E3 2019

Dragon Ball Z Kakarot: storia, grafica e progressione nel GDR di DBZ

Nel corso dell'E3 2019 abbiamo potuto intervistare il team CyberConnect2, che ci ha fornito ulteriori dettagli sull'ambizioso Dragon Ball Z Kakarot.

intervista Dragon Ball Z Kakarot: storia, grafica e progressione nel GDR di DBZ
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Allontanandosi dai reami dei picchiaduro come Xenoverse e FighterZ che da anni popolano le nostre librerie digitali, la nuova opera tratta dal manga di Toriyama sceglie di affacciarsi al mondo degli action-GDR, sancendo il ritorno sulle scene di CyberConnect2 dopo l'exploit della serie Ultimate Ninja Storm dedicata a Naruto. Come vi abbiamo raccontato nella nostra prova di Dragon Ball Z: Kakarot, si tratta di un gioco di ruolo d'azione apparentemente solido nell'intelaiatura ludica, ovviamente strabordante di fan service e supportato da un combat system spettacolare ed intuitivo. Restano però ancora moltissime curiosità intorno al progetto in arrivo nei primi mesi del 2020: per rispondere ad alcune domande che ci frullano nella testa, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Ryosuke Hara, producer di CyberConnect2, il quale - sebbene avaro di grosse informazioni - è riuscito comunque a soddisfare in parte la nostra fame di notizie.

    Un'intervista dall'aura potentissima

    Everyeye.it: Come mai avete deciso di raccontare nuovamente la storia di Z invece delle avventure della prima serie che, sulla carta, si sposavano benissimo con il concept di un action-GDR?
    Ryosuke Hara: Pensiamo che il mondo di DBZ possegga un sacco di fascino: è un mondo unico, popolato da tantissimi nemici. I guerrieri Z poi rappresentano l'emblema dell'amicizia, incarnata soprattutto dalla necessità di diventare sempre più forti rimanendo uniti.

    In questo contesto, Goku dispone di un maggiore risalto rispetto agli altri suoi amici. Risplende come un vero eroe. A questo si aggiunge il fatto che in molti identificano Z come il punto d'ingresso nell'universo di Dragon Ball, e non c'è modo migliore per narrare la storia di Z se non tramite un action RPG.

    Everyeye.it: Dragon Ball Z è però una vicenda corale, basti pensare al fatto che nella seconda metà il focus della narrazione sembra spostarsi sui "nuovi" eroi come Gohan, Trunks e Goten. Come mai dunque avete scelto proprio il nome "Kakarot" per il sottotitolo dell'opera?
    Ryosuke Hara: È indubbio che Z introduca moltissimi personaggi, alcuni dei quali assolutamente centrali. Ma siamo convinti che il punto focale della saga resti pur sempre l'esistenza di Goku. È lui a raffigurare il perno fondante della storia, così come la sua ricerca di potenza non solo in combattimento, ma anche nella vita quotidiana.

    Ci sono molti elementi che circondano Goku e che rendono Dragon Ball il capolavoro che è. Tuttavia il cuore di questo gioco è l'esperienza che vive Goku. Volevamo raccontare nel modo più fedele possibile la storia di Z.

    Everyeye.it: Sappiamo che DBZ: Kakarot non sarà un open world, ma sarà suddiviso in varie macro aree: quante location potremo visitare? Sarà presente ad esempio il pianeta dei Kaioshin in cui si svolge la battaglia finale contro Bu?
    Ryosuke Hara: In questo momento non posso darti il numero esatto dei luoghi che visiterete, ma certamente ci sarà il pianeta del Re Kaioh del nord, e la torre di Karin, o la sede delle Capsule Corp. Molte di queste aree saranno presenti nella mappa, zone che il giocatore non è mai stato in grado di esplorare liberamente negli altri giochi di Dragon Ball. Per quanto riguarda il Post-Freezer, al momento non posso fornirti ulteriori dettagli.

    Everyeye.it: Per quanto concerne il combat system, ci sono stati dei giochi precedenti da cui avete tratto ispirazione?
    Ryosuke Hara: In realtà non ci siamo ispirati a nessun gioco in particolare. Molti dei titoli di Dragon Ball usciti recentemente sono orientati verso la scena competitiva ed il PVP, pertanto tutti gli stili dei combattenti dovevano essere generalmente ben bilanciati, mentre nel nostro action rpg bisogna affrontare parecchi NPC.

    È un PVE, che si nutre di esplosioni, onde di Ki e difficili boss fight: l'obiettivo è quello di trasportare il giocatore nel centro della battaglia, farlo sentire avvolto dalla spettacolarità tipica dell'anime.

    Everyeye.it: Quanti membri del party ci saranno contemporaneamente? Potremo controllare altri personaggi oltre Kakaroth?
    Ryosuke Hara: I membri del party saranno 3. Nel tentativo di rimanere fedeli allo svolgersi degli eventi, il gruppo sarà basato sui personaggi che saranno presenti in un determinato arco narrativo ed in un preciso momento della storia. Nelle occasioni al di fuori delle battaglie, quando esplorerete liberamente l'ambientazione, il giocatore potrà cambiare il personaggio controllato tra quelli presenti nel party.

    Everyeye.it: Cosa puoi dirmi sul sistema di progressione? In che modo funzionerà l'aumento di livello?
    Ryosuke Hara: Ci sono moltissimi modi per salire di livello. Il più semplice chiaramente ruoterà intorno all'esperienza accumulata quando si sconfigge un nemico. Inoltre, volando in giro per il mondo vi verrà data la possibilità di raccogliere alcune sfere il cui numero influenza il modo in cui è possibile incrementare le skill.

    Importantissima è anche l'assimilazione del cibo: l'atto del nutrirsi, in molti GDR, causa effetti temporanei, ma nel caso di Goku, vista la sua natura saiyan, il boost sarà perenne. Potrete cacciare animali, interagire con Chichi che vi preparerà dei cibi: tutti fattori che aiuteranno ad aumentare il livello di Kakaroth.

    Everyeye.it: Nel corso della demo abbiamo assistito ad alcune scene di intermezzo che modificavano il cell shading del gioco. Ad esempio nella battaglia contro Radish, dopo la sua sconfitta, la grafica ha subito un mutamento, rendendo i contorni dei personaggi più morbidi e tondeggianti, con un taglio degli occhi che ci ha ricordato lo stile di Toriyama appartenente alle prime puntate di Z. Possiamo aspettarci in tal senso un'evoluzione grafica del cell shading in Kakarot che si muova di pari passo con il cambiamento del tratto del maestro?

    Ryosuke Hara: È davvero una gran bella domanda, e sono davvero sorpreso che tu l'abbia notato. Probabilmente non sarà sempre così evidente ma sì, c'è una graduale evoluzione durante le scene d'intermezzo: abbiamo estrapolato moltissime influenze dall'anime, come ad esempio l'espressività dei protagonisti. Abbiamo cercato di riprodurre anche il taglio delle luci proprio della serie animata: del resto, l'anime possiede un suo stile, ed il tratto di Toriyama-sensei è simile ma non identico. Per questo abbiamo tentato di mescolare insieme i due tratti, creando una forma espressiva unica, che rappresenta il "nostro" Dragon Ball.

    Everyeye.it: Quante missioni secondarie saranno presenti nel gioco, e di che tipologia?
    Ryosuke Hara: È molto difficile per ora darti un esatto numero in questo stadio dello sviluppo, ma ci saranno moltissimi tipi di interazione tra i personaggi che non erano presenti nell'originale Dragon Ball Z.

    Nella demo mostrata all'E3 ad esempio era possibile imbattersi in comprimari come Ottone e Nam, che Goku da adulto non ha mai incontrato. E ognuno di loro darà nuove side quests.

    Everyeye.it: Possiamo aspettarci altri riferimenti alla prima serie oltre ai già noti Ottone e Nam?
    Ryosuke Hara: Sì, ci saranno altri comprimari appartenenti alla prima serie che faranno la loro comparsa in Dragon Ball Z: Kakarot. Quali sono, però, non vorrei svelarlo. Sarà una sorpresa per tutti. Inoltre verrà dato maggiore spazio a personaggi che nel manga o nell'anime non hanno avuto i riflettori puntati su di sé, come Puar e Oolong.

    Everyeye.it: In DBZ: Kakarot è presente un sistema di relazione tra i personaggi che cambia a seconda delle nostre scelte e che permette al protagonista di evolversi?
    Ryosuke Hara: Ancora una volta: ottima domanda.

    Assolutamente, ci saranno diversi modi per aumentare di livello ed uno di questi risiede proprio nei differenti tipi di interazione con i personaggi, che influenzeranno la crescita del protagonista. Sfortunatamente, anche in questo caso, non posso fornirti altri dettagli su questa funzionalità ma sì: sarà parte integrande dell'evoluzione di Goku.

    Everyeye.it: Come apprenderemo nuove tecniche? Ci saranno specifici personaggi, ad esempio Muten, che ci insegneranno determinate abilità attraverso una modalità d'allenamento?
    Ryosuke Hara: Molte delle abilità che Goku possiede verranno apprese nel corso della storia, seguendo gli eventi che tutti conosciamo, tra le quali spiccano ovviamente il Kaioken o la sfera Genkidama. Man mano che progredirete nell'avventura, verranno aggiunti alle skill utilizzabili. Ci saranno poi altri modi per apprendere le tecniche, ma maggiori dettagli verranno svelati in seguito.

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