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Destiny 2 La Regina dei Sussurri: Savathun e il futuro. Parla Bungie

Gli sviluppatori de La Regina dei Sussurri ci hanno svelato numerosi retroscena su Savathun e altri aspetti dell'ultima espansione di Destiny 2.

Destiny 2 La Regina dei Sussurri: Savathun e il futuro. Parla Bungie
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  • Siamo ormai giunti al secondo reset settimanale dal debutto di Destiny 2 La Regina dei Sussurri e le incredibili rivelazioni alle quali abbiamo assistito nel corso della campagna dell'ultima espansione non sono più un mistero. A questo proposito, abbiamo preso parte ad una lunga intervista di gruppo a cui hanno partecipato tre membri di spicco del team di Seattle e, domanda dopo domanda, sono emerse alcune interessanti curiosità e qualche retroscena sullo sviluppo del DLC e sui contenuti che vedremo in futuro. Nello specifico, abbiamo avuto modo di interfacciarci con il Project Lead Blake Battle, il Narrative Director Adam Grantham e il Senior Narrative Lead Guillaume Colomb.

    Se siete curiosi di sapere di più su come si evolverà l'Anno 5, quali potrebbero essere i volti principali delle prossime stagioni e come andranno ad espandersi alcune delle meccaniche introdotte con l'ultima espansione, non vi resta che continuare la lettura. Prima di iniziare con l'intervista, però, vi suggeriamo di dare un'occhiata alla nostra recensione di Destiny 2 La Regina dei Sussurri.

    Savathun e Fynch

    Sembra quasi superfluo dirvi quale sia stato il principale argomento della lunga conversazione con i tre esponenti di Bungie, dal momento che si è parlato in lungo e in largo della protagonista de La Regina dei Sussurri, Savathun. Uno dei retroscena più interessanti svelati da Guillaume Colomb è l'iniziale volontà da parte del team di Seattle di non mostrare a schermo questo villain dell'Alveare.

    Sulle prime, infatti, Bungie voleva che la sorella di Oryx restasse nell'ombra, senza dedicarle alcun tipo di contenuto: tutto è cambiato quando è stato dato il via allo sviluppo dell'ultimo DLC, poiché tra il ricco catalogo di personaggi ai quali la software house poteva attingere per raccontare la nuova storia, Savathun era semplicemente perfetta.

    È stata quindi colta la palla al balzo per approfondire uno dei personaggi di cui si è parlato di più nel corso degli ultimi anni, sebbene la sua prima apparizione sugli schermi dei giocatori sia avvenuta solo alla fine della stagione che ha preceduto l'espansione, grazie ad un inaspettato colpo di scena che ha rivelato che Osiride non era altro che Savathun sotto mentite spoglie.

    A rendere unico questo villain rispetto a quelli visti fino ad oggi nella lore di Destiny non è solo la sua astuzia, ma anche e soprattutto il fatto che abbia messo le mani sulla Luce senza usare la forza, fattore che amplifica il livello di minaccia per l'intera umanità. Savathun è infatti un un pericolo senza precedenti. È stato proprio questo espediente narrativo a mettere i Guardiani in una situazione di forte incertezza sul Viaggiatore: tale elemento rappresenterà infatti il perno attorno al quale ruoteranno le vicende che ci verranno narrate in L'Eclissi, l'espansione in arrivo nei primi mesi del 2023.

    Se il team di sviluppo non ha assolutamente voluto commentare la comparsa del Testimone, quella figura strettamente legata all'Oscurità dall'aspetto tanto altezzoso quanto spaventoso che abbiamo visto dopo aver sconfitto Savathun (ricordiamo che Immaru, il suo Spettro, è ancora in circolazione), è stato toccato con gran piacere un altro argomento sempre legato al Tronomondo, ovvero la presenza di Fynch. Stando alle parole di Adam Grantham e Guillaume Colomb, lo Spettro ‘pentito' dell'Alveare non è stato inserito per caso, ma rappresenta sia una sorta di punto di contatto con il nemico sia una fonte di momenti ironici che hanno sempre caratterizzato le vicende narrate in Destiny. Le interazioni con Fynch vengono viste anche come una boccata d'aria fresca all'interno del Tronomondo di Savathun, un ambiente che può essere davvero opprimente per alcuni giocatori.

    Non meno interessante è un'altra chiave di lettura di questo personaggio, che può essere considerato l'ennesimo esempio di come nella lore di Destiny vi siano forti disaccordi anche all'interno delle stesse fazioni: abbiamo visto Caiatl andare contro i Cabal e Mithrax sfidare Eramis, quindi la ribellione di Fynch nei confronti dell'Alveare Lucente non è che l'ennesima dimostrazione della complessità che caratterizza le razze coinvolte nella storia dello shooter.

    A chiudere la parentesi dedicata a Fynch è stato un divertente siparietto nel quale si è discusso delle sorti del suo protetto: non ci è stato detto se lo Spettro abbia ucciso o meno il Cavaliere Lucente (non sappiamo nemmeno se uno Spettro possa eliminare il suo Guardiano), ma di sicuro non ha mosso un dito quando è stato fatto fuori.

    La genesi del Falcione e del Tronomondo

    Nel corso di questa tavola rotonda si è parlato anche di gameplay e uno dei topic è stata ovviamente l'introduzione della difficoltà leggendaria nella campagna. Purtroppo non ci è stato confermato se questa novità possa essere considerata o meno un nuovo standard anche per Lightfall e le successive espansioni, ma è molto probabile che lo sia.

    Blake Battle ha infatti sostenuto che la presenza di due difficoltà diverse permette di garantire a qualsiasi tipo di giocatore di fronteggiare un'esperienza all'altezza delle sue aspettative. La possibilità di giocare la campagna a difficoltà leggendaria crea anche una maggiore immersione, poiché la presenza di un nemico tanto potente si riflette nell'effettiva capacità di Savathun e dei suoi seguaci di porre fine alle sofferenze dei Guardiani in un batter d'occhio. Battle si è detto inoltre interessato ad eventuali espansioni della Forgia, altra importante novità de La Regina dei Sussurri. In questo caso, però, Bungie intende andarci con i piedi di piombo, e prima di supportare la Reliquia con nuovi telai e perk vuole studiare il comportamento dei giocatori.

    Una simile meccanica, per quanto elaborata nel dettaglio, potrebbe avere risvolti inattesi sull'economia di Destiny e prima di spingere l'acceleratore sul crafting è bene accertarsi che tutto funzioni a dovere. Pare inoltre che vi sia la ferma volontà di non eliminare del tutto la ricerca del god roll e che quindi è improbabile che in futuro vedremo il 100% delle armi all'interno della Forgia.

    A proposito di questa feature, è stato fatto un piccolo commento anche sul Falcione, arma che può essere creata proprio all'Enclave, su Marte. Stando alle parole di Adam Battle, Bungie voleva a tutti i costi inserire un nuovo archetipo di arma nel DLC e, sfruttando la coesistenza nel gioco di elementi fantasy e sci-fi, gli sviluppatori hanno creato uno strumento di morte dalle suggestioni medievaleggianti, ma che potesse al tempo stesso colpire i nemici anche a distanza, offrendo uno stile di gioco diverso da quanto saggiato con le spade.

    Sempre a proposito del gameplay, il team ha svelato qualche interessante dettaglio sul percorso che ha portato alla creazione della nuova area di pattuglia, il Tronomondo di Savathun. Sembrerebbe infatti che la nuova porzione di gioco liberamente esplorabile abbia attraversato un processo di creazione sensibilmente diverso rispetto a tutte le altre mappe, poiché in questo caso c'è stata l'intenzione di plasmarla sul personaggio di Savathun. Non è un caso se il Tronomondo presenta elementi che cozzano tra loro non solo a livello cromatico, ma anche per quello che riguarda l'esterno della fortezza colorato e luminoso e i suoi sotterranei, spaventosi e privi di luce. Colomb ha svelato anche che una delle principali fonti d'ispirazione della fortezza di Savathun sono stati i castelli francesi, i quali sembrano proporre un interno ben diverso rispetto alla bellezza che si percepisce guardandoli da fuori.

    Indizi sul futuro

    Come potete facilmente immaginare, Bungie è molto riservata quando si tratta del futuro di Destiny 2, ma nel corso della lunga chiacchierata sono stati svelati alcuni dettagli intriganti. Innanzitutto è stato confermato che la narrazione proseguirà con le prossime stagioni, sebbene gli argomenti trattati difficilmente manderanno avanti gli eventi lasciati in sospeso dal finale della campagna de La Regina dei Sussurri ed è più probabile che si andrà a toccare altri temi apparentemente distanti con un plot twist che ci attenderà a cavallo tra l'ultima stagione dell'Anno 5 e Lightfall.

    Come ribadito più volte da Colomb e Grantham, la volontà del team di Seattle è quella di proporre una narrazione che ricordi quella degli episodi di una serie TV, intervallati però da qualcosa di più importante e rilevante come le espansioni annuali. Purtroppo non sembra essere in lavorazione un sistema attraverso il quale i nuovi arrivati possano ripercorrere gli eventi passati e gli sviluppatori sono convinti che ciò non sia necessario, in virtù della presenza dei filmati su YouTube e dei riferimenti piazzati nelle cinematiche (come quelli sul passato di Savathun).

    Se pensate che gli indizi sul futuro del gioco siano finiti qua, però, vi sbagliate. Tra una parola e l'altra, qualcosina è sfuggito agli sviluppatori presenti nel corso dell'intervista ed è probabile che siano stati rivelati alcuni dei personaggi che incontreremo nuovamente. Oltre alla conferma che Saint-14 e Osiride torneranno in una storia, abbiamo anche la certezza che Xivu Arath è ancora lì fuori e potrebbe mostrarsi ancora una volta da un momento all'altro. Non possiamo infine escludere, riascoltando le parole di Guillaume Colomb, che la recente diatriba tra il Corvo e Lord Saladin possa essere solo l'inizio di un contrasto destinato ad ampliarsi. Insomma, di carne sul fuoco ce n'è davvero tanta e non non vediamo l'ora di saperne di più.

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