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Hearthstone: Simone "Leta" Liguori dei Samsung Morning Stars si racconta

Conosciamo meglio Simone Liguori, in arte Leta, giocatore di Hearthstone Heroes of Warcraft in forza ai Samsung Morning Stars White.

intervista Hearthstone: Simone 'Leta' Liguori dei Samsung Morning Stars si racconta
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  • Come sappiamo, i Samsung Morning Stars contano una "cantera" di talenti attivi su più titoli: Overwatch, con i Samsung Blue che tra pochissimo debutteranno per la prima volta ai Contenders per l'ultima stagione del 2018, sim racing, e Hearthstone, con Meliador, CiaoMia e Leta. Un po' di tempo fa abbiamo avuto modo di conoscere meglio proprio Simone "Leta" Liguori, giocatore in forza ai Samsung Morning Stars White. Ecco cosa ci ha raccontato, dagli inizi sino all'approdo nella formazione con base a Bergamo.

    Leta si racconta

    Ciao Simone, ti va di presentarti ai nostri lettori?
    Ciao a tutti, sono Simone detto "Leta" e sono un giocatore di Hearthstone per i Samsung Morning Stars.

    Come ti sei formato come giocatore? Intendo gli inizi, quando non era ancora diventata la tua professione.
    All'inizio giocavo molta Arena, seguivo gli streamer che ritenevo più bravi all'epoca (un nome può essere hafu). Già me la cavavo discretamente. Poi con il tempo facevo sempre passi in avanti e ho colmato ogni mia possibile lacuna.

    Su quali titoli ti piace passare il tempo al di fuori del "lavoro"?
    Ovviamente con il gioco più bello al mondo, Warcraft 3. Spesso e volentieri anche a League of Legends e World of Warcraft.

    Come hai conosciuto Hearthstone e in che modo hai iniziato a muovere i primi passi con il card game Blizzard? Hai sempre avuto la passione dei card game?
    Per il sottoscritto è stato un passo naturale, dopo aver giocato a ogni card game su piazza, persino il card game fisico di Warcraft. Il mio gemello ci giocava, lo guardavo giocare e pensavo che il gioco non facesse per me. Per i primi due mesi mi seguiva, per esempio mi ricordo che quando iniziai ritenevo che pescare era una delle cose più importanti (mentre non ha la priorità) e mi correggeva. La passione per i card game? Direi di sì, ho giocato a Magic, Pokemon TCG e Yu Gi Oh.

    Quando hai deciso di intraprendere il lungo percorso verso il professionismo? È stata una scelta oppure è venuto in modo - per così dire - naturale?
    Nella scena ero già molto conosciuto, aspettavo solamente la chiamata di un team importante.

    I tuoi genitori e la famiglia come l'hanno presa? Ti sostengono sempre senza riserve?
    Mi hanno sempre supportato, non ho avuto mai problemi.

    Come ti prepari mentalmente e fisicamente a una partita? E quante ne fai al giorno? Immagino sia un impegno che richiede ore e ore di pratica.
    La preparazione fisico/mentale non ha molto rilievo per me. Mi sento sempre come dico io "confident", sono molto sicuro di me. Ci sono giorni alterni, la ladder è il mio campo di allenamento principale, le ore sono relative.

    A questo proposito, che consigli puoi dare ai ragazzi che intendono provarci? Qualche consiglio generale sulla migliore composizione dei mazzi, ad esempio, e quali "parametri" è bene tenere in considerazione, come la curva di mana e così via.
    Non ci sono regole o guide da seguire. Il mio consiglio è se davvero pensi di capirne di Hearthstone, se pensi davvero di avere quella marcia in più, provaci.

    Hai fatto anche un gran percorso al Dreamhack in Svezia qualche mese fa, come ti sembra il nuovo ecosistema competitivo di Hearthstone?
    Ci sono stati passi in avanti, la Blizzard ha deciso di investire più soldi per il competitive. Vedo solo aspetti positivi a riguardo.

    Un'ultima domanda di rito: dove possono seguirti i nostri lettori?
    Su Facebook , Twitch e Instagram.

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