Esport

Hearthstone: Che Chou ci svela le novità eSport in arrivo nel 2018

Davanti a un boccale della miglior birra di Azeroth, abbiamo fatto una lunga chiacchierata con l'eSport Lead Manager di Hearthstone, Che Chou.

intervista Hearthstone: Che Chou ci svela le novità eSport in arrivo nel 2018
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • L'Hearthstone World Championship 2017 di Amsterdam si è concluso da un po'. Il focolare della Locanda si è ormai spento e solo l'eco della vittoria di Tom60229 riecheggia nelle immense sale in pietra e legno del Beurs Van Berlage. Proprio lungo i corridoi del mastodontico palazzo di mattoni rossi nel pieno centro della città olandese abbiamo incontrato Che Chou, a capo della sezione esport del card game targato Blizzard. Che Chou si è unito alla grande famiglia Blizzard nel 2016, dopo aver trascorso ben dieci anni lavorando negli studi Xbox di Microsoft e ricoprendo il ruolo di "director of community and esport" per 343 Industries e il franchise di Halo. Non solo: l'eclettico responsabile del team esport ha collaborato per molti anni con riviste di settore come Official PlayStation Magazine.
    Divertito e molto interessato a ciò che accadeva sul palco (per sua stessa ammissione si professa giocatore esperto e appassionato di Hearthstone), abbiamo avuto l'opportunità e il piacere di fare una lunga chiacchierata con lui, per saperne un po' di più sul 2018 di Hearthstone e sul suo futuro come esport. Ecco cosa ci ha raccontato il buon Che Chou.

    Intervista a Che Chou

    Siete soddisfatti di come è andato l'Anno del Mammut?
    Si, certamente! Il 2017 è stato un anno di intense emozioni e, ovviamente, di grandi soddisfazioni per tutto il team di sviluppo. Certo, è stato come trovarsi costantemente sulle montagne russe: alti e bassi che, però, ci hanno permesso di provare cose nuove oltre che migliorare ciò che avevamo già. Abbiamo anche ampliato e potenziato la produzione video e di broadcasting, riuscendo a portare lo spettacolo di Hearthstone in ogni parte del mondo. Insomma, abbiamo imparato molto in questo ultimo anno, ascoltando il feedback della community, capire ciò che piaceva ma, soprattutto, ciò che alla community non piaceva. Tutto il lavoro "d'esplorazione" fatto nel 2017 è stato condotto proprio (e soprattutto) in previsione dell'anno che sta per aprirsi. L'Anno del Mammut è stato, per riassumerlo in due parole, incredibile e ambizioso.

    La mia parte preferita dell'intero 2017 è legata al potenziamento della cosiddetta "player narrative", ovvero la creazione di una identità dei giocatori professionisti, in modo da veicolare e favorire l'instaurazione di un profondo legame tra il pubblico e gli stessi giocatori. Insomma, fare in modo che i giocatori siano non solo conosciuti dai fan, ma anche riconoscibili a tutti. Il nostro obiettivo è quello di creare delle vere e proprie "Hearthstone esport Superstar", aiutarli a costruire una reputazione, un "brand" per loro stessi e per la loro carriera.

    Ora, ovviamente, parliamo di esport. A nostro avviso, l'Anno del Mammut rappresenta un successo senza precedenti della vostra strategia. La community continua a crescere e il circuito professionistico è sempre più vivace, divertente e avvincente anche da osservare. Pensiamo, ad esempio, al modo in cui cercate di divertire la community proponendo eventi esclusivi e variazioni sul tema come gli Inn-Vitational alla scorsa BlizzCon e così via. L'attenzione per il dettaglio, il modo in cui coinvolgete gli appassionati e i giocatori è, al momento, tra le realtà più interessanti dell'intera scena esport (ovviamente accanto alla Overwatch League). Riguardo proprio a Overwatch (non preoccuparti, è una domanda a tema): avete pensato di tornare alla Blizzard Arena, prendendola in prestito dai colleghi, per questo 2018?

    Certamente. Già l'ultima parte della stagione 2017 si è disputata alla Blizzard Arena (mi pare fosse il Summer Championship). Credo che la Blizzard Arena diventerà il punto di riferimento per il movimento esport, setterà uno standard qualitativo a cui puntare. Mi trovavo a Burbank quando c'è stato lo show inaugurale della Overwatch League ed ero in compagnia del team di Overwatch. Hanno fatto davvero un ottimo lavoro e mi sono divertito tantissimo. Sarebbe bello poter pensare a qualche altro importante evento per Hearthstone prendendo "in prestito" l'Arena, almeno per un po'.

    Ora, per il nuovo anno, cosa dovremo aspettarci da Hearthstone? Appena pochi giorni fa abbiamo letto i cambiamenti relativi all'Hearthstone Championship Tour 2018, oltre ai Tour Stop, ai Challenger, ai Global Games e all'inedito sistema Master.

    Per l'anno nuovo la priorità, per me e per il mio team, è di far sì che il nuovo Sistema Master, il ritorno dei Challenger, i Tour Stop e tutti i nuovi elementi si integrino al meglio nell'ambiente preesistente. Vogliamo migliorare sempre più l'esperienza per i giocatori e per gli spettatori e, ovviamente, per fare in modo che nulla vada storto. Certo, non lo possiamo garantire, perché certe volte l'esport può essere un ambiente abbastanza caotico ma stiamo lavorando per evitarlo. Ci sono due differenze fondamentali tra il 2017 e il 2018. A partire dalla prima Stagione dell'anno che prenderà il via a marzo, avremo una grande quantità di Tour Stop da organizzare in giro per il mondo. Ne avremo sei: due in Europa, due in Asia, due nelle Americhe. Per la seconda stagione, invece, ne organizzeremo ben otto e anche per la terza stagione ce ne saranno altrettanti. Per cui, ci saranno un bel po' di eventi, ovviamente non riservate solo ai professionisti, ma anche ai molti giocatori che vorranno iscriversi e cimentarsi nei tornei. Inoltre, i fan e tutti coloro che vorranno guardare più eventi di Hearthstone, potranno goderseli senza dover attendere i consueti appuntamenti del Seasonal Championship. L'HCT 2018, insomma, avrà molti più appuntamenti rispetto al passato. Questo ci permette di perseguire l'obiettivo a cui facevo riferimento prima. Con più appuntamenti aperti al pubblico, sarà anche molto più facile per i giocatori costruire una fan base più solida e farsi conoscere. Ovviamente, sarà anche più facile per i fan vedere e rimanere "in contatto" con il giocatore preferito. Dal canto nostro, quest'anno saremo impegnati a creare ancor più "shoulder content" (ovvero video, speciali, interviste esclusive, documentati, ndr) relativi ai giocatori, per presentarli al pubblico e raccontare meglio la loro storia.

    Accanto al Formato Standard coesiste, pacificamente, un vivace e imprevedibile Formato Wild che l'anno scorso ha trovato la sua ragion d'essere grazie alla rotazione dei Set. Avete già dei piani per questo particolare formato per il 2018 alla luce dell'imminente, nuova rotazione? Magari eventi dedicati, più grandi dei precedenti?

    Al momento, non posso ancora rivelare nulla purtroppo. Ciò che posso dire è che quest'anno ci sarà un'attenzione particolare al formato Wild e stiamo lavorando per organizzare qualcosa di interessante, vivace, divertente ma anche difficile e imprevedibile. Sia da giocare che da vedere. Il formato Wild è molto interessante e divertente (ci sono un bel po' di carte e di possibili combinazioni!) e di, sicuro, almeno per quanto mi riguarda, cercherò di metterlo molto più sotto i riflettori. Ovviamente saprete che il campione del mondo del 2017 del formato Wild è proprio un italiano (Alb987, ndr).

    Per questo 2018, aggiornerete le linee guida per la community riguardo agli appuntamenti come i Tavern Hero e i Challenger? Crediamo che una maggiore chiarezza gioverebbe anche a una partecipazione maggiore.

    Quello che vogliamo fare nel 2018 è tendere verso una maggiore separazione dei vari eventi, in modo che ogni appuntamento risulti ben delineato, con regole chiare e semplici. Hearthstone è un titolo che consente anche a chi non è professionista di partecipare agli appuntamenti e giocarsi l'opportunità di qualificarsi tra i migliori, per cui è giusto che vi siano regole precise affinché tutti possano avere tutte le opportunità per giocare ad alti livelli e sfidare i professionisti.

    Recentemente abbiamo visto che faranno il loro ritorno anche i Global Games. Avete per caso in mente di espandere questa competizione, magari creando un campionato simile alla Overwatch League (chiaramente con tutti di distinguo del caso), solamente basata sulla nazionalità dei giocatori? Insomma, una sorta di World Championship per nazionali?

    Ovviamente ci aspettiamo molto dal ritorno dei Global Games per il 2018. Nel 2017 abbiamo imparato tanto ma non abbiamo piani per rendere la competizione simile alla Overwatch League. I Global Games sono già una "Lega", una competizione "mondiale" e non vogliamo che diventi una competizione basata sulle franchigie. Vogliamo che resti una competizione basata solamente sulla nazionalità dei giocatori, per dare a tutti la possibilità di tifare i campioni del proprio paese. Molto spesso, infatti, nel corso degli appuntamenti HCT, capita che la maggior parte delle nazioni non possa assistere alle imprese dei propri giocatori perché questi non si sono qualificati. Di conseguenza gli spettatori dei paesi che non hanno alcun concorrente in gara possono perdere interesse per la competizione e "cambiare canale". Con i Global Games, invece, le varie nazioni possono giocarsela schierando i propri campioni e tenendo alta l'attenzione del pubblico in tutto il mondo.

    Riguardo all'impegno del tuo team sul fronte esport, che tipo di feedback ricevete di solito dalla communtity, dai pro player e dagli streamer? Gli streamer ultimamente giocano un ruolo molto importante nel diffondere il Verbo di Hearthstone nel mondo.

    Il nostro team (come dicevi ci stiamo pur sempre riferendo al framework esport, quindi non ci addentriamo negli aspetti tecnici del gioco) è molto attivo e attento riguardo ai feedback che provengono da forum, da Reddit, dai social come Twitter e persino attraverso gli streaming degli utenti. Monitoriamo e osserviamo in continuazione, ascoltiamo l'umore degli utenti, oltre a dare spazio ovviamente anche ai dati interni per capire come stanno andando i nostri titoli. Tutto questo, incluso il feedback dei giocatori professionisti e l'organizzazione degli eventi, sono tutte prese in considerazione per la stesura della nostra linea strategica. Cerchiamo, insomma, di ascoltare la voce di tutti, vedere in che modo è possibile migliorare e dove agire per farlo. Quindi, sì, ci sentiamo vicini agli appassionati, perché miglioriamo grazie e assieme a loro.

    Solo un'ultima domanda, prima di salutarci: l'arrivo sul mercato di così tanti card game digitali vi preoccupa? Pensiamo, ad esempio, a Gwent che sta crescendo molto, TES: Legends di Bethesda, Artifact di Valve e così via.

    Personalmente amo i card game, ci gioco da sempre ma penso che sia anche un genere che richiede molto tempo e impegno da parte dei giocatori: bisogna seguire il titolo preferito in tutto e per tutto, l'evoluzione delle carte, i cambiamenti del meta e così via. Per questo motivo io gioco solo a Hearthstone (e scoppia in una risata sincera). Se anche fosse, non avrei comunque tempo per giocare ad altro. Li ho provati ovviamente tutti, ma non riuscirei a investire energie e tempo in altri titoli. Inoltre, ciò che secondo me rende Hearthstone davvero unico rispetto agli altri card game digitali è un insieme di fattori che si incastrano bene assieme, a partire dall'affascinante franchise, dalla quantità infinita di idee e di proposte che continuano a scaturire dal team di sviluppo, dall'amore che Blizzard ha sempre riversato in questo progetto. Anche (e soprattutto) sotto il profilo esport, come avete visto, attualmente non esiste nulla come Hearthstone. Il titolo è estremamente "friendly", aperto, accessibile a tutti ed è riuscito a creare un'atmosfera "familiare" per gli appassionati. Lo potete vedere anche qui, ad Amsterdam. Non si ha la sensazione di entrare a un evento ufficiale e "distante" dagli appassionati, bensì a una festa dove ci si diverte e ci si rilassa in compagnia. Ovviamente auguro buona fortuna a tutti, ma credo fermamente nella nostra strategia e nel futuro di Hearthstone.

    Quanto attendi: Hearthstone: Coboldi & Catacombe

    Hype
    Hype totali: 22
    70%
    nd