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FIFA eSports: la carriera e gli obiettivi di Daniele "IcePrinsipe" Paolucci

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Daniele Paolucci, campione eSportivo di FIFA membro del team Red Bull.

Red Bull Italian Gamers: IcePrinsipe
Intervista: Multi
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Ormai è passato qualche mese da quando vi anticipammo la possibile entrata di Daniele "IcePrinsipe" Paolucci nella scuderia Red Bull, a fianco di altri grandi campioni dello sport e dell'esport. Insomma, dopo l'exploit del campionato europeo in cui si qualificò primo nel proprio gruppo, attraversando imbattuto la fase a eliminazione e battendo nella finalissima il favorito Spencer "Gorilla" Ealing, la multinazionale di Salisburgo sembrava averlo notato. Ciò che sembrava una voce di corridoio ha quindi iniziato a prendere lentamente forma sino a sfociare in una solida realtà: IcePrinsipe, campionissimo di FIFA attualmente in forza ai Mkers, è ufficialmente entrato nel gotha dello sport. Noi abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con lui per carpirne le sensazioni, le emozioni e conoscere i piani futuri per una carriera destinata a grandi traguardi.

Quattro chiacchiere con IcePrinsipe

Everyeye.it: Ciao Daniele, ti ringrazio per averci concesso questa intervista e per il tuo tempo. Partiamo subito con una domanda di rito: vuoi presentarti ai nostri lettori?
Daniele Paolucci: Ciao a tutti, mi chiamo Daniele Paolucci, in arte IcePrinsipe e sono un giocatore professionista di FIFA dei Mkers e sono un atleta Red Bull.

Everyeye.it: Come è iniziato il tuo percorso verso il professionismo e, soprattutto, come è stato vincere il campionato europeo lo scorso anno dopo così tanti sacrifici?
Daniele Paolucci:Il mio percorso a livello competitivo è iniziato con FIFA 15, quindi circa tre anni e mezzo fa, ormai quasi quattro. Ho iniziato a fare i primi tornei locali, a Roma e anno dopo anno mi sono migliorato sempre di più. Sapevo di avere la qualità giusta per poter partecipare ai tornei più importanti e ho lavorato sino a raggiungere l'Europeo.

Questa, se così si può dire, è stata la ciliegina sulla torta di questo percorso che, comunque, è ancora agli inizi, perché l'Europeo per me è solamente un punto di partenza. È stato bellissimo parteciparvi, è stato bellissimo vincerlo, ricevere i complimenti da parte di tutti i pro player del mondo e stupire tutta quella gente che non credeva potessi arrivare a un traguardo così importante. Quindi è stato bellissimo per tutto quello che è successo e che ha portato.

Everyeye.it: La tua famiglia come ha preso questa tua professione? Ti hanno sempre appoggiato o hai incontrato delle resistenze?
Daniele Paolucci: I miei familiari ora sono i miei più grandi sostenitori: mi seguono, mi sostengono, sanno quello che c'è dietro il mondo gaming. All'inizio mia madre, quando andavo a scuola mi diceva "studia, non giocare" ma è normale sia così. Ora che è un lavoro sono contenti, ripeto, mi appoggiano in tutto.

Everyeye.it: Un'emozione incredibile e indimenticabile, senza dubbio, quella di salire sul tetto d'Europa: dopo quell'incredibile vittoria ti si sono aperte diverse strade molto importanti, dai Mkers sino a entrare, recentemente nella scuderia Red Bull, accanto ad altri grandi atleti. Quali sono le tue sensazioni in questo momento?
Daniele Paolucci: Come ho detto prima l'Europeo è stato solamente un punto di partenza. Conosco le mie potenzialità, so di poter fare molto di più e mi sto allenando molto duramente per ambire a risultati ancora più grandi. In questo senso sono contento, ma non mi accontento mai.

Everyeye.it: In questo senso, a parer tuo, come è la scena competitiva italiana? Cosa significa essere un giocatore professionista a tempo pieno nel nostro Paese?
Daniele Paolucci: Allora, devo dire che la scena si sta aprendo sia a livello di giocatori, sia a livello di qualità generale.

Se pensiamo che due anni fa sono stato l'unico qualificato, adesso in FIFA 18 ce ne sono stati cinque quindi stiamo riuscendo da questo punto di vista. Io sono uno dei pochi italiani che fanno questo mestiere per lavoro e sono contento di questo; spero che in un futuro si verifichi la crescita del gaming in Italia così che altri giocatori, quelli più forti possano farlo per lavoro e dedicarci il giusto tempo per poter diventare dei campioni. Dopo di me, ovviamente!

Everyeye.it: Come si compone la tua giornata tipo? Segui un allenamento specifico? Sotto il profilo della preparazione fisica, vediamo che ti alleni spesso in palestra. Mantenere un rapporto equilibrato col proprio corpo aiuta anche la mente.
Daniele Paolucci: Si, esattamente. La mattina mi dedico ai social e curo i miei video su YouTube. Inoltre procedo con l'allenamento fisico che mi aiuta a mantenere un alto livello di concentrazione anche in vista dei tornei. L'allenamento fisico aiuta indubitabilmente a mantenersi in forma anche sotto il profilo mentale. La sera invece, mi dedico all'allenamento nel gioco. Un paio d'ore per allenarmi e migliorare.

Everyeye.it: Proprio riguardo a questo punto, come ti alleni "mentalmente"? La tua preparazione psicologia in previsione degli eventi e ai match, intendo.
Daniele Paolucci: C'è la Weekend League, ogni settimana. Sono quaranta partite da fare in tre giorni. Queste quaranta partite aiutano molto a crescere sotto il profilo mentale. Poi ho il mio mental coach del team Mkers, Amir Hajar, che mi aiuta a crescere: mi aiuta nei momenti no, a capire quando attaccare, quando difendere, cosa posso fare in determinate azioni e occasioni. Quindi mi alleno così. È il miglior allenamento.

Everyeye.it: Hai variato qualcosa nella preparazione rispetto agli anni scorsi in previsione della nuova stagione competitiva?
Daniele Paolucci: Diciamo di no, nel senso che ogni anno è comunque un gioco diverso quindi bisogna prima giocare come sarà il gioco, capire quali sono i punti di forza e di debolezza.

Sinceramente ho voglia di far bene quest'anno e non vedo l'ora che il gioco esca e spero che sia un titolo che si addica al mio stile di gioco. Spero di poter far bene e fare una bella annata.

Everyeye.it: Dopo un'annata splendida, il 2018 è stato un po' più difficoltoso del previsto. Hai capito quali aspetti di FIFA 18 non hanno favorito il tuo modo di giocare, se è cambiato qualcosa di importante nel gameplay rispetto al 2017.
Daniele Paolucci: Come detto prima, ogni anno cambia il gioco. Un anno puoi essere il più forte del mondo e l'anno dopo non essere forte abbastanza da riuscirci. In FIFA 17 mi sono trovato benissimo, era il mio gioco. Ho fatto una vittoria all'Europeo e una semifinale mondiale. FIFA 18 non era perfetto per il mio stile di gioco, a me piace fare molto possesso palla e quel titolo non era proprio perfetto sotto quel punto di vista. Ho provato a cambiare il mio stile di gioco ma non è andata per il meglio. È stato comunque un anno che mi ha dato tanta esperienza e ora so cosa fare in FIFA 19 nel caso in cui non sia perfetto per il mio stile di gioco.

Everyeye.it: Insomma, cosa non è andato? E come hai vissuto l'annata appena trascorsa, visto anche l'ingerenza del massimo organo del calcio, la FIFA, con tutto la sovrastruttura di regole che essa impone?
Daniele Paolucci: Il gioco cambia e tu devi essere bravo a cambiare con il gioco. Ci sono tante cose che devi cambiare se il gioco non è perfetto per te. Quindi dovevo cambiarlo subito, il mio, ma poi ho avuto altri problemi che non mi hanno permesso di rendere al meglio e arrivare al mondiale. FIFA, comunque, si sta migliorando sempre più: se consideriamo che rispetto all'anno scorso gli introiti e le visualizzazioni sono aumentati del 400%. Quindi questo ci fa capire quanto la scena stia comunque crescendo e migliorando.

Everyeye.it: Qualche altra considerazione per il futuro, che ci vuoi dire?
Daniele Paolucci: Spero di poter far bene. Questo è il mio obiettivo: arrivare al mondiale e vincerlo. É un obiettivo che mi pongo da anni, da quando ho iniziato a giocare competitivo e spero di riuscirci, un giorno.

Everyeye.it: Concludiamo con un'ultima domanda, anche questa ormai di rito. Sappiamo ovviamente che sei molto attivo sui social: dove possono seguirti i nostri lettori?
Daniele Paolucci: Assolutamente sì, i social sono importantissimi per i giocatori competitivi.

I lettori possono seguirmi su YouTube, Facebook, Instagram, Twitter. Su tutti i social del mondo sono presente, quindi se avete bisogno di consigli sul gioco o chiedermi qualunque cosa, io sono lì, disponibile.

Everyeye.it: Ti ringrazio ancora una volta per la tua gentilezza e disponibilità, Daniele, spero di poter ritrovarti presto nel corso della stagione che ti auguro assolutamente vincente!
Daniele Paolucci: Grazie a voi ragazzi, a presto!

The Italian Gamers è la web serie di Red Bull dedicata al mondo dei protagonisti dell'eSport italiano. Puntata dopo puntata, scopriremo i più forti giocatori competitivi della scena italiana. IcePrinsipe è il protagonista della prima puntata: dopo l'importante traguardo raggiunto lo scorso anno con FIFA 18, Daniele è entrato a far parte della scuderia Red Bull e ora siede al fianco di campioni dello sport italiano e internazionale come Antonio Cairoli, Marc Marquez, Sebastian Loeb e Max Verstappen.