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Ferrari Velas Esport Series 2022: si torna in pista con il Cavallino

Prima dell'inizio della competizione, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Laura Surace, Esports Communication and digital PM Ferrari.

Ferrari Velas Esport Series 2022: si torna in pista con il Cavallino
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Domenica inizierà il torneo esport targato Ferrari (se volete sapere tutto sul nuovo campionato, a tal proposito, recuperatevi il nostro speciale sul Ferrari Velas Esport Series), appuntamento digital-motoristico giunto oramai alla sua terza edizione. Prima dell'inizio della competizione, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Laura Surace, Esports Communication and digital PM presso la Casa del Cavallino. Ecco cosa ci ha raccontato sulle rinnovate ambizioni di Ferrari nell'alveo del gaming competitivo.

Ferrari Velas Esport Series: nuove emozioni in pista

Everyeye.it: Oramai Ferrari è una realtà sempre più consolidata nel settore esport, grazie a una presenza pluriennale, rinnovatasi e ampliatasi recentemente. La prima edizione aveva come scopo quello di tastare il terreno, la seconda ha consolidato le basi grazie a un seguito e a un consenso sempre più ampio, nonché forte di un successo internazionale. Da questa nuova edizione cosa vi aspettate? Che risultato avete in previsione di ottenere a fine stagione?

Laura Surace: Da questa edizione ci aspettiamo ancora più competizione, talento, entusiasmo e siamo molto curiosi di scoprire il mix con i giocatori del Nord America. I due campionati si svolgeranno in parallelo e i migliori si sfideranno nel Gran Finale, sarà davvero emozionante.

Everyeye.it: Chi volesse intraprendere una carriera nel mondo delle corse, con le dovute tempistiche (i videogiocatori sono spesso giovanissimi)e preparazione, potrebbe partire da quelle digitali?

Laura Surace: Indubbiamente ci sono punti di contatto, anche se sono carriere molto diverse. La preparazione mentale è simile, con l'allenamento dei riflessi, della concentrazione, la tattica da mettere in atto in pista, mentre la preparazione fisica nello sport del mondo reale ha delle peculiarità a sé.

Sicuramente l'aspirazione di molti sim racer è quella di poter guidare un giorno in pista, e molti mostrano grande talento anche nel mondo reale, quindi sì, potrebbe essere un modo per cominciare.

Everyeye.it: Kamil Pawlowsky, vincitore della scorsa edizione, sarà il nuovo pilota virtuale per il 2022. Quale sarà il suo percorso all'interno della realtà Ferrari?

Laura Surace: Per Kamil al momento vediamo un anno legato alle corse GT, sicuramente troverà spazio nei campionati che disputeremo nel 2022, poi si vedrà in base alle sue aspirazioni e alla sua preparazione, contiamo molto su di lui.

Everyeye.it: Una scuderia, come appunto Ferrari, può ipotizzare, in futuro, un percorso di crescita che possa allevare nuovi talenti direttamente partendo dal simulatore o, comunque, partendo dall'ambiente digitale per poi traslarli nell'ambiente competitivo reale?

Laura Surace: Al momento non esiste questo percorso in Ferrari, ma in futuro potrebbe essere considerata una opzione.

Everyeye.it: Per la prima volta il vincitore di questa stagione potrà accedere al programma Esport di Ferrari per il 2023 anche se sarà di un altro continente. Puoi raccontarci qualcosa in più? Cosa vi ha guidato a questa scelta?

Laura Surace: Abbiamo riscontrato un'enorme risposta del pubblico in Europa, con numeri al di sopra delle aspettative. Vorremmo abbattere le frontiere, creare un contesto internazionale basato sulla pura competizione e impegno a dare il massimo. Pensiamo che il Nord America possa portare molti spunti e arricchire di molto, sia lo spettacolo che lo sport.

Everyeye.it: Perché un'azienda automobilistica come Ferrari punta così fortemente al gaming competitivo?

Laura Surace: In tutto quello che facciamo, dalle vetture GT al nostro impegno nel mondo delle corse, siamo sempre alla ricerca dell'eccellenza. Il gaming competitivo è diventato in questi anni un grande e positivo esempio di come il talento puro unito alla costanza possa far emergere il lato più bello dello sport.

Everyeye.it: Come si vuole presentare Ferrari a livello di brand nel mondo esports dopo così tante edizioni? Un partner, un tournament organizer, un team o un insieme di tutti questi aspetti? La vostra visione è mutata nel tempo?

Laura Surace: Ferrari è sia un organizer che un team che partecipa alle competizioni di più alto livello nel settore motoristico: la nostra legacy non è cambiata, si rafforza ogni anno.

Everyeye.it: Anche Ferrari, come molte altre realtà dello sport, ha il proprio canale Twitch Ferrari Esports: è ovviamente ormai necessario per raggiungere un determinato tipo di pubblico. Quali risultati avete conseguito? Siete riusciti a far avvicinare al mondo dei motori un pubblico così difficile ed alieno come la generazione Z?

Laura Surace: Twitch canale Ferrari Esports su Twitch è il canale di comunicazione privilegiato per il mondo degli esports, e siamo contenti di interagire con il pubblico in chat e durante le dirette che con i nostri ragazzi stiamo organizzando.

Everyeye.it: Quale "plus" può portare la comunicazione sulla nuova pagina Facebook ufficiale alla strategia Ferrari?

La pagina Facebook Ferrari Esports è importante per le attività di community, per gli appuntamenti, gli eventi, i materiali di comunicazione che i gamers e i fan si scambiano quotidianamente. Vuole essere, come anche Tik Tok, un canale in più per creare comunicazione e interazione.