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Ettore e Luca: due italiani alla conquista della PES League World Finals 2018

Sabato al via la finale mondiale di PES 2018. Tra i partecipanti anche due italiani: Luca Tubelli e Ettore Giannuzzi, che abbiamo intervistato.

intervista Ettore e Luca: due italiani alla conquista della PES League World Finals 2018
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  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Sarà Barcellona il teatro della fase finale del campionato del mondo di Pro Evolution Soccer 2018: le PES League World Finals. Il titolo Konami approda nella capitale catalana per mostrare la propria concezione di esport sul videogioco dedicato al mondo del calcio.
    Otto i giocatori che si contenderanno il trofeo, qualificatisi da Asia, America ed Europa attraverso un intenso e impegnativo sistema di ranking iniziato a dicembre e durato fino a maggio. Migliaia di giocatori si sono sfidati prima online e poi dal vivo nel cosiddetto World Tour in cerca di punti circuito da conquistare per ottenere l'accesso alle fasi finali. Due brasiliani, FMestre12_PW e Henrykinho, due spagnoli, Alex Alguacil e JoseSG93, due giapponesi, Mayageka e Sofia, e il francese Tiomiit_PW: saranno questi sette gli avversari di Ettore "Ettorito97" Giannuzzi, l'unico italiano qualificatosi nella categoria 1v1.
    Ma non l'unico in assoluto, appunto. Quest'anno Konami ha introdotto anche la modalità 3v3 in cui saranno in tre, e non più una singola persona, a guidare i giocatori della squadra virtuale sull'erba pixelata. Ettorito si è qualificato anche in questa nuova modalità insieme al compagno di squadra e amico Luca "IlDistruttore-44" Tubelli e al già citato spagnolo Alex Alguacil, che passerà da avversario ad alleato: un trio tutto mediterraneo che ha conquistato la qualifica all'European Round di Berlino a inizio maggio.

    Luca ed Ettore sul tetto del mondo

    Se Luca Tubelli può risultare un nome nuovo per chi si affaccia poco sulla finestra competitiva di PES, lo stesso non si può dire di Ettore Giannuzzi, tra i più rinomati pro player italiani da quasi 10 anni. Per ben sette volte ha raggiunto la fase conclusiva del mondiale, arrivando in finale per ben quattro volte e vincendo il titolo nel 2011; per cinque anni consecutivi primo nel ranking mondiale, vincitore per due volte del titolo italiano e campione dell'Intesa San Paolo E-Football Cup.

    In definitiva, un'icona della scena esport italiana: qual è il segreto per rimanere sempre al vertice?
    "Effettivamente quando ci penso mi rendo conto che ho iniziato a giocare nel 2009 e nove anni dopo sono ancora tra i migliori al mondo. Il vero segreto è allenarsi con costanza, anche pensando più a divertirsi e meno a competere ma non si può mai abbandonare del tutto il gioco per intervalli di tempo prolungati. Il gioco cambia anno dopo anno, si devono provare e imparare nuove tattiche e nuovi segreti del gioco. Sembra banale ma giocare online è il modo migliore per rimanere al top." Ettore, nonostante sia tremendamente impegnato nella preparazione per l'evento di Barcellona, ha trovato ugualmente qualche momento per rispondere alle nostre domande da curiosi dell'esport e del mondo di PES.

    E allora ne approfittiamo: come ci si prepara a un evento mondiale?
    "A malincuore, devo ammettere, in maniera un po' casuale. La modalità della competizione è la PES League in cui i valori dei giocatori sono livellati fino a un massimo di 84 come punteggio generale. Non sarebbe un problema se non fosse che è una modalità esclusivamente offline che rende impossibile allenarsi con una moltitudine di avversari. È sostanzialmente un altro gioco e, pur allenandomi offline con mio padre e con l'AI del gioco, non mi sentirò mai pronto al 100%. La consolazione è che si tratta di una situazione uguale per tutti i partecipanti: dipenderà molto da chi riuscirà ad adattarsi prima durante la competizione stessa."

    La vittoria è sfumata troppo spesso per Ettore, ancora una volta l'anno scorso. Obiettivo minimo di quest'anno?
    "Sinceramente dopo averla sfiorata così tante volte non ho altri obiettivi che la vittoria. Quest'anno con un incentivo in più: la modalità 3v3. La qualificazione ottenuta a Berlino mi permette di essere uno dei pochi giocatori al mondo ad arrivare a Barcellona per competere su entrambe le modalità. Potrei addirittura essere il primo a conquistare la vittoria sia nella classica 1v1 che nella 3v3. Ciò che però non devo mai dimenticare è il vero obiettivo principale che mi spinge a giocare e competere da tutto questo tempo: divertirmi. Usando, però, la testa."

    Due competizioni, avversari diversi: chi non vorresti affrontare prima della finale?
    "Sarò sincero: i più temibili credo siano lo spagnolo, nonché mio compagno di squadra nella 3v3, Alex Alguacil, il giapponese Sofia che ho già incontrato durante il World Tour e il francese Tiomit. Tuttavia una volta arrivati a questi livelli non è possibile pensare che esistano giocatori più deboli e giocatori più forti da affrontare: a questo punto del torneo uno vale l'altro ed è necessario batterli tutti per vincere."

    Ultima domanda prima che Ettore sia costretto a tornare ad allenarsi: qual è la situazione attuale di PES nel panorama esport internazionale secondo te?
    "Personalmente credo goda di ottima salute anche se forse pecca di esposizione mediatica rispetto ad altri titoli concorrenti. Sotto il profilo competitivo invece suggerirei di modificare il sistema del World Tour: è davvero dispersivo e stressante, con le qualificazioni che iniziano a dicembre. Qualificarsi è davvero dura perché bisogna partecipare praticamente a tutte le varie tappe sparse per il mondo per ottenere abbastanza punti circuito. Sinceri complimenti, invece, per l'integrazione della modalità 3v3 nel competitivo: spinge i giocatori a non pensare più come un singolo ma a interagire di più come gruppo, a trovare le giuste sinergie con i propri compagni di squadra."

    E allora forza azzurri, forza Ettore e Luca!

    I giocatori si ritroveranno sabato 21 aprile nella splendida cornice della Cùpula, la più grande arena in legno d'Europa a due passi da Plaza de España: 27 metri d'altezza e 2600 metri quadri di spazio per ospitare fino a 1.800 persone con la sua forma circolare. Una location più che adatta per un evento di caratura mondiale per il quale Konami sta predisponendo tutto alla perfezione. Il countdown è iniziato: nell'anno in cui l'Italia è stata fuori dal mondiale reale, possiamo ugualmente tifare per l'azzurro nazionale vestito dai nostri due campioni di PES.

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