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Dai Morning Stars alla Nazionale: intervista al coach Alessio "Sharppp" Mameli

Abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con il coach dei Morning Stars Black Alessio Mameli, ora anche coach della Nazionale.

intervista Dai Morning Stars alla Nazionale: intervista al coach Alessio 'Sharppp' Mameli
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Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.
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  • Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Alessio "Sharppp" Mameli, coach del team bergamasco Samsung Morning Stars Black e da poco nominato coach della nazionale italiana di Overwatch. Abbiamo parlato con Alessio, il quale ci ha parlato del suo percorso, dagli esordi sino alla nomina a commissario tecnico della nazionale, ci ha raccontato le routine del team Black dando anche dei consigli ai giovani giocatori che intendono intraprendere unaa carriera nel gaming competitivo. Di seguito l'intervista completa ad Alessio "Sharppp" Mameli, buona lettura!

    Alessio "Sharppp" Mameli si racconta

    Allora Alessio, anzitutto complimenti per la tua nomina a commissario tecnico della nazionale italiana di Overwatch! Quali sono le tue sensazioni al momento?

    Sono molto contento. La nomina è arrivata un po' inaspettatamente ma è stata una grande soddisfazione. Tutto il lavoro speso in questi anni ripaga degli sforzi fatti e questo traguardo è molto gratificante.

    Ti abbiamo già conosciuto qualche giorno fa, in occasione dei playoff dell'Open Division, dove il tuo team ha ben figurato nonostante non sia riuscito ad agguantare i Trials. Ti va di presentarti meglio ai nostri lettori?

    Mi chiamo Alessio Mameli, sono un ingegnere meccanico e ho ovviamente la passione per il gaming.

    Come sei arrivato a ricoprire il ruolo di allenatore? Quali sono stati gli step che hanno caratterizzato la tua carriera prima di fare il grande salto?

    Ho iniziato la mia carriera nei primi anni 2000, su StrarCraft, per poi continuare su Brood War e via così. Dal PC e dagli strategici sono poi passato alle console, iniziando a giocare a Call of Duty. Ho giocato ad alti livelli in Italia.
    Successivamente sono tornato al PC, cercando sempre di trovare dei titoli che potessero esprimere e valorizzare al meglio le mie capacità. Poi, con Nisa (Federico Portolani, ora Support dei Samsung Morning Stars Black) sono partito con Overwatch e da lì non l'ho più mollato. Ho giocato dalla release. Ho iniziato come player, nel ruolo di tank del team iDomina per poi passare a ricoprire il ruolo di coach, perché il team europeo di PoinT aveva visto in me ottime capacità di analisi. A me è sempre piaciuto analizzare il gioco e i dati connessi, grazie anche al mio percorso universitario, con Statistica e gli altri corsi dedicati prettamente alla matematica che, comunque sono la mia passione.
    Dai NoHeaven sono rimasto in Europa raggiungendo la top 5 europea entrando cosi nel Tier 1. Sono successivamente passato ai Mkers ma non abbiamo avuto i risultati sperati ed eccomi qui, ai Samsung Morning Stars Black.

    Avete ben figurato ai recenti Playoff di Open Division, nonostante il risultato purtroppo non sia stato quello sperato.

    Sì. Molte delle mie conoscenze europee mi hanno fatto i complimenti per il gioco espresso dalla squadra e per le tattiche messe in campo. Quando si vedeva prettamente una tank composition, il nostro doppio sniper più la monkey non era una composizione che si vedeva molto spesso, perché richiede dei DPS con skill molto alte. Mi è stato detto che era il più bel gioco che si è visto nella Open Division, perché come composizione è molto più tecnica e "strategica" da utilizzare.

    Cosa ti sentiresti di consigliare a tutti i ragazzi che vogliono intraprendere la lunga strada verso il professionismo?

    Il consiglio che do è quello, prima di tutto, di essere umili. Dare sempre il 100%, perché un problema in Italia è proprio il fatto che le persone si considerano sempre più forti rispetto a quello che poi sono realmente. Quindi bisogna essere molto umili, farsi trovare pronti ed essere disposti a tutto, ascoltare le critiche ed essere sempre pronti a migliorarsi. E, questo, non vale solo per il contesto nazionale ma proprio a livello europeo e globale. Impegnarsi al 100% e crederci sempre. Tanto, tanto sacrificio. Bisogna mettere da parte tante cose per arrivare al top ma, se ci si crede e si è disposti a farlo, non è impossibile realizzare il proprio sogno.

    Com'è una giornata "tipo" del team Black e come fate gruppo? Ci sono giocatori che provengono da realtà molto diverse e, da quanto abbiamo visto, il gruppo è molto coeso.

    Si, certo. Abbiamo dei giocatori che vengono dalla realtà coreana che, ovviamente, è molto diversa rispetto alla nostra e la prima cosa è stata quella di integrarli nel gruppo non costringendoli a fare cose che loro non avrebbero voluto fare. Li abbiamo fatti sentire a loro agio sin da subito e poi pian piano si sono aperti, visto che comunque sono ragazzi molto riservati e rispettosi. Alla fine ci siamo amalgamati molto bene e molto rapidamente, i ragazzi coreani sono straordinari. Poi vivere assieme, sotto lo stesso tetto, è sicuramente un qualcosa in più che aiuta e rinsalda lo spirito di gruppo.
    Riguardo la giornata tipo, beh, ti posso dire che ci alziamo verso le 10 poi c'è chi si prepara e chi decide di farsi una sessione in palestra poi, verso le 13-14 andiamo alla gaming house e iniziamo le scrim verso le 16. Sono quattro ore di scrim al giorno più due di vod, con il lunedì eletto come giorno di riposo.

    Confermi dunque che l'attività fisica che è un ottimo modo per rilassare la mente, oltre che per tenersi in forma.

    Sì, certamente. Oltre a ingegnere e coach sono anche personal trainer quindi un po' li aiuto anch'io. Devono ovviamente fare attività fisica leggera, che non impatti troppo a livello intensivo sul corpo perché poi ne risente molto anche la mente e, di conseguenza, anche le prestazioni ne risentono.
    Poi bisogna tener conto anche ai possibili infortuni che possono capitare, ad esempio ai tendini delle mani e si devono evitare e curare immediatamente infiammazioni che magari vengono portate avanti e, se non curate, si rischia di far peggio.

    Ci sono allenamenti particolari per i ragazzi o tutti seguono la stessa routine?

    Più o meno tutti seguono la stessa routine, più che altro ci sono alcune differenze a inizio scrim quando un DPS si allena in un modo, l'Off Tank e il Tank in un altro e così via. Ad esempio i DPS si dedicano soprattutto a riscaldarsi sull'aim invece i tank, come BimbZ, si dedica soprattutto a provare e riprovare le combo con la monkey. I ragazzi si riscaldano su mappe custom, un po' particolari pensate apposta per l'allenamento. Parliamo di circa un'ora di riscaldamento. C'è poi chi, come Nisa, fa ranked.

    Vi confrontate spesso tu e Fabio su tattiche e preparazione pre match?

    Sì, sì siamo in contatto e ci confrontiamo. Non tanto sulle mappe ma ci parliamo riguardo alla situazione dei team, mi fa vedere i VOD, ci consigliamo magari sulle teamfight. Siamo comunque molto aperti, anche perché Fabio è stato il mio ex compagno negli iDomina quando ho iniziato a giocare, quindi con lui ho un'amicizia particolare e ci troviamo benissimo.

    Cosa ne pensi del rework di Symmetra? Ora potrà essere più giocabile anche ad alti livelli?

    Da quello che si è visto e da quello che abbiamo già sperimentato la nuova Symmetra fa dei danni assurdi, con alcune combo, che non si sono mai visti. Secondo me può ritagliarsi uno spazio - non so ancora quanto, però - nel nuovo meta. Sicuramente è un bel buff che le hanno fatto. Infatti la sua Ultimate ha buoni 5.000 HP e può rivelarsi estremamente utile per dividere le teamfight. Stiamo vagliando tutte le possibili soluzioni per l'eventuale utilizzo.

    Parliamo ora della Nazionale. Vuoi spiegare ai nostri lettori quale sarà il processo di "convocazione" dei giocatori?

    Si, certamente. Allora, anzitutto abbiamo pubblicato un form per permettere la candidatura di tutti i giocatori Top 150 in Italia. Una volta inviata la candidatura me la leggo, controllo le skill rating dei ragazzi e i risultati ottenuti nelle varie season. Faccio uno scounting personale ed eventualmente guardo anche i VOD per prendere la mia decisione. Ho già convocato i primi giocatori per i Trials, è un bel pool di giocatori. Poi, per la rosa definitiva, bisognerà aspettare altre due settimane. Voglio inviare il prima possibile i nomi a Blizzard e mettermi subito al lavoro con i ragazzi, perché molte altre nazionali come la Francia e la Germania sono già partite con gli allenamenti. Anche Linepro, con la Spagna, è già partito con gli allenamenti. Quest'anno le nazionali ci stanno dando dentro alla grande.

    Assieme a te è stato nominato anche Nicholas "crYstalgecKo" Pietrosanti, sempre in forza ai Samsung Morning Stars, e Thomas "HAL" Avallone come vi coordinerete?

    Ci confrontiamo in maniera molto aperta, cercando una strada comune da percorre. Mi sto trovando molto bene con entrambi e sono sicuro che faremo molto bene.

    Ora come ti dividerai tra gli impegni con i Morning Stars e la nazionale che, ricordiamo, sarà impegnata in Francia nel Group Stage che si terrà da Agosto a Ottobre?

    Non sarà semplice. Quando ci sono le nazionali va sempre così, una parte dell'impegno per il team deve essere per forza sacrificato. Magari si abbasseranno alcune ore di allenamento del team per dedicarle alla nazionale.

    Di sicuro. Avrete dei giocatori che andranno nelle rispettive nazionali oppure no?

    I ragazzi coreani no, non credo. Gli altri ragazzi (il team Blue) forse. Linepro, con la Spagna, probabilmente sì. Certo, ci sono i Trials prima. Le possibilità che vada però sono comunque alte. Poi abbiamo Luft che ha il doppio passaporto (italiano-svizzero) ma anche qui bisognerà vedere se sarà selezionato.

    La prima partita riproporrà un grande classico sportivo: Italia vs. Germania: quale formazione del Gruppo temete di più?

    Per me l'Inghilterra. È senza dubbio la nazionale più forte del Group Stage. È ancora più forte dello scorso anno perché avrà Fusion (tank dei British Hurricane, academy dei London Spitfire), Kyb (un DPS sempre dei British Hurricane), FunnyAstro (Support sempre degli Hurricane), Smex che è un flex di tutto rispetto, MikeyA (ex DPS dei Florida Mayhem Academy), BoomBox (Philadelphia Fusion). Sarà una gran bella macchina da guerra. Lo stesso sarà la Francia. Sono degli scogli molto ardui da superare.

    Un'ultima domanda, per concludere: dove possono seguirti i lettori di Everyeye.it? Oltre alla pagine ufficiale Facebook dei Morning Stars, s'intende.

    Allora, su Facebook sono Sharpppy e su Twitter N1_Sharppp.

    Ringraziamo Sharppp per il tempo che ci ha concesso. Gli auguriamo buon lavoro e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per l'avventura con la nazionale!

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