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FIFA: Massimiliano Rossi racconta il progetto Cagliari eSports

Abbiamo intervistato Massimiliano Rossi, Team Manager del Cagliari Calcio eSports, ci ha raccontato del nuovo progetto e del futuro degli eSport in Italia.

intervista FIFA: Massimiliano Rossi racconta il progetto Cagliari eSports
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  • Apriamo su Everyeye.it un ciclo di interviste dedicato al mondo delle organizzazioni e delle associazioni sportive dilettantistiche che fanno parte del panorama esportivo italiano , grazie a Massimiliamo Rossi, Project Manager del Cagliari Calcio eSports, realtà relativamente nuova nella scena, frutto della collaborazione tra la squadra sportiva della città di Cagliari e gli InFerno eSports, storica organizzazione italiana che da più di dieci anni lavora nel mondo degli esport e porta avanti progetti su diversi titoli videoludici con buoni risultati.

    Intervista a Massimiliamo Rossi (Cagliari Calcio eSports)

    Rompiamo subito il ghiaccio: cosa ha spinto un brand storico come gli Inferno eSports a decidere di avviare una collaborazione con una prestigiosa squadra di calcio quale è il Cagliari?
    Bisogna analizzare singolarmente i due soggetti, Inferno eSports e Cagliari Calcio, in base alla loro storicità.
    Senza adeguato rinnovamento, tuttavia, per gli Inferno la storicità non è niente e credo che il nostro brand debba comunicare una propria immagine e la propria storia quando si parla di eSports.Restando ancorati al nostro passato, tuttavia, ci siamo resi conto che questa comunicazione non sarebbe stata possibile, per questo, da organizzazione sportiva, abbiamo deciso di stringere questa collaborazione, che ritengo essere decisamente innovativa, con il Cagliari Calcio.
    Gli Inferno sono nati dieci anni fa, i vecchi giocatori non avrebbero mai immaginato tutto questo, eppure, oggi, ti posso dire che sono sempre più convinto che la collaborazione tra queste due realtà per sviluppare un progetto comune, sia qualcosa di estremamente importante, non solo per noi, ma per tutta la scena esportiva italiana.

    In questo senso, la nascita e lo sviluppo di un progetto esportivo in Sardegna, grazie alla collaborazione con il Cagliari, potrebbe contribuire a far accendere i riflettori su questo mondo, quanto è importante il contributo di una squadra di calcio in questo contesto?
    La crescita di cui possiamo beneficiare in questo momento si può esprimere solo attraverso l'ambiente in cui siamo inseriti, perdere dei

    soggetti che possono dare molto alla scena esportiva è un problema che abbiamo dovuto necessariamente affrontare e penso che lo stesso discorso lo abbiano fatto anche tutte le altre realtà che hanno deciso di unirsi a realtà calcistiche nella penisola.
    Il Cagliari Calcio eSports, in questo senso, è un soggetto che mette in risalto il mondo esportivo che, grazie a questa sua entrata in scena, acquista esponenzialmente valore.
    Credo che l'ambiente italiano sia profondamente diverso dalle altre scene europee, tuttavia la collaborazione con il Cagliari Calcio eSports è arrivata per dare stabilità anche se ci rendiamo conto che rispetto agli altri paesi c'è molto lavoro ancora da fare e la strada verso il professionismo non può che passare dalle nostre azioni che compiremo nell'immediato futuro.

    Il Cagliari eSports è una realtà che ha deciso di puntare su un ragazzo, Girolamo 'GoldenBoy92' Giordano, che ha già raggiunto ottimi risultati a livello nazionale, pensate in futuro di puntare sulla realizzazione di una academy o settore giovanile per scovare nuovi talenti?
    Un'organizzazione deve essere competente nello scoutare talenti di un certo livello, oltre a sapere creare una "cantera".
    Quest'ultima preferirei non definirla come una "academy", credo che invece sia più corretto definirla come "scuola", dove i giocatori possono essere coltivati con attenzione e cura nel loro percorso di apprendimento verso il professionismo.
    Posso dirti che abbiamo pensato all'apertura di una "scuola", un progetto sicuramente molto ambizioso per noi ma a cui crediamo molto.
    Siamo consci del fatto che c'è molto da fare ma stiamo lavorando per semplificare tutti i passaggi per arrivare nella top 4 in Italia nel prossimo futuro, un futuro che guardiamo con assoluto ottimismo anche grazie alla solidità del Cagliari Calcio che con la sua professionalità saprà aiutarci in questo importante percorso da seguire insieme.

    Girolamo 'GoldenBoy92' Giordano ha partecipato recentemente a diversi appuntamenti dove ha difeso i colori del Cagliari eSports con coraggio e determinazione, che progetti avete per lui nel prossimo futuro e quali risultati pensate che possa maturare?
    A questo punto di FIFA 18, possiamo dire che i nostri progetti sono orientati per il prossimo titolo in arrivo a settembre, tuttavia, siamo consapevoli che in quest'ultima parte di stagione avremo tempo e modo di dimostrare il nostro valore lavorando con grande serietà e cercando di partecipare a quanti più tornei possibili, come ad esempio l'Empoli eSports Cup dove abbiamo ben figurato o l'evento del Romics (eSports Academy Trophy, ndr.) dove a Girolamo è forse mancata fortuna, FIFA è un gioco particolare, bisogna amarlo anche per questo ed accettarlo.
    Al momento non abbiamo puntato su GoldenBoy92 nell'ottica di risultati immediati quanto invece nella sua costanza a lungo termine che speriamo possa portare al Cagliari Calcio eSports e più in generale al movimento di FIFA italiano, dei risultati molto importanti.

    Quanto è importante per il Cagliari eSports analizzare il movimento del mercato, cosa si aspettano o vogliono i tifosi?
    Quando si pianifica, durante la stagione esportiva, bisogna essere consapevoli di tanti fattori, non possiamo, tuttavia, pianificare in base a ciò che si desidera in prima persona, si pianifica per priorità in base alle esigenze della squadra, con serietà, con la consapevolezza di avventurarci

    in un mondo in cui dobbiamo necessariamente trovare un compromesso ed ogni strada che si intende percorrere genera reazioni sempre differenti e raggiungere la vetta della "piramide" ideale non è assolutamente facile.
    Il nostro approccio è sicuramente aziendale, da una parte vogliamo impostare una parte manageriale funzionante insieme ad una parte sportiva e tecnica che devono avere una sorta di equilibrio per funzionare bene.
    Le esigenze dei tifosi sono le stesse nostre, vogliamo puntare a diventare un punto di riferimento per loro e per farlo c'è bisogno di grande serietà e duro lavoro collettivo.

    Dal punto di vista "social" il Cagliari è una società molto attiva, pensate che gli strumenti del club possano aiutarvi nella creazione di un rapporto stabile e duraturo con i tifosi della squadra sarda e quale è stata la loro reazione all'apertura di questa sezione esports?
    Sicuramente abbiamo avuto una percentuale di tifosi che già si aspettava l'entrata in scena della propria squadra nel mondo degli eSports, perchè magari seguono già gli sport elettronici o per altri motivi, un'altra percentuale sta cercando di fare community con il nostro progetto, tuttavia abbiamo bisogna ancora di fidelizzare con il pubblico, cosa che invece ha fatto già il Cagliari Calcio nell'ambiente calcistico.
    Ovviamente c'è una parte del pubblico che guarda con scetticismo al nostro progetto ma il nostro obbiettivo e quello di puntare a far conoscere il nostro mondo a questa importante parte di sostenitori con delicatezza, cercando di avvicinarci a loro con grande umiltà, spiegando le nostre ragioni ed i nostri progetti, su questo, ti posso assicurare, siamo assolutamente positivi e speranzosi.

    Quali sono i progetti che avete in mente di realizzare nel prossimo futuro, in attesa, magari di prendere parte ad un campionato italiano che possa coinvolgere anche altre squadre di calcio?
    Credo che sia semplicemente questione di tempo, nel giro di qualche anno avremo la possibilità di avere un campionato italiano ben strutturato, considerando anche che lavoreremo affinchè il Cagliari Calcio eSports possa arrivare a competere ad altissimi livelli.
    Sarà interessante vedere anche la reazione del pubblico quando avrà la possibilità di godere di una partita tra squadre di club su FIFA all'interno di una manifestazione "sportiva", sarà molto importante vedere come si svilupperà il movimento. L'obbiettivo è quello di promuovere l'eSports in Sardegna e su tutta la penisola. Oggi abbiamo un giocatore simbolo in Sardegna, un ragazzo che rappresenta la comunità sarda in giro per l'Italia e nel mondo e questa è sicuramente una cosa da tenere in grande considerazione.
    Abbiamo comunque in mente di organizzare degli eventi itineranti, in qualche modo all'interno dell'isola con l'obbiettivo di coinvolgere quanto più pubblico possibile interessato a conoscere il nostro mondo e curioso di sapere cosa significa per noi la parola "eSports".
    Spesso e volentieri, si incontrano eventi fini a se stessi, noi cercheremo di sviluppare una serie di incontri che possano essere connessi tra loro per dare alla Sardegna e a Cagliari una grande visibilità.

    Ho esaurito le domande, ultimo spazio per i ringraziamenti!
    "Io invece ho esaurito le risposte!" (risata collettiva, ndr.).
    A parte gli scherzi, mi sento di ringraziare il team con il quale lavoro, perchè è egregio l'impegno e la dedizione che ci mettono nei confronti di questo progetto, noi stiamo lavorando molto per raggiungere questo obbiettivo, ma stiamo anche sognando, ogni tanto ci penso e mi chiedo:"Cosa abbiamo fatto quest'anno?" (e ancora non è finito, ndr.).
    Mi sento inoltre di ringraziare tutti i giocatori che hanno reso possibile tutto questo e che permettono a questo progetto di essere una realtà concreta nel panorama italiano da molti anni.
    Ringrazio inoltre Everyeye.it a cui abbiamo concesso volentieri questa intervista, alla prossima e continuate a seguirci sui nostri canali social e nei tornei.

    Auguriamo a Massimiliano Rossi, ringraziandolo, tutto il meglio nel prossimo futuro estendendo un augurio a tutto il team del Cagliari Calcio eSports per un'ottima e vincente avventura nel mondo degli eSports.

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