Indivisible: la magia della colonna sonora svelata dal compositore Hiroki Kikuta

L'autore delle colonne sonore di Secret of Mana e Romancing SaGa ha raccontato ai nostri microfoni i segreti della soundtrack di Indivisible.

intervista Indivisible: la magia della colonna sonora svelata dal compositore Hiroki Kikuta
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  • Xbox One X
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  • Mentre esploravate i mondi immaginifici di Romancing SaGa o quelli di Secret of Mana, e nel bel mezzo di un elegante duello in SoulCalibur V siete rimasti spesso in silenzio, ammutoliti ed incantati dalla colonna sonora? Ebbene, sappiate che la mente dietro simili composizioni è Hiroki Kikuta, un nome decisamente noto nel panorama musicale videoludico. Al momento, l'autore si trova al lavoro su Indivisible, promettente action-gdr bidimensionale di stampo squisitamente rétro, nonché caratterizzato da un art design davvero ispirato e da una soundtrack altrettanto evocativa. Abbiamo quindi avuto l'onore di scambiare quattro chiacchiere assai fugaci con Kikuta-San sulle melodie che ci accompagneranno durante l'epopea della bella Ajna. Ovviamente, le sue parole sono state musica per le nostre orecchie.

    I segreti del suono

    Everyeye.it: Tu hai lavorato anche come mangaka e come compositore per gli anime: qual è la differenza principale tra la realizzazione di una colonna sonora per l'animazione e quella per il gaming? In che modo si modifica il lavoro dell'autore in base a questi due diversi mezzi di comunicazione?
    Hiroki Kikuta: La musica per i film, gli anime ed i videogiochi possiede scopi differenti. Quando si tratta di un'opera cinematografica, l'accompagnamento sonoro è scritto per una particolare scena o un evento specifico. In un anime o in un drama, invece, la soundtrack è composta per funzionare su una varietà di sequenze nell'arco di una narrativa più lunga. Nei videogiochi è ben diverso, perché la musica rappresenta più un "mondo" o una "location" invece di una determinata scena, ed è realizzata per supportare le emozioni dei giocatori. Il fatto stesso che tenda a "ripetersi" in più occasioni è una caratteristica peculiare che non si trova in nessun altro tipo di musica.

    Everyeye.it: Da Romancing SaGa a SoulCalibur V: quanto le differenze di genere tra due prodotti come un picchiaduro e un jrpg influenza il processo creativo di una soundtrack?
    Hiroki Kikuta: In un gioco la colonna sonora è strettamente legata al genere. Per questo ho sempre avuto bisogno di trovare il miglior modo di manifestare le caratteristiche dell'opera mentre componevo.

    Everyeye.it: Concentriamoci un po' su Indivisible: puoi parlarci nello specifico del bellissimo Ajna's theme? Una musica esotica, scorrevole ed intensa: la sonorità si è evoluta di pari passo con il personaggio?
    Hiroki Kikuta: La genuinità, la sincerità e la bellezza sono parte integrante della vera natura di Ajna, Tuttavia c'è anche un lato sinistro in lei, quasi maledetto. Sotto certi aspetti, lei è come la natura stessa: esprimere queste molteplici sfaccettature nella melodia è stato davvero complesso.

    Everyeye.it: Nella colonna sonora di Indivisible troveremo echi dei tuoi lavori precedenti?
    Hiroki Kikuta: A prescindere dal progetto su cui sto lavorando, la musica che compongo è sempre piena di idiosincrasie che non esisterebbero al di fuori di me, quindi è assai probabile che all'interno di Insivisible ci siano suggestioni da opere passate ed elementi in comune.

    Everyeye.it: Nel trailer dell'E3 di Indivisible è possibile ascoltare un piccolo estratto della colonna sonora, da cui mi è sembrato di percepire qualche richiamo alle sonorità MIDI. È solo una mia impressione o c'è un tentativo di stuzzicare la nostalgia degli utenti con una soundtrack rétro che si sposa con il tratto grafico vintage del gioco?
    Hiroki Kikuta: Anche grazie all'animazione 2D, I giochi presenti nel Super Famicom erano pieni di bellezza, espressa con un livello molto alto di "astrazione". Le sonorità che ho usato per raccontare il mondo di Indivisible potrebbero solleticare la nostalgia in un sacco di persone, ma - allo stesso tempo - io sono convinto che simile melodia continui a vivere nei cuori degli appassionati anche al giorno d'oggi.

    Everyeye.it: Che ruolo ha la soundtrack nella creazione dell'art design di Indivisible? Realizzi la musica per un ambiente di pari passo con la creazione dello scenario o solo dopo che il design è stato completato?
    Hiroki Kikuta: Nel caso di Indivisible, poiché c'era una visione d'insieme estremamente peculiare, io non ho composto alcuna musica finché non mi è stata presentata un'immagine o un disegno ben definito del progetto. Ho sempre analizzato con grande attenzione le illustrazioni, gli storyboard e le ambientazioni mentre creavo la soundtrack

    Everyeye.it: Ho sempre avuto l'impressione che in un gioco come Indivisible la colonna sonora sia importante quanto la sceneggiatura: perché è capace di dettare il ritmo della storia, sostituirsi ai dialoghi e trasmettere le emozioni dei protagonisti. Hai lavorato a stretto contatto con gli sceneggiatori? E se sì: quanto la soundtrack è stata influenzata dalla sceneggiatura e viceversa?
    Hiroki Kikuta: Generalmente, la musica in un gioco dovrebbe esprimere l'immaginario di un mondo e la sua visione. Ma dato che questo universo è parto della fantasia, e nessuno lo ha mai visto, il compositore deve riuscire nell'arduo compito di esprimere un mondo che nessuno conosce con una melodia che nessuno ha mai ascoltato prima. Ed il mezzo per riuscirci risiede proprio nelle menti degli scrittori.

    Everyeye.it: Solitamente, quando ti viene commissionato un lavoro, qual è il primo passo che compi per creare la soundtrack?
    Hiroki Kikuta: Anzitutto, comprendere quello che il director del progetto ha in mente e ciò che vuole esprimere. Poi leggere le proposte, osservare gli artwork e le varie immagini, e capire la psicologia dell'autore nel momento in cui li ha realizzati. Questo perché il mondo che il director prova a creare è diretta espressione della sua stessa personalità. Quando lo interiorizzi chiaramente, la melodia emerge in modo naturale.

    Everyeye.it: Ci sono altri progetti in lavorazione oltre a Indisible di cui puoi parlarci?
    Hiroki Kikuta: Mi piacerebbe molto dedicarmi ad una grande varietà di progetti nel futuro, ma per ora sono interamente coinvolto in Indivisible. Aspettiamo che sia completo, e poi vedremo.

    Everyeye.it: Quali sono state, infine, le tue fonti d'ispirazione principali per la colonna sonora di Indivisible?
    Hiroki Kikuta: È possibile ritrovare semi d'ispirazione nei grandi anime che ho guardato quand'ero un bambino, e nei magnifici lavori di stimatissimi compositori quali Takeo Watanabe, Isao Tomita e Seiichirou Uno, ossia tutti coloro che hanno scritto l'accompagnamento sonoro per queste serie animate. La musica è un'arte che si eredita.

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