Guardians of the Galaxy: gameplay e progressione, parla il team di sviluppo

Abbiamo intervistato, in esclusiva italiana, il Senior Creative Director e il Senior Gameplay Director di Guardians of the Galaxy.

Guardians of the Galaxy: gameplay e progressione, parla il team di sviluppo
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  • Abbiamo intervistato, in esclusiva italiana, alcuni sviluppatori di Guardians of the Galaxy, il gioco singleplayer realizzato da Eidos Montreal in uscita il prossimo 26 ottobre. Le chiacchiere che abbiamo scambato con Jean-François Dugas e Patrick Fortier, rispettivamente Senior Creative Director e Senior Gameplay Director presso lo studio, ci hanno permesso di approfondire alcuni aspetti legati alla storia, alla lore Marvel e al gameplay del titolo con protagonista Star Lord. Buona lettura!

    Alla scoperta di Guardians of Galaxy

    Everyeye.it: Puoi raccontarmi com'è nato il progetto di Guardians of the Galaxy, sin dalle origini?
    Jean-François Dugas: Beh, non conosco proprio tutti i dettagli sull'argomento, perché sai, uno studio come Eidos coinvolge tanti progetti e tante persone diverse. Come accade spesso con un'azienda come la Casa delle Idee, stavamo dialogando con Marvel Games sulla possibilità di creare un videogioco basato su una delle sue IP.

    L'idea sui Guardiani ci ha allettato sin da subito, perché abbiamo creduto che fosse molto diversa da ciò che abbiamo fatto in passato, ma al tempo stesso perfettamente coerente con il nostro stile. La cosa che ho apprezzato più di tutte è che Marvel ha sposato l'intenzione di creare una versione tutta nostra dei Guardiani della Galassia, una visione fresca e originale su questa licenza.

    Everyeye.it: Stando alla mia recente prova di Guardians of the Galaxy devo dire che il gioco sembra davvero divertente e adrenalinico. Patrick, mi racconti come avete concepito il combat system?
    Patrick Fortier: Uno dei primi aspetti su cui abbiamo voluto focalizzarci è come affrontare il "gioco di squadra" dei Guardiani. Trattandosi di un'esperienza totalmente story-driven dovevamo afferrare il cuore pulsante del franchise e replicarne l'identità, quindi ci siamo chiesti in che modo il gameplay potesse servire a questo scopo e diventare parte integrante della narrazione.

    Convogliare tutta l'esperienza singleplayer su Peter Quill è stata a mio modo di vedere una carta vincente, perché il resto del team è comunque vitale sia per il combat system sia per i toni del racconto, perché avrai visto che i compagni ti aiutano non soltanto in battaglia, ma anche nei puzzle ambientali, fornendoti consigli su come procedere. Inizialmente potrà sembrarvi tutto un po' confusionario, dato che dovrete gestire quella grande quantità di comandi per guidare gli altri Guardiani ora in battaglia, ora durante l'esplorazione. Ma posso dirti che ci sarà una progressione per quanto concerne questo elemento, e imparerete a tenere sotto controllo ogni feature passo dopo passo. Un'altra bella sfida riguardava il bilanciamento degli stili di combattimento: Star Lord combatte a distanza, mentre la maggior parte dei suoi amici sfrutta la lotta a corto raggio.

    Everyeye.it: Per quanto riguarda la componente narrativa, da quali storie Marvel avete attinto principalmente?
    Jean-François Dugas: Una delle principali influenze è arrivate da una famosa run intitolata Annihilation Conquest. Ovviamente abbiamo sfruttato tantissime storie, abbiamo letto tonnellate di fumetti, ma è indubbiamente questa la nostra musa più importante. Ci tenevamo moltissimo a cogliere l'essenza di questi personaggi nel materiale d'origine, i comics, perché conosciamo già tutti a menadito le loro versioni nel Marvel Cinematic Universe.

    Volevamo esplorare soprattutto l'universo narrativo che ruota intorno ai Guardiani, ai loro nemici e a loro alleati, prendendo appunti su ogni fazione e personaggio possibile. Tornando ad Annihilation Conquest, ci affascinava l'idea di esplorare quella saga: la guerra galattica citata nel nostro gioco è la premessa da cui parte la storia, ed è ispirata proprio a quella run. Abbiamo amalgamato tutto questo con quella che reputo sia l'essenza dei Guardiani: un team di eroi che tenta di compiere buone azioni senza riuscirci fino in fondo, combinando più guai che altro. Ovviamente ogni nostro passo necessitava di un dialogo con Marvel per ottenere la sua autorizzazione. Ad esempio, abbiamo scritto una storia che reputo piuttosto complessa e piena di diramazioni: per mettere gli storyboard e la sceneggiatura nero su bianco abbiamo creato dei power point con dei link specifici a seconda ci ciascun risvolto narrativo, e poi abbiamo presentato il tutto ai colleghi di Marvel. Il meeting per l'approvazione finale è durato qualcosa come 6 ore: ero esausto!

    Progressione, gameplay e easter egg

    Everyeye.it: Il sistema di progressione mi sembra piuttosto interessante. Quanto sarà importante nel corso dell'avventura, anche per la varietà del gameplay?
    Patrick Fortier: Credo che vi divertirete a potenziare i vostri Guardiani, anche perché sarà tutto molto coerente con la sceneggiatura. Come ti dicevo prima, questa sarà un'esperienza totalmente narrativa, volevamo evitare che il gioco diventasse una caccia costante al loot o al potenziamento migliore a prescindere dall'avanzamento narrativo.

    Al tempo non volevamo che l'esplorazione fosse troppo dispersiva, quindi abbiamo cercato di bilanciare queste due dimensioni, e credo che se hai già provato una porzione di gioco tu abbia potuto capire cosa intendo.

    Everyeye.it: Le scelte morali influiranno molto durante la storia? Parlo, ovviamente, anche del finale del gioco.
    Jean-François Dugas: Abbiamo cercato di infondere un po' di ruolistica in questo aspetto. Desideriamo che vi caliate totalmente nei panni dell'autoproclamatosi leader dei Guardiani della Galassia, e che come giocatori approcciate le decisioni e le proposte del gruppo secondo il vostro gusto personale.

    E sì, abbiamo fatto in modo che alcune scelte influenzino il corso della trama. Ad esempio, nel capitolo 5 c'è da scegliere se rispondere o no al segnale dei Nova Corps. A seconda della decisione presa, si profila uno scenario differente.

    Everyeye.it: Ho visto davvero tanti easter egg a tema Marvel Comics, ma anche una strizzatina d'occhio al MCU, come i costumi ispirati ai film di James Gunn. E dunque, mi chiedo, vi siete ispirati anche un po' alle pellicole dei Marvel Studios?
    Jean-François Dugas: Partendo dagli outfit, gli easter egg saranno tantissimi, abbiamo più di 40 costumi per ogni personaggio. Più che omaggi ai singoli film di James Gunn, le nostre citazioni strizzeranno l'occhio all'intera lore Marvel, sia fumettistica sia cinematografica.

    Credo che l'ispirazione rispetto ai film Marvel sia prevalentemente legata alla musica (qui trovate la tracklist completa di Guardians of the Galaxy). È grazie ai film, d'altronde, se Star Lord è ormai associato alla musica pop e rock anni Ottanta, a tal punto che persino i comics hanno adottato questo stile.

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