Final Fantasy 7 Remake: tra Midgar e Combat System, la parola a Square Enix

Yoshinori Kitase e Naoki Hamaguchi, rispettivamente produttore e co-direttore di FF7 Remake, rispondono alle nostre domande e curiosità sul gioco.

intervista Final Fantasy 7 Remake: tra Midgar e Combat System, la parola a Square Enix
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Sono già trascorse diverse settimane dal lancio del primo episodio di Final Fantasy VII Remake, eppure ancora oggi ci sembra quasi inverosimile che un oggetto bramato così a lungo sia infine approdato sulle nostre PlayStation 4. La plateale entrata in scena di Cloud Strife e compagni è invece una realtà, e recentemente abbiamo avuto modo di discuterne addirittura con Yoshinori Kitase e Naoki Hamaguchi, rispettivamente producer e co-director del remake, i quali hanno risposto a una serie di domande sul titolo più chiacchierato degli ultimi mesi. Naturalmente non ci è stato possibile interrogare i suddetti sui contenuti e sui tempi di gestazione richiesti dal secondo episodio di Final Fantasy VII Remake, ma quantomeno siamo riusciti a strappare loro qualche preziosa informazione sulle ragioni che abbiano spinto il team di Square Enix a diversificare così tanto il remake dalla versione lanciata due decenni or sono sulla prima console targata Sony.

    Ritorno alla leggenda

    Everyeye: L'originale Final Fantasy VII ha recentemente compiuto 23 anni, durante i quali la sua popolarità e le incalzanti richieste dei fan circa la realizzazione di un remake completo, fedele e moderno sono cresciute a dismisura. Quali emozioni avete provato a rimaneggiare l'ormai leggendaria epopea di Cloud, Tifa e compagni a distanza di oltre due decenni dal concepimento?

    Yoshinori Kitase: Opere artistiche come romanzi, film, rappresentazioni teatrali e dipinti non diventano necessariamente datate col passare del tempo. Nemmeno il valore artistico di Final Fantasy VII si è attenuato, ma poiché la tecnologia si è evoluta in modo esponenziale nel corso dei 23 anni trascorsi dal lancio della versione originale del gioco, occorreva guardare la sua età da una prospettiva tecnica. Naturalmente non nego il fascino "vintage" dell'edizione originale, ma volevo che le nuove e più giovani generazione di giocatori potessero goderselo come un "lavoro vivente" e di pari passo con gli ultimi progressi tecnici. Credo che abbiamo raggiunto questo obiettivo con Final Fantasy VII Remake e sono molto appagato del fatto che il leggendario racconto di Cloud sia diventato una "storia per ora e per il futuro" piuttosto che un retaggio del passato.

    Everyeye: Rispetto a quanto avviene ai giorni nostri, nel 1997 la caratterizzazione dei personaggi secondari era un elemento abbastanza marginale e spesso trascurato, soprattutto per quel che concerne le comparse con un ruolo estremamente limitato e pochissimo screen time. Con l'avvento di Final Fantasy VII Remake, invece, personaggi come Wedge, Biggs e soprattutto Jessie si sono evoluti da semplici macchiette assolutamente dimenticabili a fondamentali attori di un racconto mozzafiato e più coinvolgente che mai. La delicata operazione di approfondimento che li ha visti protagonisti è dovuta alla necessità di svecchiare il più possibile il prodotto e adeguarlo quindi agli standard moderni? O si è trattata invece di una vostra personale esigenza, atta appunto a restituire voce e spessore a chi in passato era stato soltanto un mero elemento di contorno?

    Kitase: Il direttore, Tetsuya Nomura, ha sostenuto sin dal principio l'idea di mettere in risalto gli altri tre membri di AVALANCHE. Negli ultimi 23 anni, i fan hanno parlato molto di questi personaggi secondari, dimostrando tanto amore nei loro confronti. Desideravano conoscerli meglio. È questo il motivo per cui abbiamo voluto rispondere a tale affetto con le rivisitazioni proposte in Final Fantasy VII Remake. Per Jessie in particolare, abbiamo raccolto così tanti feedback positivi sulla rappresentazione del suo personaggio nel remake e ne sono molto contento.

    Everyeye: A proposito dei personaggi secondari, nel corso degli anni la strepitosa Compilation of Final Fantasy VII ha contribuito ad espandere e aggiungere sempre più elementi alla caratterizzazione di figure parecchio popolari tra i fan. Pensiamo a individui come Reno, Rude e Rufus Shinra, ma anche e soprattutto al maniacale Professor Hojo, che grazie a Crisis Core e Advent Children, appunto, risultano molto più sfaccettati e carismatici di un tempo. Alla luce di ciò, siete del parere che un eventuale neofita dovrebbe avvicinarsi per la prima volta all'universo di Final Fantasy VII attraverso l'opera originale o suggerite di iniziare direttamente dal remake?

    Kitase: Sebbene questo gioco includa riferimenti dove necessario, non riveleremo troppi dettagli poiché non vogliamo rovinarvi la sorpresa! Final Fantasy VII Remake ripropone le origini di personaggi comparsi in vari spin-off, film, ecc.

    Sappiamo anche che Cloud, ad esempio, è un personaggio estremamente iconico e spesso vediamo i protagonisti di Final Fantasy VII in cima ai sondaggi dei personaggi preferiti di Final Fantasy. È possibile che là fuori ci siano persone che conoscono i componenti del cast grazie ad altri giochi, come Super Smash Bros. o Dissidia Final Fantasy NT, ma non è detto che sappiano con esattezza chi siano o da dove provengano. Fino ad ora l'unico modo che avevano per scoprire le origini di questi personaggi era attraverso il gioco originale di 23 anni fa; tuttavia siamo davvero entusiasti che, con l'avvento di Final Fantasy VII Remake, una nuova generazione di giocatori potrà scoprire da dove provengono questi personaggi. Per loro è un ottimo punto di partenza.

    Viaggio al centro di Midgar

    Everyeye: Parliamo ora di uno dei luoghi più iconici di Final Fantasy VII, se non dell'intero franchise o, perché no, del medium stesso. Originariamente l'immensa e affascinante città di Midgar, nonché capitale della preziosa Mako Energy, era esplorabile solo in minima parte e soltanto nelle prime 5-6 ore della campagna. Nel remake, invece, la celebre megalopoli industriale è stata ricreata fin nei minimi particolari e ulteriormente ampliata, affinché fosse teatro di un intreccio narrativo più corposo e attento alla sfera socio-culturale. L'area che più di ogni altra ha guadagnato da questa monumentale operazione è però quella del Mercato Murato, che ci ha ammaliati non solo per la presenza di personaggi e attività inedite, ma anche grazie ad un lightning design sensazionale e a un coinvolgente mix di musiche. Raccontateci, per favore, il processo di realizzazione che ha portato alla creazione di un'area tanto immersiva e complessa.

    Naoki Hamaguchi: Grazie. Sono estremamente orgoglioso di come la versione reimmaginata di Midgar sia entrata nei cuori dei nostri fan. Ci sono due cose a cui abbiamo prestato particolare attenzione mentre ricostruivamo il mondo di Midgar. La prima è la consapevolezza che non stavamo semplicemente prendendo in prestito l'impostazione dell'originale, allo scopo di creare da zero una Midgar completamente nuova, bensì dovevamo rendere omaggio a quel mondo del gioco originale e reinventare tutti gli elementi vitali che lo contraddistinguevano, in modo tale da renderlo godibile al pari di un intrattenimento moderno.

    La seconda riguarda il modo in cui venivano gestite alcune questioni etiche. Da quando abbiamo realizzato il gioco originale, più di 20 anni fa, i valori e l'etica delle persone sono cambiati profondamente. Per questo motivo, abbiamo ritenuto che se avessimo rappresentato il Mercato Murato esattamente com'era all'epoca, ci sarebbero state molte persone, provenienti da paesi e con culture differenti, che non sarebbero state in grado di accettarlo come intrattenimento. Dal momento che Final Fantasy VII ha così tanti fan in tutto il mondo, questa è stata una considerazione chiave per il team.
    In particolare, abbiamo deciso di cambiare significativamente il modo in cui l'intero Mercato, compreso il Honeybee Inn, viene affrontato rispetto all'originale. Abbiamo pensato che fosse necessario aumentare la spettacolarità dello scenario. Ci siamo ispirati a elementi come il Moulin Rouge in Francia e agli spettacoli burleschi del Giappone per cambiare la direzione della Honeybee Inn e incrementare la sensazione di glamour con una sfida di danza. Il nuovo Mercato Murato rende omaggio all'essenza della versione originale, quindi non sembra affatto un luogo diverso e sono fiducioso che questo approccio abbia raggiunto il nostro obiettivo di esprimere la città in un modo nuovo, nostalgico e familiare al tempo stesso.

    Kitase: Una delle cose che ho amato di più nel restaurare il mondo di Final Fantasy VII per il pubblico moderno è stata la possibilità di mostrare la città di Midgar e la sua struttura unica in 3D. I limiti tecnici del gioco originale imponevano l'utilizzo di una telecamera con vista dall'alto, ma nel remake puoi spostarla di 360 gradi, così che possa vedere Midgar da molte angolazioni diverse e in un modo mai visto prima. Il senso di oppressione che provi quando ti trovi nei bassifondi e alzi lo sguardo verso l'alto ti permette davvero di sperimentare in prima persona le sensazioni provate dagli abitanti delle baraccopoli.

    Everyeye: Quella di Final Fantasy è la più famosa e longeva serie di JRPG, eppure sono ormai diversi anni che gli episodi numerati del brand hanno abbandonato i classici combattimenti a turni per votarsi all'azione frenetica che in genere contraddistingue gli RPG occidentali. Per Final Fantasy VII Remake, invece, avete optato per un sistema di combattimento "ibrido" che potesse mescolare sapientemente l'azione degli ultimi episodi (e in più generale degli RPG moderni) e l'irrinunciabile componente strategica che caratterizzava l'originale. In perfetto equilibrio fra innovazione e tradizione, il risultato è stato universalmente riconosciuto come una delle eccellenze del remake, non a caso ha saputo soddisfare sia i palati dei fan storici che dei neofiti. È dunque lecito presuppore che il sistema di combattimento di Final Fantasy VII Remake, così profondo e stratificato, diventi una solida base su cui edificare il futuro della serie?

    Hamaguchi: Sono molto contento che la reazione dei fan al sistema di combattimento proposto da Final Fantasy VII Remake sia stata positiva. Credo che abbiamo raggiunto lo stadio evolutivo successivo, prendendo l'esclusivo Active Time Battle di Final Fantasy ed elevandolo a un livello superiore con l'azione in tempo reale. Il concept alla base del sistema di combattimento di Final Fantasy VII Remake è stato chiarito durante le fasi iniziali dello sviluppo. Puntavamo a far evolvere il sistema ATB dell'originale affinché potesse esprimere lo stesso concetto attraverso un sistema più moderno.

    Abbiamo effettuato molti tentativi, ma invece di cercare semplicemente di integrare l'ATB e un sistema basato sull'azione in un modello ibrido, abbiamo pensato che avremmo dovuto trarre il meglio da entrambi i sistemi, definendo chiaramente il ruolo di ognuno di essi. Il sistema di combattimento del remake si basa ancora sul semplice concetto di caricare un indicatore ATB e usare la carica per eseguire un'abilità, esattamente come nel sistema ATB del gioco originale. Inoltre, gli elementi action hanno il ruolo di potenziare e consentire all'ATB di funzionare meglio, permettendo al giocatore di usare le abilità per velocizzare la ricarica o incrementare ulteriormente l'effetto delle tecniche devastanti. Pertanto, il sistema si basa sull'utilizzo di un gameplay frenetico e sull'esecuzione di azioni specifiche attraverso i comandi ATB.

    Questa riuscita relazione tra i due elementi fornisce anche le basi per la "Modalità Classica". In questa modalità gli elementi action sono gestiti in maniera automatica dall'intelligenza artificiale, consentendo al giocatore di concentrarsi interamente sul corretto tempismo richiesto per ricorrere alle abilità con l'ATB, esattamente come avrebbero fatto nel gioco originale. Si potrebbe dire che la realizzazione di questo sistema sia stata resa possibile solo attraverso una chiara definizione dei ruoli dell'ATB e del gameplay in chiave action che abbiamo escogitato per il remake.

    Che voto dai a: Final Fantasy 7 Remake

    Media Voto Utenti
    Voti: 133
    8.5
    nd