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IEM: VR Challenge League e il futuro degli eSport VR secondo Chris McKelvy

Durante gli Intel Extreme Masters abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Chris McKelvy, responsabile divisione eSport di Oculus.

intervista IEM: VR Challenge League e il futuro degli eSport VR secondo Chris McKelvy
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Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Gli eSports sono ormai lanciatissimi a livello mondiale e questa, nel 2018, non è certo una novità. Gli appassionati che seguono con costanza gli eventi eSportivi sono sempre di più, ma per la prima volta nella storia, il fenomeno sembra espandersi oltre i naturali limiti del fandom, raggiungendo anche il grande pubblico. Il business ha già preso forma, eppure ci sono ancora sfumature inesplorate, settori giovanissimi, che proprio in questa stagione stanno muovendo i loro primi passi. La realtà virtuale è senza dubbio uno di questi, e in tutto ciò, Oculus VR riveste un ruolo fondamentale; con l'aiuto di ESL, infatti, la società di proprietà di Facebook sta promuovendo i primi eventi su scala globale, strutturandoli in maniera analoga a quanto già visto per gli eSports tradizionali. Certo, in questo caso non ci sono ancora sponsor esterni né un vero e proprio mercato, i titoli adeguati all'agonismo sono ancora pochi, eppure la VR Challenge League sta riscuotendo successo, raccogliendo pareri estremamente positivi, e fra questi c'è sicuramente anche il nostro.
Agli appena conclusi IEM di Katowice, peraltro, abbiamo potuto assistere in prima fila all'ultima tappa dell'evento: abbiamo conosciuto e stretto la mano agli atleti, abbiamo giocato con loro, abbiamo intervistato gli sviluppatori dei titoli che rappresentano VRCL (ovvero Ready at Dawn e Insomniac), conoscendo nel dettaglio la manifestazione e il suo backstage. Si tratta di un ambiente unico, genuino, che per via della estrema fisicità che contraddistingue le sue discipline risulta più simile agli sport tradizionali che a quelli digitali, ma a parte l'ottima impressione, avevamo ancora molte domande sul futuro degli eSport declinati in salsa VR. Per fortuna, nonostante l'enorme folla presente alla manifestazione svolta in terra Polacca, abbiamo potuto scambiare quattro chiacchiere con Chris McKelvy, ovvero il Partnership Manager ed anche Head of eSports per Oculus, che oltre alle sue impressioni ci ha regalato anche qualche gustosa anticipazione sulla prossima stagione...

Intervista a Chris McKelvy

Everyeye: Qual è la posizione di Oculus VR, soprattutto in questo grande momento di crescita per gli eSports? Avete un obiettivo preciso?
Chris McKelvy: Il nostro obiettivo è quello di abbattere le distanze fisiche fra le persone, e per fare questo vogliamo utilizzare la nostra tecnologia, rendendola il più "social" possibile. Vogliamo raggiungere il miliardo di utenti connessi su piattaforma VR, e crediamo che gli eSports abbiano un grande ruolo in tutto ciò; questa applicazione della VR per noi rappresenta un'evoluzione stessa del concetto di gameplay, all'idea di competizione, e perfino alla dimensione dello spettatore. Abbiamo numerosi progetti in cantiere, siamo molto positivi, e crediamo fermamente che riusciremo ad integrarci alla perfezione con il trend.

Everyeye: In quanto nuova identità sulla scena mondiale degli eSports ci sono eventi che vi interessano in particolare e a cui vorreste partecipare?
Chris McKelvy: In questa prima stagione della VRCL abbiamo già fatto molto e abbiamo tutta l'intenzione di continuare su questo percorso: abbiamo partecipato al DreamHack in Svezia, eravamo agli IEM di Auckland, all'evento ESL di Hamburg ed ovviamente il nostro Oculus Connect. Essere qui in Polonia è un grande passo per noi e per la diffusione dell'iniziativa in Europa, insomma, si tratta dell'evento eSport più importante del mondo, con centinaia di migliaia di avventori presenti e milioni di spettatori connessi ogni giorno via web. Vogliamo continuare su questa strada e partecipare sempre di più alla scena, ovviamente il motto è "bigger and better", perciò aspettatevi anche un monte premi sempre più ricco.

Everyeye: Cosa puoi dirmi sul mercato Asiatico? Avete intenzione di espandervi anche lì, immagino. Quando avverrà tutto ciò?
Chris McKelvy: È chiaro: il mercato Asiatico è enorme, e ovviamente stiamo già pianificando di espanderci in quella direzione. Per il momento però crediamo sia necessario concentrare tutte le nostre forze in Nord America e in Europa, perciò anche per la prossima stagione ancora non volgiamo sbilanciarci, ma presto avremo grandi news a riguardo.

Everyeye: Come sta andando il feedback dell'utenza? Cosa ne pensate dei numeri attuali?
Chris McKelvy: Assolutamente sì: Echo Arena e The Unspoken stanno andando benissimo, stiamo ricevendo un supporto incredibile da parte del pubblico. Solo di questi abbiamo registrato più di 14.000 match disputati in questa stagione, e se rapportiamo il numero con la giovinezza del progetto il risultato è davvero incoraggiante. Piuttosto che numeri, però, ci terrei a far presente la tipologia del nostro feedback; abbiamo storie incredibili da raccontare, di persone che prima d'ora non si erano mai neanche avvicinate ai videogiochi, che invece stanno partecipando attivamente alla community degli eSports VR. Ad esempio, cito una storia che mi è rimasta impressa e che secondo me rende perfettamente l'idea: c'è una madre di famiglia, che non aveva mai neanche pensato ai videogiochi, e che ha cominciato a competere in Echo Arena ed è riuscita a classificarsi per l'Oculus Connect. Ecco, il lato umano ci interessa moltissimo, ovvero dimostrare quanto ampio (e talvolta inaspettato) possa essere il respiro della tecnologia VR, e della sua applicazione agli eSports.

Everyeye: Veniamo alla domanda centrale, quella che tutti vorrebbero farvi, ovvero quali saranno i prossimi titoli che entreranno a far parte della VR Challenge League, magari già dalla seconda stagione?
Chris McKelvy: Questo è importantissimo anche per noi, ovvero l'offerta. Devo dire che una delle cose più soddisfacenti di questo nostro "primo esperimento" con la VRCL è stato sicuramente l'imponente numero di devteam che ci hanno contattati con delle proposte. Significa che il progetto interessa, e di questo siamo felicissimi.

Un titolo sul quale sono molto speranzoso è Onward: un tactical Shooter dal setting moderno, sviluppato da Downpour, sul quale sicuramente abbiamo intenzione di spingere. L'anno scorso abbiamo anche partecipato ad un evento assieme ad Intel e Alienware, e lì abbiamo messo gli occhi su un titolo molto interessante chiamato Sprint Vector, sviluppato da Surios, che è un racing game molto particolare che possiede a nostro parere aspetti e potenzialità uniche. Poi c'è anche Project Cars, che reputiamo un possibile candidato, oppure Echo Combat, espansione di Echo Arena, che ha sicuramente tutta la nostra attenzione... insomma, ci sono davvero tantissimi titoli eccellenti pronti per essere lanciati, bisogna solo aspettare il momento giusto.

Everyeye: Ci sono nuove tecnologie VR-based su cui avete intenzione di investire? Avete fatto un grande passo avanti con l'introduzione di Oculus Touch, c'è qualcos'altro che bolle in pentola? Magari qualcosa collegato alla mobilità e all'utilizzo delle gambe del giocatore?
Chris McKelvy: Sicuramente il prossimo passo fondamentale è l'Oculus Go, che anche per via del costo contenuto siamo convinti che darà la possibilità a tanti nuovi utenti di entrare nel mondo VR. Anche solo per quanto riguarda la dimensione di spettatore, ovvero il poter assistere in maniera super-immersiva ad un evento (come ad esempio gli IEM) stando comodamente seduti sul divano di casa propria. Per quanto riguarda le nuove tecnologie nello specifico, invece, è ovvio che gli eSports VR (soprattutto con Echo Arena), abbiano la questa possibilità di aggiungere al digitale anche una dimensione estremamente fisica.

Ci sono giocatori che durante i match si staccano più di un metro da terra. Siamo molto soddisfatti di tutto ciò, soprattutto perché siamo agli inizi, e ovviamente abbiamo intenzione di migliorare su tutti i fronti, compreso quello della mobilità che hai appena citato. C'è molto da fare e abbiamo tutta l'intenzione di farlo.

Everyeye: Passiamo all'ultima domanda, ovvero quella "di rito" sui progetti futuri, e magari anche qualcosa sulle iniziative per promuovere la realtà virtuale in generale, oppure qualche novità su nuove possibili partnership?
Chris McKelvy: Nel 2018 abbiamo molto da fare, e come abbiamo detto poco fa Oculus Go e l'update Santa Cruz rappresentano due step fondamentali per il percorso di diffusione della VR. Oltre a questo, stiamo facendo molto grazie a Facebook per quanto riguarda l'integrazione dei contenuti e soprattutto per lo streaming di questi. Abbiamo da poco lanciato nuovi update ed ampliato le nostre piattaforme, come ad esempio con la Creator's Platform, insomma, ci sono moltissime novità in arrivo anche su questo fronte, e i numeri dello scorso anno sono stati eccezionali, perciò sì: aspettatevi grandi risultati dal 2018.

Everyeye: grazie mille Chris, è stato un piacere!
Chris McKelvy: Grazie a voi, alla prossima!