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Dall'Italia all'Europa: ProGaming trampolino di lancio per giocatori e squadre!

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Maurizio Cassano, eSports director di ProGaming Italia, importante realtà dell'eSport italiano.

intervista Dall'Italia all'Europa: ProGaming trampolino di lancio per giocatori e squadre!
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Nel viaggio di esplorazione dell'eSport italiano che stiamo compiendo su Everyeye.it non può certo mancare il più importante tournament organizer al mondo: ESL. Firmataria di partnership milionarie con Facebook e Twitter per la diretta streaming dei tornei, protagonista di accordi siglati con PlayStation e Intel, ESL ha anche una sezione italiana che da più di un decennio promuove il gaming competitivo. Appoggiandosi sulle spalle di ProGaming Italia, azienda nata nel 2003 come start-up specializzata nella realizzazione di eventi nel ramo dell'intrattenimento digitale, in particolare eSports.
Con sede a Bolzano è senza dubbio tra gli attori principali della scena italiana con tornei di caratura nazionale che abbracciano tutto il territorio: sia eventi online con le competizioni a cadenza settimanale, pensate soprattutto per gli amatori e per i neofiti alle prime armi, sia eventi live. In quest'ultima categoria rientrano, ad esempio,i Italian Esports Open svoltisi in occasione del recente Lucca Comics & Games 2017 nella splendida cornice della ESL Cathedral: la chiesa di San Romano ormai sconsacrata diventata il tempo degli sport elettronici nella rassegna toscana. Non possiamo, poi, non citare il circuito nazionale dell'ESL Italia Championship, giunto alla sua dodicesima edizione e che ha visto, negli anni, confrontarsi i migliori team nazionali su più titoli competitivi.
Per l'edizione Winter 2017 la scelta dei titoli è ricaduta su Counter-Strike: GO, di cui si sono svolte le finali il 10 dicembre, su League of Legends e su Rainbow Six Siege. Questi ultimi vedranno la proclamazione del vincitore al Torino Xmas Comics&Games del prossimo 16-17 dicembre presso il Lingotto Fiere con inizio alle ore 11:00 di sabato. Su League of Legends, titolo mainstream di casa Riot Games, saranno Outplayed, Team Forge, Team Qlash e Inferno eSports ad affrontarsi per la vittoria finale mentre EnD Gaming, IGP - Chimera, ExAequo 6h Unit e Hell Gaming ASD saranno le quattro finaliste del titolo Ubisoft.

Intervista a Maurizio Cassano

Everyeye.it: Della gestione organizzativa degli eventi, e di molto altro, si occupa Maurizio Cassano, eSports director di ProGaming Italia. I profani, e non solo, si staranno probabilmente interrogando sulla natura effettiva di "eSports Director": a rispondere è lo stesso Cassano.
MC: Le principali aree di competenza di ProGaming Italia sono la l'organizzazione di eventi nel settore videoludico, l'organizzazione e la gestione di attività legate agli eSport, il community management e la produzione TV. L'eSports Director, nella nostra azienda, si occupa di impostare la visione strategica delle iniziative legate agli eSport e sovrintenderne l'esecuzione. Nello specifico, mi occupo di progettare e pianificare le attività durante l'anno, seguire gli accordi con partner, sponsor e publisher, sviluppare nuove opportunità di business e curare le relazioni con ESL, essendo ProGaming Italia licenziataria del marchio per il mercato italiano.
Everyeye.it: Come è arrivato Maurizio Cassano in ProGaming Italia?
MC: Il mio percorso professionale ha seguito la naturale evoluzione dell'industria ludica: la passione per i giochi in scatola mi ha portato a lavorare per Hasbro, multinazionale americana che opera nell'industria dei giochi e dei giocattoli. Qualche anno dopo ho iniziato la mia esperienza nei videogiochi per Activision Blizzard e successivamente per Nintendo, dove ho seguito il brand Nintendo Wii. Nel 2011 decido di investire sulla mia formazione e mi trasferisco in Spagna dove conseguo un Master in Business Administration. Al rientro in Italia proseguo il mio percorso in una startup che sviluppa videogiochi per piattaforme social e mobile, per poi atterrare nel settore degli eSport, in ProGaming Italia, realtà con la quale avevo già avuto modo di collaborare per anni.

Everyeye.it: ProGaming Italia è presente sulla scena italiana da più di dieci anni eppure intorno al 2010 si sono verificati degli anni di buio.
MC: Gli economisti l'hanno definita la più grande crisi dagli anni '30 dello scorso secolo. Dapprima iniziata come crisi finanziaria negli Stati Uniti, è diventata ben presto una crisi anche economica che ha avuto ripercussioni a livello globale. L'Italia non ne è stata certo immune. L'industria videoludica italiana è rappresentata nella stragrande maggioranza da publisher esteri che hanno filiali commerciali nel nostro paese. Con la grande crisi gli investimenti globali si sono contratti, così le attività a livello locale e l'interesse per l'organizzazione di eventi come leva di marketing. ProGaming Italia è probabilmente l'unica azienda del settore ad aver affrontato e superato questa crisi, non senza difficoltà e immensi sforzi. È mio dovere ricordare ai lettori che l'Italia è stata il primo paese a organizzare gli Intel Friday Night, subito dopo la Germania, più di 10 anni fa. E' evidente come la lungimiranza e la tenacia abbiano premiato, 7 anni dopo, posizionando ProGaming Italia come leader indiscusso del settore.

Everyeye.it: In Italia è sostanzialmente dalla fine del 2014 che gli eSports hanno ricominciato a fare capolino. C'è stato un fattore scatenante o semplicemente maggior consapevolezza di un possibile settore in cui investire?
MC: Il vero cambio di passo è stato nel 2016 quando la scena italiana degli eSport ha ottenuto visibilità e riconoscimento internazionale grazie alla prima ESL Arena organizzata a Lucca Comics & Games. Da allora l'interesse verso gli eSport è cresciuto esponenzialmente: nel 2017 abbiamo organizzato la prima edizione degli Italian Esports Open - Internazionali d'Italia con tre tornei di respiro mondiale ospitati nella splendida cornice della Esports Cathedral, l'auditorium San Romano di Lucca. Tutto questo è stato possibile grazie a immensi sforzi e al supporto di partner come Intel che ha creduto fin da subito nel progetto. Partner e sponsor hanno iniziato a percepire l'opportunità commerciale e ci hanno chiesto di guidarli in questo settore per loro ancora sconosciuto. Personalmente credo che assieme all'interesse per un settore in forte crescita ci sia anche la consapevolezza di poter contare su un'infrastruttura più solida per tutti gli operatori, partner, sponsor, publisher, atleti e professionisti.

Everyeye.it: ProGaming Italia opera in collaborazione con ESL, come già affermato il tournament organizer numero uno al mondo. Puoi raccontarci come funziona questa collaborazione?
MC: Il rapporto che lega ProGaming Italia con il marchio ESL è storico e non esclusivamente limitato a un accordo di licenza per l'uso del marchio per il nostro paese. L'Italia ha fin da subito creduto nel modello ESL ed è stato il primo paese, dopo la Germania, a creare il primo campionato ufficiale. Siamo stati anche il primo paese a collaborare con brand del calibro di Red Bull e Asus, implementando questi successi nel nostro headquarters, da cui poi sono nate le partnership globali con i principali brand che oggi investono in questo settore. ESL è indubbiamente la più grande azienda di eSport del mondo, nonchè la più longeva e con sedi in tutto il mondo. Anche in Italia siamo l'azienda che vanta il più alto numero di attività eSport sul territorio su tutte le piattaforme di gioco. Per fornire qualche dato, nel 2017 abbiamo più che raddoppiato, rispetto al 2016, il numero di registrazioni sulla nostra piattaforma ESL Play, raddoppiato il numero di utenti attivi, ospitato più di 350 cup su più di 20 titoli differenti.

Everyeye.it: Torniamo al presente. L'edizione 2017 di Lucca Comics & Games vi ha visti indubbiamente protagonisti con gli Italian Esports Open con Starcraft: Remastered, Quake Champions e Overwatch. Organizzate anche l'ESL Italia Championship e per l'edizione invernale avete portato Rainbow Six, League of Legends e CS:GO. Su quali fattori avete basato la scelta dei titoli nei due eventi?
MC: Italian Esports Open è un evento internazionale che coinvolge professionisti provenienti da tutto il mondo che sfidano i giocatori italiani più rappresentativi. Per Quake Champions abbiamo coinvolto i 6 migliori giocatori del globo, per Starcraft: Remastered abbiamo scomodato FirebatHero dalla Corea e nOny dagli Stati Uniti, per Overwatch abbiamo creato un evento unico nel quale abbiamo coinvolto la community italiana che ha potuto giocare al fianco di giocatori professionisti. La scelta dei titoli è basata proprio sulla capacità di creare il migliore evento possibile e catturare la massima attenzione attorno agli Internazionali d'Italia; l'obiettivo è attrarre professionisti di fama internazionale e creare una vetrina per i migliori talenti italiani. Un altro elemento di scelta è dettato anche dalla disponibilità dei publisher che concentrano nella seconda parte dell'anno la maggior parte delle attività eSport internazionali limitando, di fatto, la possibilità di organizzare tornei in concomitanza con altri eventi. ESL Italia Championship, invece, è il nostro evento nazionale più prestigioso ed è il trampolino di lancio per i tornei internazionali. L'idea alla base è quella di creare un ecosistema simile a quello esistente nel calcio, dove i campionati locali diano visibilità e accesso alle competizioni internazionali. La scelta dei titoli per ESL Italia Championship, anche alla luce delle attività su cui stiamo lavorando per il 2018, è da intendere proprio in questa direzione.

Everyeye.it: Il 16 e 17 dicembre in occasione del Torino Comics si disputeranno le finali di League of Legends dell'ESL Italia Championship. Come vi state preparando per uno dei titoli più seguiti al mondo?
MC: I nostri sforzi sono sempre indirizzati a creare il miglior campionato professionistico italiano; ogni titolo inserito in ESL Italia Championship merita il massimo delle nostre attenzioni e League of Legends è indubbiamente uno di questi. Supportiamo la community italiana di League of Legends da molti anni e cerchiamo, anno dopo anno, di produrre il miglior torneo possibile. Non a caso ESL Italia Championship è stato il primo campionato a riunire tutti i protagonisti della scena competitiva italiana. Stiamo anche lavorando alla creazione di un canale streaming dedicato a League of Legends, che trasmetterà sia eventi nazionali che internazionali in italiano (ESL Italia ha appena annunciato che da gennaio trasmetterà in italiano sia il campionato europeo EULCS che quello coreano LCK ndr), con un palinsesto giornaliero. A Torino, a ogni modo, ci sarà anche Rainbow 6 Siege, l'altro protagonista delle finali della stagione invernale di ESL Italia Championship. Ci tengo a sottolineare come la community del titolo Ubisoft sia cresciuta esponenzialmente negli ultimi mesi e abbia dimostrato a pieno titolo di meritare una vetrina così prestigiosa, a dimostrazione del fatto che il titolo è indubbiamente da considerare uno dei principali del panorama eSports italiano.

Everyeye.it: A livello di strutture e realtà italiane quali sono i requisiti necessari per compiere il decisivo passo in avanti nel 2018?
MC: Serve maggiore professionalità a tutti i livelli dell'ecosistema eSport. ProGaming Italia sta facendo enormi sforzi in questa direzione. L'idea più comune è che per poter lavorare nell'industria videoludica, e quindi in quella degli eSport, devi essere un appassionato. Vero a metà in quanto non è un requisito sufficiente per far bene: servono manager, professionisti e imprenditori. La passione, a mio avviso, non è una condizione necessaria o imprescindibile.

Everyeye.it: Come ProGaming Italia ed ESL Italia su quali aspetti punterete maggiormente nel 2018?
MC: Il nostro obiettivo è quello di migliorare e far crescere l'ecosistema eSport italiano aiutando publisher, squadre e professionisti a massimizzare il loro valore nell'industria videoludica e aumentare l'interesse e il valore per i brand che si avvicinano al settore. Abbiamo tanti progetti che annunceremo a breve ma posso anticipare che la parola chiave sarà internazionalità: vogliamo supportare il più possibile le squadre italiane e fornire loro accesso a competizioni internazionali, consolidando la presenza eSport a Lucca Comics & Games.

Everyeye.it: Per concludere vorremmo sapere qualcosa in più su di te. Come ti sei avvicinato al mondo degli eSports? Sei o sei stato un giocatore?
MC: Sono sempre stato un giocatore, non solo di videogiochi ma anche di giochi in scatola, giochi di carte e giochi di ruolo. Con il tempo, e l'età, ho cambiato le mie preferenze. Non ho mai amato gli sparatutto ma ammetto che vedere dei professionisti giocare e competere a livello internazionale è un'esperienza divertentissima. Il mio genere preferito sono gli strategici, a turni o in tempo reale, come Civilization e Starcraft per intenderci. Così come i titoli da giocare su smartphone durante le pause di lavoro.

Pause che, supponiamo, siano brevissime vista l'enorme mole di lavoro necessario per gestire e organizzare una realtà di queste dimensioni. Un ringraziamento sincero a Maurizio Cassano per il tempo e la disponibilità dedicata all'intervista.