Lucca2017

Destiny 2 La Maledizione di Osiride: tutte le novità sul primo attesissimo DLC

A Lucca Comics & Games 2017 abbiamo potuto scambiare quattro chiacchiere con Dave Matthews, Game Director de La Maledizione di Osiride.

intervista Destiny 2 La Maledizione di Osiride: tutte le novità sul primo attesissimo DLC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • In quel di Lucca, tra una maratona di live streaming e l'altra, abbiamo approfittato della presenza in loco di Dave Matthews, game director dell'espansione La Maledizione di Osiride, per raccogliere qualche informazione sul contenuto in arrivo il prossimo 5 dicembre su PS4, Xbox One e PC. Sull'espansione gravano le aspettative di un'utenza che, nelle ultime settimane, si è scontrata con le pecche di un endgame scricchiolante, incapace di offrire ai Guardiani di Destiny 2 i giusti stimoli. Uno stallo ludico che l'arrivo di Osiride potrebbe contribuire a sciogliere, almeno transitoriamente, in attesa che il core team di Bungie riveda la struttura della progressione del gioco, offrendo alla community motivi sempre nuovi per orbitare nei pressi della Torre.

    Intervista con Dave Matthews

    Everyeye.it: Ne La Maledizione di Osiride i Guardiani faranno il loro ritorno su Mercurio, uno delle mete principali del primo capitolo. Puoi offrirci qualche dettaglio sui contenuti e sulle attività presenti sul pianeta?
    Dave Matthews: "Su Mercurio i giocatori potranno trovare tutte le attività presenti anche sui restanti pianeti di Destiny 2, ovvero eventi pubblici, settori perduti, avventure, missioni primarie e, ovviamente, un nuovo social hub. Si tratta del Faro, un'area che solo pochi giocatori del primo Destiny hanno visto e che ospiterà Fratello Vance in qualità di npc di riferimento e vendor. Questo discepolo di Osiride non solo guiderà i giocatori nelle loro avventure nell'area principale di Mercurio, ma anche attraverso un grande portale verso una zona chiamata Foresta Infinita, una simulazione Vex che si trova al di fuori dello spazio e del tempo.
    Le missioni offerte da La Maledizione di Osiride spingeranno i giocatori a esplorare Mercurio, e a raggiungere le profondità più recondite della Foresta Infinita, per scoprire cosa è successo a Osiride dopo il suo esilio dalla Città".

    Everyeye.it: Esilio dovuto, almeno in parte, all'ossessione dello Stregone per l'Oscurità e per il reale scopo alla base dell'esistenza dei Guardiani. A questo proposito, l'espansione ci offrirà nuove informazioni sulle ricerche di Osiride e sulle sue attività durante il periodo passato lontano dalla Città?
    Dave Matthews: "Osiride è un esule dei Guardiani ed è stato il mentore di Ikora Rey. Come tutti gli Stregoni, Osiride è anche uno studioso del Viaggiatore e di tutto ciò che riguarda la Luce e la sua controparte, l'Oscurità. Osiride ha però anche altre ossessioni, e i Vex sono una di queste.
    Durante le sue indagini sui Vex, Osiride è andato alla ricerca di informazioni nelle profondità della Foresta Infinita, ed è per questo che è scomparso.
    Nessuno sa cosa gli sia successo, cosa abbia fatto negli ultimi anni o che capacità abbia acquisito. Ed è per questo che Ikora chiede al vostro Guardiano di andare in cerca del suo mentore. Dovrete capire cosa è successo a Osiride durante gli ultimi anni e raccogliere tutte le informazioni utili per comprendere e affrontare la minaccia dei Vex su Mercurio".

    Everyeye.it: Possiamo quindi aspettarci di vedere nuove tipologie di Vex su Mercurio, e magari scoprire qualcosa che ancora non sappiamo su questa particolare razza di macchine da guerra?
    Dave Matthews: "Assolutamente sì. Questo tipo di contenuti ci offre un'occasione preziosa per approfondire la lore di Destiny in una gran varietà di modi. Questa espansione è tutta dedicata ai Vex: vogliamo farvi capire come operano, come pensano, come possono esistere al di fuori del tempo, come funzionano le loro macchine e come i Vex le utilizzano per raggiungere i propri scopi. Nel corso dell'espansione potrete conoscere diversi aspetti di questa razza misteriosa, in diverse linee temporali".

    Everyeye.it: Avete parlato di una nuova "raid activity" introdotta con La Maledizione di Osiride, che non è esattamente come parlare di una nuova Incursione. State dunque lavorando a una nuova attività che andrà a innestarsi nell'Incursione già esistente?
    Dave Matthews: "L'esatta definizione di nuova ‘raid activity' ha suscitato molta curiosità sin dall'annuncio dell'espansione. Non posso darvi maggiori dettagli al momento, ma nel corso del mese di novembre terremo tre eventi in streaming per parlare più nel dettaglio de La Maledizione di Osiride, e uno di questi sarà incentrato proprio sull'attività in questione. Quindi non posso che consigliarvi di seguirli".

    Everyeye.it: Approfitterete della nuova espansione per arricchire l'endgame del titolo, che nella forma attuale fatica a mantenere alto il coinvolgimento della community?
    Dave Matthews: "Siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare l'esperienza dei giocatori. Se si torna col pensiero al primo Destiny, a come era al lancio, appare chiaro come molte cose siano cambiate lungo il percorso, man mano che siamo intervenuti per modificare, migliorare e perfezionare l'esperienza di gioco. Destiny 2 non è uscito da così tanto tempo, quindi stiamo ancora imparando, stiamo raccogliendo dati, apportando modifiche.
    Amiamo la nostra community, apprezziamo il fatto che non abbia problemi a farci sapere cosa non va nel gioco e continuiamo ad ascoltare tutto il feedback che ci viene offerto. Per noi si tratta di un processo di apprendimento continuo. Anche noi continuiamo a giocare a Destiny 2 e a valutarne criticamente ogni aspetto, tutto per accumulare la maggior quantità possibile di dati per decidere come evolvere e migliorare l'esperienza nel tempo. In sostanza, ci stiamo lavorando".

    Everyeye.it: Sulle stesse note, anche i Frammenti Leggendari sembrano una valuta altamente sottosfruttata, insoddisfacente sotto diversi punti di vista. Prevedete di cambiare qualcosa anche su quel fronte?
    Dave Matthews: "Personalmente mi occupo della campagna e dell'esperienza che sarà offerta al lancio da La Maledizione di Osiride. All'interno di Bungie abbiamo un altro team, chiamato Live Experience Team, che si occupa invece di valutare l'esperienza dopo ogni release, dal bilanciamento dell'armamentario all'utilizzo della valuta di gioco. Un lavoro che viene fatto tenendo ovviamente conto del feedback dell'utenza. Quindi dovremo attendere che il team abbia analizzato a fondo ogni aspetto dell'esperienza".

    Everyeye.it: A proposito dell'equipaggiamento di Osiride, caratterizzato da uno stile unico che ricorda da vicino l'estetica dell'antico Egitto, possiamo aspettarci dei pezzi d'equipaggiamento simili in arrivo con La Maledizione di Osiride?
    Dave Matthews: "Mantenere una certa diversità all'interno del mondo di gioco è una cosa che ci sta molto a cuore. Per noi questa espansione rappresenta una grande opportunità per presentare al mondo il personaggio di Osiride. Durante il lavoro sulla caratterizzazione del personaggio abbiamo deciso di renderlo medio-orientale, per inserire una nuova sfaccettatura nel panorama della diversità offerta da Destiny.
    Un'altra di queste sfaccettature è rappresentata da Sagira, lo Spettro di Osiride. Si tratta della prima volta che al giocatore viene offerta la possibilità di parlare con lo Spettro di un altro Guardiano. Un confronto che permette di ascoltare una diversa prospettiva, di capire meglio come gli spettri vedono il mondo e come interagiscono con il loro Guardiano. Tutti elementi che aiutano a comporre il quadro narrativo de La Maledizione di Osiride. La personalità di Sagira è molto diversa rispetto a quella dello spettro del giocatore, lei è un po' insolente, ha un carattere forte e ama esprimere le proprie opinioni, e nell'espansione vedrete emergere tutti questi aspetti. Detto questo, La Maledizione di Osiride includerà ovviamente una buona quantità di armi e armature in ‘stile Osiride' per tutte e tre le classi".

    Everyeye.it: Parlando di Xur, un personaggio che in Destiny 2 ha perso gran parte del suo ascendente sull'economia del gioco, avete intenzione di rivedere la qualità della sua offerta settimanale?
    Dave Matthews: "Con la Maledizione di Osiride aumenteremo il livello massimo dei Guardiani a 25, e a 330 quello del Potere. Partendo da questo presupposto, potete chiaramente contare sul fatto che il livello massimo dell'equipaggiamento aumenterà. Oltre a questo, cambierà un po' anche il modo in cui i giocatori potranno accedere a pezzi d'equipaggiamento di alto livello nell'endgame, specialmente per quanto riguarda quelli a tema Osiride. Osserveremo come questi cambiamenti influenzeranno il quadro generale dell'esperienza, e su quella base decideremo poi come muoverci anche con Xur".

    Everyeye.it: Con il ritorno di Osiride, vedremo anche il ritorno delle sue famigerate Prove?
    Dave Matthews: "Come sapete, in Destiny 2 le Prove di Osiride sono state sostituite dalle Prove dei Nove. Ora abbiamo quindi l'occasione di fare qualcosa di completamente diverso con Osiride. Ma per saperne di più vi dovrete collegare al gioco a partire dal prossimo 5 dicembre".

    Everyeye.it: Oltre alle nuove mappe, che cambiamenti arriveranno per il PVP di Destiny 2? Avremo nuove modalità e playlist?
    Dave Matthews: "L'espansione conterrà tre nuove mappe, due disponibili per tutti e una esclusivamente per gli utenti PS4. Per quanto riguarda le modalità, l'espansione non ne aggiungerà di nuove, ma internamente stiamo lavorando e mettendo a punto diverse nuove modalità che aggiungeremo al gioco non appena saranno pronte".

    Everyeye.it: La storia raccontata ne La Maledizione di Osiride fa parte di un arco narrativo più ampio, o si tratta di un episodio per la gran parte autoconclusivo? In sostanza, possiamo aspettarci di fare qualche piccolo passo avanti verso la risoluzione del mistero legato alla scena dopo i titoli di coda di Destiny 2?
    Dave Matthews: "La storia de La Maledizione di Osiride parte subito dopo la conclusione della campagna di Destiny 2. Il nostro obiettivo è quello di contribuire alla narrativa portante di Destiny in modo che i giocatori percepiscano la storia di questo mondo come un qualcosa di continuo e coerente. Non a caso in Destiny 2 abbiamo inserito elementi che già facevano riferimento a Osiride, in modo da ‘preparare il palcoscenico' per il successivo atto della storia. Non voglio anticipare troppi dettagli, ma è così che lavoriamo per espandere la narrativa e l'immaginario di Destiny, quindi potete aspettarvi che continueremo su questa strada anche dopo la pubblicazione dell'espansione".

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