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Fortnite World Cup 2019: Carnifex dei Morning Stars volerà a New York

Carnifex, giocatore dei Samsung Morning Stars, volerà alle finali newyorkesi di Fortnite e competerà assieme al compagno nella modalità Creativa.

intervista Fortnite World Cup 2019: Carnifex dei Morning Stars volerà a New York
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  • La Coppa del Mondo di Fortnite, tra qualche giorno, giungerà all'appuntamento fatidico: le fasi finali live, in cui tra Solo, Duo e Creative Mode, Epic Games metterà in palio ben trenta milioni di Dollari. Tra i giocatori che sono riusciti a qualificarsi per le battute conclusive del torneo ci sono anche due giocatori dei Samsung Morning Stars, i quali voleranno a New York dal 23 al 28 Luglio per competere nella modalità Creative la quale, da sola mette in palio ben tre milioni di Dollari. Uno dei due giocatori è italiano e rappresenterà i colori azzurri al mondiale che conclude la ricca stagione 2018-2019 del Battle Royale targato Epic Games.

    Ad affiancarlo ci sarà un secondo giocatore, tedesco, molto attivo sulla scena competitiva: Art1er.
    Il giocatore italiano, invece, è una vecchia conoscenza per tutti gli appassionati del panorama nazionale: Carnifex, uno dei DPS più talentuosi degli ultimi tempi. Edoardo, dopo aver iniziato con Team Fortress 2 è passato ad Overwatch e, dopo aver giocato per diverse formazioni, ha militato nella seconda squadra dei Morning Stars, i Black, la quale purtroppo è stata sciolta pochi mesi dopo la sua fondazione. Da allora Carnifex, che ha anche partecipato a tre edizioni della Coppa del Mondo di Overwatch, si è dedicato ad altro, tra cui spicca Fortnite. Una nuova esperienza che lo porterà a New York.

    La nuova vita di Carnifex

    Ciao Edoardo, ti va di presentarti al nostro pubblico?
    Certo! Mi chiamo Edoardo "carnifex" Badolato, ho 24 anni e vivo in provincia di Bergamo.
    Attualmente gioco professionalmente per i Samsung Morning Stars.

    Sei ormai un giocatore di lungo corso nel panorama italiano e internazionale, ci puoi raccontare il tuo percorso?
    Ho iniziato a giocare al PC intorno al 2011 con Team Fortress 2, grazie ad esso sono entrato in contatto per la prima volta con le competizioni e tornei online, conoscendo così tutto il panorama esport che c'è dietro ad un videogioco, inutile dire che da quel momento ho capito cosa volevo fare per gli anni a venire.
    Ho partecipato a diversi tornei e competizioni europee per circa 5 anni, per poi passare ad Overwatch nel 2016 al rilascio della beta. Grazie ad Overwatch per la prima volta nella mia carriera ho firmato per una squadra professionistica, riuscendo così a dedicarmi al 100%.
    Durante i miei 3 anni su Overwatch ho giocato per diverse squadre professionali, e ho rappresentato l'Italia a i mondiali 2016-2017-2018.
    Verso la fine del 2018 ho decido di mollare Overwatch per spostarmi su un altro titolo competitivo, da allora mi sono diviso tra Fortnite ed Apex per diversi mesi, per poi decidere di spostarmi completamente su Fortnite intorno a Giugno.

    Sei inizialmente passato da Team Fortress 2 a Overwatch, partecipando anche a tre edizioni della World Cup. Come mai hai deciso di mollare Overwatch per dedicarti ad altro?
    Ho deciso di mollare Overwatch per diversi motivi, ma principalmente perché il gioco era diventato troppo più un MOBA rispetto che ad un vero FPS come lo era in partenza, rendendolo per me frustante e per nulla divertente.
    In più non ero per nulla felice di come si stava trasformando la scena competitiva di Overwatch al di fuori dell'Overwatch League, siccome non c'era quasi alcun tipo di supporto da parte di Blizzard per aiutare i giocatori a crescere.

    Sei sempre nei Morning Stars: come è cambiata la tua esperienza all'interno del team di Bergamo?
    Rispetto ad un anno fa sono cambiate alcune persone che facevano parte del progetto Morning Stars, ma non è cambiata l'accoglienza che mi hanno dato, per questo sono più che felice di portare di nuovo la loro maglia!

    Ti sei accasato, se così vogliamo dire, nei battle royale: se non sbaglio giochi sia ad Apex Legends sia a Fortnite ma è con quest'ultimo che hai ottenuto la qualificazione alla Coppa del Mondo di fine luglio. Quanto è cambiato, per te, l'approccio da un titolo all'altro?
    In realtà ho deciso di lasciare perdere il competitivo di Apex un mese dopo dalla sua uscita per diversi motivi, mi sono concentrato completamente su Fortnite solo recentemente con l'annuncio della World Cup.

    Quanto hai dovuto adattarti per riuscire a padroneggiare anche le meccaniche di gioco di Fortnite? E qual è la tua routine di allenamento?
    All'inizio è stato molto difficile per me adattarmi alle diverse meccaniche di Fortnite, soprattutto per il building che è poi il fulcro, mi sono dovuto allenare molto per prendere confidenza con il gioco.
    Solitamente come routine di allenamento faccio 30 minuti di free building in creative e 30 minuti-1 ora di 1v1, per poi passare all'allenamento vero e proprio in scrim contro altri team.

    Come è maturata questa tua storica qualificazione alla prima World Cup di Fortnite?
    Sono venuto a conoscenza delle qualificazioni della World Cup grazie al mio attuale DUO partner "art1er", per la creative mode ci sono state 6 settimane di qualifiche, ho provato a qualificarmi in 2 di esse, la prima settimana che ho provato putroppo non ci sono riuscito, mentre l'ultima settimana sono riuscito ad ottenere la qualifica, ma ho dovuto veramente sudarmela.

    Per chi non conoscesse la differenza, cosa cambia tra la modalità "normale" e la "creator mode"?
    La modalità normale è quella che conosco tutti, ovvero il classico Battle Royale, mentre la modalità creativa invece è una mappa completamente vuota, dove la gente può creare ciò che vuole, come costruire una mappa completamente da 0 come più si desidera, creare modalità di gioco vere e proprie come un classico Deathmatch o una modalità a squadre contro zombie, o semplicemente delle mappe per allenarsi in 1v1.

    Cosa ne pensi della scena competitiva di Fortnite? Quali potenzialità ha il titolo e in che modo potrebbe evolversi nel prossimo futuro?
    Penso che la scena competitiva di Fortnite sia un po' troppo fuori dagli schemi, penso stiano spingendo veramente troppo il gioco verso la parte casual, rendendo anche le competizioni stesse un tiro di dadi anche per i giocatori più forti al mondo.
    Per le potenzialità del gioco non penso nessuno abbia dubbi che questo gioco resterà in giro per ancora molti anni, spero solo in futuro gli sviluppatori ascoltino più i giocatori competitivi di esso, piuttosto che il creare una scena competitiva come se fosse per dei casual player, rendendo il gioco sbilanciato e con un fattore casualità enorme. Il che fa ridere se si pensa che si sta parlando di competitive, in cui il fattore casualità dovrebbe essere uguale a zero, o comunque ridotto il più possibile dato che si parla di Battle Royale.

    Nel corso della tua lunga carriera da giocatore ad alti livelli, come ti sembra sia cambiato il panorama competitivo nel nostro Paese? Quanto deve crescere l'Italia rispetto ad altri scenari e che potenzialità ha il nostro Paese? Sei ottimista?
    Sinceramente sono molto ottimista riguardo il panorama Italiano in generale, abbiamo molti giocatori che competono al top su diversi titoli, e credo anche che in generale l'idea che c'è nel nostro paese del classico ragazzo che gioca ad i videogiochi stia cambiando molto ultimamente e in meglio. Sono convinto che nei prossimi anni vedremo il nostro settore crescere sempre più in Italia, e con esso anche tutto il panorama competitivo Italiano.

    Consigli da dare - in generale e riguardo proprio a Fortnite - ai giocatori che desiderano seguire le tue orme o, almeno, migliorare nel gioco?
    Semplicemente continuare ad allenarsi, non c'è alcuna scorciatoia per migiorarsi, impegno costanza sono i fattori principali, ma soprattutto il non smettere mai di credere in se stessi.

    Ora volerai a New York assieme a un compagno di squadra: quanto conta per te questo traguardo? E quali sono le tue sensazioni per il torneo che si sta avvicinando a grandi passi?
    Sono felicissimo per il traguardo raggiunto, ed ancora di più per il poter rappresentare la bandiera Italiana e la maglia Morning Stars su un palco simile! Per me è davvero un traguardo enorme, e spero questo sia solamente l'inizio di questo mio nuovo capitolo!

    Progetti per il futuro, dopo la Coppa del Mondo?
    Parteciperò ad i tornei già annunciati da Epic Games con art1er riguardo il normale Battle Royale e la modalità creativa.

    Un'ultima domanda, ormai di rito: ci puoi dare i tuoi social e il tuo canale Twitch, così che possiamo seguirti nella tua prossima avventura?
    Certo, ecco a voi: Twitch; Twitter; Instagram; Facebook.

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