street stories, e molte di queste saranno ambientate nei cosiddetti "quartieri bassi", dove risiedono le gang. Queste sono un elemento importante per noi: ce ne sono tante e tutte diverse, e dunque a seconda di come il giocatore sceglierà di interagire con loro avranno influenze e reazioni diverse. Tutto è basato sul concetto di libertà, pertanto in base al tuo comportamento potresti essere attaccato, e intendo anche dalla polizia.

    Ci sono torrette disseminate un po' ovunque, e alcune appartengono anche alle diverse corporazioni che governano la città, perciò dovrete preoccuparvi anche delle relazioni che costruirete con loro. Ovviamente quello che avete visto nell'ultima demo è ancora un work in progress, e non mi riferisco solo alle interazioni: c'è ancora molto lavoro da fare prima del lancio, come bug da risolvere, glitch, e un una gran quantità polishing da effettuare, ma siamo convinti che riusciremo a sistemare tutto e a consegnare il gioco che vogliamo.

    EVERYEYE.IT: Una cosa che abbiamo amato moltissimo della presentazione è stata la diversità delle ambientazioni, e intendiamo anche le diverse culture da cui provengono i personaggi. Si respira un'aria estremamente densa a Night City, una specie di enorme meltin' pot, e non sembra soltanto un fattore estetico. Posso chiederti che ruolo avrà questa componente nel gioco finale?
    KASIA: Per quanto concerne le ambientazioni e il setting, tutto deriva da una domanda fondamentale che ci siamo posti all'inizio dello sviluppo, e cioè "cos'è una città?". E soltanto una questione di palazzi, strade, o sono le persone a fare la differenza? Le ambientazioni Cyberpunk hanno sempre questa caratteristica in comune, ovvero la volontà di mettere assieme un gran numero di persone, e tutte diverse.

    Nella demo ad esempio avete avuto un assaggio della comunità creola di Haiti, e in realtà c'è anche un motivo ben preciso e interessante se la loro cultura si è espansa così tanto a Night City. C'è inoltre anche una grandissima comunità asiatica, che avrà un ruolo importantissimo, ma per ora niente spoiler, ovviamente. Insomma, la diversità nelle persone, nei colori, nelle arti è un elemento molto importante nella nostra produzione.

    EVERYEYE.IT: Hai parlato di arte, e visto che sei l'art director vorrei chiederti, che ruolo avrà all'interno del vostro gioco?
    KASIA: Cyberpunk 2077 è il seguito diretto del table-top RPG ambientato nel 2020, e noi abbiamo voluto esplorare diversi stili ed evoluzioni che derivano anche da lì. Ci sono differenti estrazioni sociali, alcune molto alte, come quelle da cui provengono i personaggi delle corporazioni, ma anche ceti molto bassi, popolati da personaggi che cercano di sopravvivere all'interno della società.

    Si comportano e si vestono in modi completamente differenti, ma non si tratta soltanto delle persone, infatti la diversità nell'arte e nello stile si riflette anche nell'architettura, che a sua volta cambia e si evolve nel tempo, spesso seguendo la moda. E' il nostro modo di indagare la distopia del Cyberpunk; come i cittadini si esprimerebbero nel futuro, come percepiscono e cosa fanno al loro corpo, mostrando al contempo chi sono veramente. Anche in questo caso non posso dirvi molto, ma sappiate che le persone che incontrerete reagiscono anche in base a come siete vestiti.

    EVERYEYE.IT: Siamo alla fine e vorremmo chiederti ancora un paio di cose, che peraltro non sono collegate fra loro, però stuzzicano moltissimo la nostra curiosità: puoi dirci qualcosa di più sul Cyberspazio, sarà esplorabile? E poi, avete novità per noi sulla colonna sonora, qualche indizio, o magari un nome per qualchje featuring?
    KASIA: A proposito del Cyberspazio, purtroppo, non posso anticiparvi nulla al momento, poiché è una di quelle componenti che vogliamo mantenere segrete ancora per un po'.

    Anche sulla colonna sonora non siamo pronti a rivelare le nostre collaborazioni, ma come avrete capito c'è qualcosa sotto; insomma, Cyberpunk 2077 in fondo parla del Punk, e il Punk è anche e soprattutto musica. In Cyberpunk 2020 c'erano molti club importanti nella città, band di spicco, e anche in questo caso troverete ottimo materiale ad attendervi. Garantito.

    EVERYEYE.IT: Grazie per il tempo che ci hai concesso, Kasia, alla prossima!
    KASIA: Piacere mio, a presto!

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